Essere un “pioniere”
Concertista, didatta, compositore (diplomato in Composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con Alessandro Solbiati), storico della musica, Corrado Rojac ha studiato (…)
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Concertista, didatta, compositore (diplomato in Composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con Alessandro Solbiati), storico della musica, Corrado Rojac ha studiato (…)
Il 10 maggio scorso, alle 18.00, nell’ambito del Master in Sonic Arts promosso dal Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società dell’Università Tor Vergata, ha avuto (…)
Ancora un’immersione nella Collezione di partiture Accordion Waves suona italiano edita da Ars Spoletium nel contesto del progetto Nuovo C.D.M.I. prima, unitamente al relativo album digitale (…)
Di certo, non siamo stati noi a scoprirlo, né, tantomeno, a lanciarlo (il suo successo è frutto solamente del suo talento), ma, sicuramente, ne abbiamo seguito con interesse e altrettanto (…)
Nel 1979, Sofija Gubajdulina compone “In Croce” per violoncello e organo. Nel 1992, le parti affidate all’organo vengono trascritte per il bayan di Elsbeth Moser. Tra la prima e la seconda (…)
Vito Palumbo (1972) è un compositore pluripremiato e acclamato dalla critica. Diplomato all’Accademia di Santa Cecilia con Azio Corghi, con lode e menzione, e borsa di Studio assegnata (…)
Prosegue l’esplorazione di “Accordion Waves suona italiano”, l’ultimo progetto discografico del Nuovo C.D.M.I. in collaborazione con ArsSpoletium. Oggi è la volta dei due brani per fisarmonica (…)
Nonostante il mio manifesto interesse per la musica colta del secondo Novecento (i “miei venticinque lettori” l’avranno, probabilmente, notato), ammetto che, prima di avere tra le mani il libro di Giovanni Battista Boccardo (…)
Il terzo “incontro ravvicinato” di Sofija Gubajdulina con la fisarmonica (il secondo per fisarmonica sola dopo “De Profundis” del 1978) avviene nel 1985 con “t Exspecto”. È vero che “In Croce” è (…)
Quei pochissimi, tra i lettori di “Strumenti&Musica”, che non conoscessero ancora Samuele Telari troveranno di che documentarsi abbondantemente sulle pagine del nostro giornale, che ne segue (…)