Antonello Salis e Simone Zanchini da più di venticinque anni condividono il palcoscenico, per gioire e sperimentare una musica senza barriere e preconcetti. La possibilità di scambiarsi continuamente i ruoli, lanciata attraverso la libera creazione estemporanea, permette ai due artisti di gustare appieno le facoltà timbrico dinamiche dei rispettivi strumenti, arricchite dai voli pianistici di Antonello e dalle raffinate incursioni elettroniche di Simone e, non ultimo, dall’autentico piacere dei due amici di dialogare tête-à- tête.
Ha ottenuto vari riconoscimenti a livello europeo e internazionale e inciso diversi dischi come solista e in varie formazioni (con Joey Baron, Fabrizio Bosso, con il chitarrista Gérard Pansanel…). Musicista eclettico, Salis si è confrontato in progetti di teatro, cinema e danza, ha scritto musiche per film. Ha inoltre collaborato con Pino Daniele, Ornella Vanoni, Teresa De Sio, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere e diversi altri artisti al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico.
dimenticare la tradizione, sfociando in un personalissimo approccio all’improvvisazione. Ha suonato e collaborato con molti musicisti di fama internazionale e di vario orientamento: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Paolo Fresu, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Michele Rabbia, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Adam Nussbaum, Jim Black…
Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournée in ogni parte del mondo. Tiene workshop sulla fisarmonica e sull’improvvisazione. Tra i suoi album, “Don’t try this anywhere” registrato a New York con, tra gli altri, John Patitucci al basso e Adam Nussbaumalla batteria ha vinto il premio “Orpheus Award 2016” come miglior album dell’anno in Italia.
Antonello Salis – pianoforte, fisarmonica
Simone Zanchini – fisarmonica, live electronics