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Classica

“Qui si canta in altro modo”

Nel giro di un istante era nato l’amore per questo testo, nel giro di qualche ora la sua lettura era consumata. E non solo per il richiamo a Goffredo Petrassi. Tanti altri sono gli argomenti trattati, capaci di suscitare interesse (…)

Quel “crucco” di Mozart

Fin dalle prime battute della “Premessa”, anzi, fin dal titolo stesso di questo libro, ho pensato: “Speriamo che abbia un seguito! Speriamo che Camilla Testi ci proponga presto nuovi appuntamenti con le vicissitudini dei (…)

La favola di Ciro

Non è un romanzo, ma nemmeno un saggio vero e proprio. Non un ritratto, ma schizzi, appunti, impressioni. E il linguaggio è quello letterario, non quello che ci si aspetta affrontando uno (…)

L’«Io diviso» di Gian Carlo Menotti

Compositore o librettista? Musicista o inventore – e direttore – di manifestazioni culturali? Didatta o regista? Italiano o americano? Riservato o «salottiero»? Talent scout o demolitore di artisti? Abile diplomatico per (…)

Le gravose responsabilità di un “La”

L’approccio alla sua figura o, anche, solamente, al suo nome, è dominato da una sorta di religioso rispetto o di timore reverenziale. Ad accentuarli sarà pure quell’articolo determinativo (“LA”) posto sempre davanti al suo (…)

Mozart: documenti, non leggende

Marco Murara continua il proprio, instancabile cammino tra i meandri della – a dir poco – smisurata mole di documenti mozartiani. Tessera dopo tessera, il mosaico si compone, acquista forme e (…)

“Goethe è qui!” (4ª parte)

“Questo sì che sarebbe un lavoro!” […] Ma…” Quel “ma” avrebbe prevalso. Un diniego tutt’altro che lapidario, anzi, piuttosto, sofferto, ma un diniego. Dopo grande e lungo tormento, il responso (…)

La musica secondo Bonaparte

Napoleone fu davvero un appassionato di musica? O, piuttosto, intuì che la musica, al pari e più di altre espressioni artistiche, poteva costituire un formidabile strumento, funzionale (…)

“Goethe è qui!” (3ª parte)

Sono trascorsi dieci anni dall’incontro a Teplitz e non si può certo affermare che la relazione fra Goethe e Beethoven si sia evoluta. Nel maggio del 1822, il compositore scrive nuovamente al (…)