2° Forum internazionale ‘Harmony Days’

“La Risonanza: come creare relazioni generative win-win”

Con Federico Faggin altri otto testimoni d’eccezione per approfondire il tema in altrettanti ambiti: musica, sociologia, didattica, ar­te, biologia, scienza e filosofia. 

L’Armonia, parola e concetto comune in oltre 49 lingue del mondo, rappre­senta la competenza umana più difficile e preziosa, l’unica che oggi può sal­vare il nostro pianeta dalla catastrofe. L’evento si terrà a Milano sabato 24 ottobre 2026, al Centro Congressi Cariplo.

Progetto della Fondazione Lang Italia in collaborazione Fondazione Antonio Carlo Monzino e Fondazione Mariani a sostegno della formazione per l’infanzia basata sull’’arte dei suoni’.

www.fondazionelangitalia.it – www.fondazioneacmonzino.it – www.fondazione-mariani.org

Per il secondo anno consecutivo, Milano diventa capitale mondiale dell’Armonia con una giornata dedicata a questo tema. Harmony Days è il primo appuntamen­to multidisciplinare internazionale che promuove l’Armonia come competenza umana concreta e misurabile. L’armonia, l’arte di combinare più suoni con­temporaneamente, è uno dei pilastri fondamentali della musica. Il Forum è il palcoscenico creato per premiare i vincitori dei bandi di Fondazione Lang Italia e Fondazione Antonio Carlo Monzino rivolti agli operatori impegnati nell’insegna-mento della musica a scopo educativo e nel suo utilizzo a scopo medico (o te­rapeutico) e sociale, a favore dell’infanzia e della età evolutiva. Accanto agli in­terventi, il programma proporrà momenti esperienziali, performance musicali, networking e occasioni di confronto tra mondi professionali differenti. Harmony Days nasce dalla convinzione che la musica nell’educazione delle nuove generazioni può contribuire a formare culturalmente una società più col­ta, inclusiva e pacifica. Gli Harmony Days non sono momenti di una riflessione astratta, ma consentono di approfondire da più punti di vista lo strumento più efficace a nostra disposi­zione per gestire i conflitti, conciliare gli opposti e costruire una civiltà e una società migliori; per comprendere e valorizzare culture differenti. Il Forum coinvolge scienza, musica, umanesimo e sociologia. L’Armonia, parola e concetto comune in oltre 49 lingue del mondo, rappresenta oggi la competenza umana più difficile e preziosa, l’unica che oggi può salvare il nostro pianeta dalla catastrofe. Il forum degli Harmony Days risponderà quest’anno ad alcune domande cru­ciali:

  • può la musica creare relazioni significative e reali tra gli uomini, in un mon­do dominato dagli smartphone e dalla realtà virtuale?
  • può la musica, attraverso l’universalità del suo linguaggio diventare stru­mento di integrazione e inclusione di culture diverse in un mondo caratte­rizzato dagli attuali fenomeni migratori?
  • può la musica avere un impatto sulla vita delle persone, migliorandone be­nessere e qualità?
  • può la musica, attraverso il fenomeno della risonanza, avere un impatto rigenerativo sulle cellule umane?
  • può la musica rivelare il valore della coscienza di sé sostenendone il valo­re rispetto all’utilizzo sempre più travolgente dell’intelligenza artificiale?

Il ruolo della musica come pilastro fondamentale del sistema educativo del mon­do occidentale risale al percorso di studi ‘quadrivium’ d’epoca medievale, quan­do insieme ad aritmetica, geometria e astronomia, costituiva materia obbliga­toria nella formazione della classe dirigente, ma vi sono esempi molto più recen­ti di un suo utilizzo sociale. Nel New Deal di Franklin D. Roosevelt il Federal Music Project (FMP), un’iniziativa federale creata nel 1935 all’interno della Works Progress Administration (WPA), si rivelò fondamentale per l’integrazione culturale della società multietnica americana, creando le premesse per lo sviluppo di un’industria musicale ancora leader nel mondo. Quest’anno Harmony Days presenterà alcune esperienze e testimonianze uni­che.

