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Il duo Fresu – Di Bonaventura in concerto sul cratere del Vesuvio

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VESUVIO IN MAGGIORE: CONFERMATO IL CONCERTO DEL DUO FRESU – DI BONAVENTURA SUL CRATERE DEL VESUVIO IL 6 AGOSTO

Da martedì 25 luglio al via la prevendita

 

Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura (foto@roberto-cifarelli)Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura presenteranno un progetto inedito e speciale, dal titolo “Vesuvio in Maggiore”, sulla vetta del vulcano più famoso al mondo, nell’ambito del festival Pomigliano Jazz in Campania. Domenica 6 agosto, a quota 1200 metri sull’orlo del cratere del gran cono, il trombettista sardo e il compositore e bandoneonista marchigiano daranno vita a una performance unica, con un programma musicale concepito per il luogo che ospita l’esibizione. Il live acustico al tramonto sul cratere del Vesuvio, è un’esperienza dall’impatto emozionale forte, quasi irripetibile, sia per la magia della musica che per la straordinaria suggestività del posto. Dopo i concerti di Richard Galliano e Marco Zurzulo (2014), del trio Maria Pia De Vito, Enrico Rava, Roberto Taufic (2015) e di Enzo Avitabile con Ashraf Sharif Khan, Gianluigi Di Fenza e il compianto Rino Zurzolo (2016), toccherà al duo Fresu – Di Bonaventura trasformare in musica le emozioni contrastanti evocate dal vulcano.

Il concerto sul Cratere del Vesuvio in questi quattro anni è stato un simbolo importante per il nostro festival e ha rappresentato un momento straordinario di promozione del territorio e del Parco del Vesuvio. Quest’anno, dopo i dolorosi fatti degli ultimi giorni, assume un significato ancora più evidente e urgente, che va oltre l’aspetto puramente spettacolare. È importante rinnovare quest’appuntamento non solo per il suo valore artistico e culturale, ma soprattutto come impegno civile e sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio, sottolinea il direttore artistico di Pomigliano Jazz, Onofrio Piccolo.

Nei momenti bui della nostra storia, la musica spesso ha saputo, più di ogni altro mezzo di espressione umana, trasformare lo sgomento e la rabbia in messaggi di speranza e riscatto collettivo. Dopo la barbara aggressione che ha subito il nostro Parco in queste settimane, è importante che il 6 agosto dal Vesuvio si alzi con forza la voce di chi ama questa terra. Il fuoco ci ha ferito, ma non smetteremo mai di credere che la cultura, l’arte, la musica e la bellezza di un patrimonio naturalistico e di biodiversità che non ha eguali, siano quanto di più prezioso abbiamo, dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo.

Per il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, il festival Pomigliano Jazz, che già negli anni scorsi ha contribuito alla valorizzazione dell’area vesuviana, con il suo prestigio rappresenta una prima occasione di rinascita culturale dei territori devastati dagli incendi ed un motivo di speranza valido, se accompagnato da un forte impegno generale.

Per Patrizia Spigno, fiduciaria della Condotta Slow Food Vesuvio, altro partner del festival, l’agricoltura vesuviana, caratterizzata quasi prevalentemente da piccole aziende familiari e da prodotti tradizionali di elevata qualità, ha assistito con enorme preoccupazione e dolore agli incendi che si sono susseguiti in questo periodo. Gli agricoltori vesuviani, però, non sono stati solo spettatori dell’enorme disastro ambientale che si è consumato, ma attori attivi collaborando con la protezione civile, le guardie forestali e i vigili del fuoco allo spegnimento dei  diversi  incendi.

I biglietti per assistere al concerto-evento che chiuderà la XXII edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania (27 luglio – 6 agosto), si potranno acquistare da martedì 25 luglio, al costo di 25 euro più diritti di prevendita,  sul circuito TicketOnLine – Azzurro Service (tel. 081 5934001) e nei principali punti vendita della regione. L’inizio del concerto è previsto alle ore 18, ma gli spettatori dovranno arrivare entro le 16.30 al piazzale quota 1.000 di Ercolano.

 

INFO PER GLI SPETTATORI: Per ragioni logistiche, oltre le ore 17 non sarà possibile unirsi al gruppo per raggiungere il luogo del concerto. Si chiede pertanto massima puntualità. Dal piazzale quota 1.000, dove sono situati punti ristoro e toilette, si risale a piedi il Gran Cono con le guide vulcanologiche, lungo una serie di tornanti panoramici che conducono fino all’orlo del cratere. L’escursione in salita è di media difficoltà e dura circa trenta minuti. Al concerto si assiste seduti a terra, con l’ausilio di cuscini. Al termine del concerto si ritorna al piazzale accompagnati delle guide. Equipaggiamento consigliato: indumenti comodi, scarpe sportive o da trekking, cappellino, felpa o k-way.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SUL FESTIVAL E SUL CONCERTO:

tel. 081 8032810 – 331 3581151 –  www.pomiglianojazz.com

 

Un duo empatico, concepito nel segno di una focosa mediterraneità, che fa del nobile senso estetico e narrativo la sua brillante prerogativa. Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura si esprimono attraverso un feeling simbiotico, frutto di una sensibilità artistica toccante. Osannato a tutte le latitudini, Fresu è uno tra i più sopraffini trombettisti, flicornisti e compositori presenti nel panorama jazzistico mondiale. Il suo fraseggio è rarefatto, incastonato nell’aria o in un’immaginaria clessidra temporale. La sua musica è dallo spirito aggregante, in quanto si fonda su una ricercata commistione che abbraccia un’infinità di generi provenienti da tutto il mondo. Daniele Di Bonaventura è uno tra i migliori interpreti del bandoneon a livello internazionale.  Attraverso il suo strumento è capace di creare atmosfere sognanti, impreziosite da un suono avvolgente e da un ammirevole utilizzo della dinamica. Lo stile di questo bandoneonista è ricco di un senso melodico evocativo, di intensità comunicativa e gusto interpretativo, in cui non c’è mai spazio per il virtuosismo eccessivo e autocelebrativo. Domenica 6 agosto, in programma per la XXII edizione del Pomigliano Jazz In Campania, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura daranno vita a un concerto unico in una location dalla bellezza struggente: il cratere del Vesuvio. Un luogo paradisiaco, che cinge e sovrasta il golfo di Napoli. Da un lato la vista del cratere, dall’altro la veduta mozzafiato del mare, immerso nei suoni, nei rumori e nei colori della natura. Il cono del Vesuvio spaventa e affascina in ugual misura. La scalata del grande cono, una passeggiata per i fiumi di lava, il percorso di uno dei nove sentieri o il solo fatto di respirare l’aria dello stesso Vesuvio è un’esperienza veramente sensazionale, densa di pathos. Un altro singolare e caratterizzante aspetto del concerto al Cratere del Vesuvio è legato alla modalità d’ascolto. Il pubblico si riversa nella location assistendo alla performance seduto per terra, su dei cuscini, e gli applausi, consentiti solo in forma visiva, sono banditi per evitare di disturbare  la fauna naturale. Il live sul Cratere del Vesuvio è un’esperienza dall’impatto emozionale devastante, quasi irripetibile, sia per la magia della musica che per la straordinaria suggestività del posto.

 

Paolo Fresu tromba (flicorno)

Daniele Di Bonaventura (bandoneon)

Autore: Stefano Dentice

Stefano Dentice ha scritto 126 articoli.



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