Una colomba di nome Sarah
Bruxelles, 1950. A La Rose Noire, locale famoso per la musica dal vivo che vi si suona ogni sera, il sassofonista e flautista belga Bobby Jaspar esegue Panama Rag, un jazz standard di William (…)
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Bruxelles, 1950. A La Rose Noire, locale famoso per la musica dal vivo che vi si suona ogni sera, il sassofonista e flautista belga Bobby Jaspar esegue Panama Rag, un jazz standard di William (…)
A García Lorca appare chiaro che non bisogna necessariamente essere gitano per cantare, suonare e ballare provando e trasmettendo emozioni profonde (…)
All’inizio degli anni Settanta, Alberto Burri inizia a lavorare ai “cretti”, frutto di una miscela granulosa di collanti acrovinilici, creta, caolino e bianco di zinco, che, a contatto con (…)
Vent’anni dalla morte, settanta dalle sue prime opere documentate (ancora – e per poco – figurative), cento dalla nascita. Il 2015 è decisamente l’anno di Alberto Burri (…)
“Desidero essere considerato un poeta jazz che suona un lungo blues in una jam session la domenica pomeriggio” . A pronunciare queste parole, nel 1959, è Jack Kerouac, poeta, romanziere (…)
La parola – Surréalisme – la inventa Apollinaire nel 1917, ma, qualche anno dopo, André Breton, fondando l’omonimo movimento, se ne approprierà per usarla in tutt’altra accezione (…)
Pittore, scultore, scenografo, costumista. Pianista mancato, forse. La passione per la musica, comunque, che manifesta precocemente, non abbandonerà mai Mario Sironi. Fin da giovanissimo, ama (…)