  • Marianne Gubrie proporrà con la sua Arpa un’esperienza di risonanza collettiva
  • Matteo Sismonda creerà con il pubblico, un’orchestra umana utilizzando tecniche di body percussion, vocalità e beatbox
  • Carlo Ventura, VID art|science / INBB, Bologna, Julia von Stietencron, Scuola di Musica Inno alla Gioia di Bologna e Fondazione Orchestra Lucia­no Pavarotti proporranno “Sinfonie di luce”, un esperimento scientifico che con l’uso di tecnologie sofisticatissime, hyperspectral imaging (HSI), ren­derà visibile come cambiano i campi energetici dei corpi umani durante una performance musicale condivisa.
  • Ciro Fiorentino e Daniela Gozzi mostreranno come l’insegnamento del­la musica migliori il rendimento dei ragazzi anche nelle altre materie
  • Federico Faggin, parlerà della coscienza umana come valore aggiunto rispetto all’intelligenza artificiale e della risonanza come capacità di con­nettersi con il significato profondo delle cose
  • Andrea Pensotti farà conoscere la Cimatica: l’impatto della musica sul­la materia e sulle cellule
  • Laura Ferreri affronterà il tema: Musica e cervello, l’impatto dell’insegna-mento musicale sullo sviluppo neuronale dei bambini
  • Tatsunori Kano, porterà il pubblico in Giappone, attraverso l’arte e la creatività, per scoprire i segreti di Yamato (大和), la Grande Armonia
  • Remo Lucchi illustrerà i dati EUMETRA del primo Osservatorio dell’Impat-to della cultura musicale sul benessere delle persone

Al termine, la premiazione dei vincitori dei bandi nazionali di Fondazione Lang Italia “La musica che fa bene ai bambini 2026”.

La giornata sarà caratterizzata da alcuni interventi musicali dell’Orchestra Re­gionale Lombardia, Leonardo Moretti, e dall’accompagnamento degli ospiti da parte della “Signora Armonia” al pianoforte. Harmony Days è un’iniziativa non profit promossa da Fondazione Lang Italia, Fondazione Antonio Carlo Monzino, Fondazione Mariani, con il patrocinio del Co­mune di Milano, Fondazione Cariplo e numerosi e prestigiosi sponsor e partner tecnici. Sono prestigiosi Ambassador dell’iniziativa Leonardo Moretti (musicista) e Quirino Principe (filosofo).

IL BANDO “LA MUSICA CHE FA BENE AI BAMBINI”
Il progetto prosegue dal 2023 e questo è il terzo anno in cui si premiano i vin­citori. L’iniziativa si rivolge a tre settori:

  • Area Cura: associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore che utilizza­no pratiche innovative ed efficaci per curare e favorire lo sviluppo fisico, emotivo e cognitivo delle mamme in gravidanza e dei bambini fino a 13 anni attraverso la musica;
  • Area Integrazione e Inclusione: scuole secondarie di primo grado che hanno prodotto un musical/teatro musicale sul tema Sostenibilità, Am­biente ed Energia, mettendo in campo creatività, performance e lavoro in squadra. Il bando è stato promosso in collaborazione con Comitato Na­zionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti – (MIM)
  • Area Educazione: borse di studio alle scuole di musica per sostenere bambini e bambine di età compresa tra i 5 e gli 12 anni, di famiglie in difficoltà economiche.

