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La fisarmonica come l’avrebbe costruita Stradivari

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Quando il sogno diventa realtà

Marco Graziola racconta come è nata la fisarmonica in abete rosso della Val di Fiemme  

 

Marco GraziolaÈ più difficile dare l’anima ad una nuova idea o veder realizzare un sogno? Il quesito sembra alla Marzullo. La risposta certo è di difficile soluzione, anche se alle volte, conciliandosi le due cose per qualche strana alchimia, il sogno può diventare realtà. Ed è quello che è successo a Marco Graziola, giovane e preparatissimo insegnante di fisarmonica che divide la passione per l’insegnamento tra la sua Rovereto e la Val di Fiemme.

Ci troviamo ai piedi delle Dolomiti. Scenari mozzafiato che catturarono nel fine Seicento perfino il raffinatissimo liutaio Antonio Stradivari che utilizzò per le sue “creazioni” proprio quel legno pregiato che cresce in Val di Fiemme.

Come mai, deve aver pensato Graziola, fra una lezione e l’altra dei suoi oltre novanta allievi (una cinquantina solo in queste valli), se quel legno ha fatto vibrare centinaia di strumenti a corde, nessuno mai ha pensato di costruirci una fisarmonica?

La passione per lo strumento ad ancia, quella vera, ha fatto il resto. Notte insonni a definire i dettagli tecnici e poi la proposta, quasi come una sfida, fatta ad una delle aziende storiche di Castelfidardo, la Giustozzi.

Pochi mesi dopo e vede la luce la fisarmonica realizzata in abete rosso di Fiemme, non a caso chiamata “Dolomiti by Graziola”, strumento molto versatile a 96 bassi con uno design tipico tirolese.

Tiene a precisare il suo inventore che la caratteristica più importante è “il suono decisamente migliore, anche perché non ci sono parti in plastica”. Con un’altra peculiarità: quella della limitatissima produzione di appena 12 strumenti l’anno. Fra i requisiti dello strumento la scala che va dal fa al fa, come i modelli austriaci, e non dal sol al sol. Fra le altre note tecniche, l’ottima qualità dei suoi bemolli che richiamano gli strumenti a fiato.

Qualcuno non a caso l’ha definita una vera rivoluzione musicale.

“Dovete sapere che noi trentini abbiamo il culto del bosco e della montagna, – ci racconta con orgoglio Graziola – Possiamo ammirare tutti i giorni una catena montuosa splendida come le Dolomiti. In queste zone e nei boschi della valle di Fiemme possiamo trovare l’abete rosso, un legno di risonanza usato dai liutai di tutto il mondo da secoli. Con Giampiero Giustozzi, che mi ha regalato un sogno, abbiamo realizzato una fisarmonica pensata per un genere particolare: la musica Oberkrainer, suonata e ballata in tutto il Tirolo storico e tutt’ora rappresentante la nostra tradizione culturale”.

Dolomiti by GraziolaGraziola si avvicina allo studio della fisarmonica ad otto anni sotto la guida di Armando Anselmi. Partecipa a numerosi concorsi come solista, diplomandosi in contrabbasso presso il Conservatorio “ Monteverdi” di Bolzano sotto la guida di Tullio Sergi. Svolge attività didattica insegnando fisarmonica presso la Scuola di Musica “Pentagramma” di Tesero (TN).

Ci può raccontare come le è nata la passione per la fisarmonica?

“Devo essere sincero. Non è facile raccontare la mia vita professionale. Iniziai lo studio della fisarmonica da giovanissimo sotto la guida del grande maestro Anselmi. Dopo 40 anni le posso anche svelare che non ne ero tanto convinto… anzi, la mia testa era proiettata, come molti giovani di allora, verso il calcio. Sono stato spinto dalla sfrenata passione per la fisarmonica di mio padre e aiutato dalla dedizione di mia madre che tutti i giorni mi spronava e insisteva affinché studiassi (spero vivamente che i miei allievi non leggano queste mie confidenze). Non posso dire di essere stato nei primi tempi uno studente modello, anzi il contrario, molto poco volenteroso e studioso”.

Di lì a poco il “tradimento” per un altro strumento, dopo aver trionfato nei vari concorsi.

“Come spesso succede, ogni tanto scatta una molla dentro di te, trovi motivazioni, trovi piacere e soprattutto il dolce suono dell’ancia ti emoziona, tocchi il cielo con un dito e ti dici a te stesso: sto suonando il più bel strumento del mondo. Ho passato la mia adolescenza tra concorsi nazionali e internazionali riportando sempre dei risultati e premi di buon livello, ma credo che questo interessi a pochi, forse a nessuno di chi ci legge”.

E qui la conversione al contrabbasso…

“Si. La mia formazione musicale si allarga con l’iscrizione al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, udite bene, con uno strumento totalmente diverso, appunto il contrabbasso. Da uno strumento solista come la fisarmonica, ad uno strumento colonna armonica dell’orchestra, sicuramente molto poco virtuoso e brillante, anche se fondamentale.

Poi ancora un colpo di scena…

“Finito il Conservatorio in maniera ottimale arriva il momento della scelta, che per molto tempo avevo lasciato in sospeso. Così nel 1991 rinuncio alla carriera orchestrale per tornare al mio primo amore: la fisarmonica”.

Da quel momento, anni al servizio dello strumento e di tantissimi giovani.

“Comincio ad insegnare presso la scuola musicale “Il Pentagramma” di Tesero (TN) nella quale lavoro tutt’ora. Il mio unico scopo è quello di far appassionare giovani e meno giovani alla musica, cercando di assecondare il loro gusto e soprattutto di far amare la musica ed il mio splendido strumento. Successivamente, la mia passione per tutto ciò che riguarda la musica mi porta perfino a diventare direttore di banda presso la ”Musica Cittadina R. Zandonai” di Rovereto, attività in duo con il collega clarinettista Gianni Muraro con il quale ho creato il “Carlos Gardel Trio” con un programma tipicamente argentino. Il mio carattere mi porta a non accontentarmi mai così, nel 2008, con Aldo Versini, abbiamo fondato la prima orchestra di fisarmoniche in Trentino con scuola annessa con la quale ho inciso un CD (melodie sotto il castello) e partecipato al concorso internazionale per amatori a Castelfidardo nel 2013”.

Dalla crisi giovanile ad un amore viscerale per la fisarmonica insomma. Per di più arricchito dalla creazione del “Dolomiti by Graziola”. Mi sembra che il suo percorso di vita è solo accennato…

“È nella mia indole. Da due anni a questa parte organizzo, in collaborazione con Daniele Girardi, un mio ex allievo diventato ormai collega, il festival della fisarmonica di Fiemme-Fassa. Abbiamo coinvolto artisti del calibro di Gianluca Campi, Aleksey Asenov e Fabio Rossato. Visto il successo raggiunto vi posso anticipare che nel mese di luglio 2017 si terrà la terza edizione con importanti novità… concerti, masterclass e seminari per tutti. Per chi fosse interessato seguiteci sulla pagina facebook: Festival della fisarmonica di fiemme e fassa.

Autore: Mirco Soprani

Mirco Soprani ha scritto 62 articoli.

Questo post è disponibile anche in: Inglese



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