Gli Harmony Days sono nati proprio dopo la prima celebrazione del bando “La musica che fa bene ai bambini”, svoltasi al Castello Sforzesco a Milano. Quest’anno i premiati sono:

  • 4 associazioni per l’Area Cura

– Primo classificato € 3.000 – Musica che abbraccia – Persona al Centro (Padova)

– Secondo classificato € 1.000 – MatheMusic: quando la musica incontra la matematica – Guitar Actuelle (Torino)

– Terzo classificato € 1.000 – I G.R.O.O.V.E. – Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Nazionale Mondino (Pavia)

– Quarto classificato € 1.000 – Progetto audio-tattile – TeachMusic APS (Brescia)

  • 3 scuole medie per l’Area Integrazione e Inclusione;

– Primo classificato € 5.000: 321 Operazione futuro – Scuola Media Raffae­le Libertini Grammichele (Catania)

– Secondo classificato € 3.000: Io sono la terra – Scuola Secondaria di pri­mo grado “Giacomo Zanella” Istituto comprensivo di Farra di Soligo (Tre­viso);

– Terzo classificato € 1.500: Ognuno Conta Zero scuse – Mago di Oz . Isti­tuto Comprensivo “Nazareno Strampelli” – Castelraimondo (MC);

  • 5 allievi a cui assegneremo borse di studio di € 900 per proseguire gli studi musicali

– Emily Ye – Guitar Actuelle (To)

– Lorenzo Aragona – Associazione Culturale Mousiké (Lamezia Ter­me)

– Leonardo Rinarelli Carli – Associazione Diapason Progetti Musicali APS (Budrio – Bo)

– Scelso Mirko – Associazione Leone Sinigaglia APS (Chivasso-To)

– Edoardo Cambarao – Scuola di Musica Peter’s Day (Assemini – Ca)

L’importo totale della donazione è di 20.000 euro.

Sul sito https://www.fondazionelangitalia.it/ets/hub-bambini/una sezione dedi­cata all’Hub Bambini ogni anno rende noti i nominativi delle associazioni e dei ragazzi vincitori delle precedenti competizioni.

GLI INTERVENTI E I RELATORI
MATTIA SISMONDA, musicista, imprenditore e Presidente del Conservatorio di Cuneo. Ciò che rende particolarmente interessante il suo percorso è un’intuizione semplice quanto rivoluzionaria: la musica si apprende davvero quan­do diventa esperienza. Da questa visione è nata “La Fabbrica dei Suoni”, un luogo dedicato all’insegnamento musicale attraverso il coinvolgimento diretto, la scoperta e la parte­cipazione attiva dei bambini. Un progetto che negli anni ha dimostrato come la musica possa essere uno straordinario strumento educativo, capace di sviluppare ascolto, curiosità, at­tenzione e relazione. Durante Harmony Days 2026, Mattia guiderà una sessione formativa espe­rienziale in cui i partecipanti potranno vivere in prima persona il potere dell’apprendimento attraverso l’esperienza musicale. In un’edizione dedicata al tema della Risonanza, il suo contributo ci ricorderà che la conoscenza più profonda non nasce dall’accumulo di informazio­ni, ma dall’incontro tra esperienza, emozione e consapevolezza.

CARLO VENTURA, Presidente di VID art|science, Direttore di ELDOR Lab ed ex Professore di Biologia Molecolare dell’Università di Bologna, da anni impe­gnato nello studio delle connessioni tra biologia, medicina rigenerativa, arte e musica. Che cosa accade al nostro organismo quando ascoltiamo una musica che ci emoziona? È una domanda che accompagna l’umanità da secoli ed oggi la ri­cerca scientifica inizia a fornire strumenti nuovi per esplorare questo legame. Durante il workshop “La Biologia della Risonanza: Sinfonia di Luce”, i parteci­panti vivranno un’esperienza in cui ricerca scientifica e performance musicale si intrecciano. Grazie a un progetto sviluppato da VID art|science in collaborazione con l’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti e la Scuola di Musica Inno alla Gioia, sarà possibile assistere a un esperimento che rende osservabile la risposta biologica dell’organismo durante un’esperienza musicale condivisa. L’obiettivo non è dimostrare che la musica abbia effetti “magici”, ma esplorare con rigore scientifico il dialogo tra vibrazioni, corpo e consapevolezza, aprendo nuove prospettive sul rapporto tra arte e scienza. Un appuntamento pensato per chi ama porsi domande e guardare oltre i con­fini tradizionali delle discipline.

MARIANNE GUBRI, arpista, compositrice, musicista terapeutica, autrice e formatrice internazionale partirà da questa provocazione: in un mondo pieno di suoni, sappiamo ancora ascoltare? Non solo ciò che accade intorno a noi, ma anche ciò che accade dentro di noi. Da anni Marianne sviluppa progetti in ambito ospedaliero, educativo e formati­vo, portando il suono come strumento di benessere e regolazione emotiva in contesti molto diversi: dagli ospedali ai conservatori, fino ai percorsi dedicati alla crescita personale e professionale. Durante gli Harmony Days 2026 guiderà l’esperienza “L’arte di risuonare – Quando il suono ci accorda”: un incontro in cui musica, ascolto e consapevolez­za si intrecciano per esplorare il rapporto tra corpo, emozioni e ambiente acu­stico. Sarà un momento da vivere in prima persona, pensato per chi desidera com­prendere come il suono possa diventare una risorsa concreta per ritrovare cal­ma, concentrazione e qualità della relazione.

ANDREA PENSOTTI, biologo molecolare, ci porterà ad esplorare ciò che oggi conosciamo della cimatica e le prospettive di ricerca sul rapporto tra suo­no, materia e cellule. Siamo abituati a pensare al suono come a qualcosa che ascoltiamo. Una voce. Una nota. Una melodia. Ma il suono è, prima di tutto, una vibrazione. E le vi­brazioni, in fisica, producono effetti misurabili. Se una sottile lastra metallica ricoperta di sabbia viene fatta vibrare a frequen­ze diverse, i granelli iniziano a muoversi fino a disporsi in figure geometriche sorprendentemente ordinate. Non è un’illusione ottica. Non è un effetto speciale. È un fenomeno studiato da oltre due secoli, conosciuto oggi come cimatica. Osservare questi esperimenti significa assistere a qualcosa di affascinante: la materia che, sotto l’azione del suono, si organizza in forme complesse e ripro­ducibili, come se ogni frequenza portasse con sé una propria “firma” geometri­ca. E allora nasce una domanda. Se il suono è capace di organizzare la materia, che rapporto può esi­stere tra vibrazioni e sistemi viventi? È una domanda aperta, al centro di studi che coinvolgono fisica, biologia e me­dicina, e che richiede curiosità, metodo scientifico e senso critico. È una domanda che riguarda imprenditori, manager, educatori e professioni­sti.

FEDERICO FAGGIN, fisico, inventore e imprenditore italiano, progettista del primo microprocessore commerciale. “Senza Faggin la Silicon Valley sarebbe solo una Valley” disse Bill Gates. Il suo non sarà un intervento per fornire risposte definitive, ma un’occasione per fare ciò che la scienza fa da sempre: osservare, comprendere e continuare a porre nuove domande. Perché ogni grande scoperta nasce dalla curiosità. E alcune domande meritano di essere ascoltate. Cosa vuol dire entrare in risonanza, vibrare, connettersi con il significato profondo delle cose? Può farlo un computer? Che cosa significa valorizzare il capitale umano nell’era dell’Intelligenza Artificiale? Agli Harmony Days 2026 Faggin porterà una riflessione che va oltre la tecnolo­gia. Nel suo intervento “Impresa e AI – Come valorizzare il capitale umano nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, ci inviterà a guardare al futuro partendo da una domanda essenziale: quali qualità continueranno a rendere unico il contributo dell’essere umano? In un’epoca in cui l’AI è sempre più presente nelle organizzazioni, comprendere il valore della creatività, della responsabilità, dell’ascolto e delle relazioni di­venta una sfida strategica. Perché il futuro non sarà determinato solo da ciò che le macchine sapranno fare, ma dalla capacità delle persone di dare signifi­cato, visione e direzione all’innovazione.

TATSUNORI KANO – Artista, pittore e scultore, Frequenta la Nihon University of Fine Art di Tokio dove si diploma in pittura nel 1977, nel medesimo anno inizia la sua carriera artistica ed espone nel gruppo Kokugakai. Attratto dalla storia dell’arte occidentale, vince nel 1980 una borsa di studio del Governo Ita­liano e si trasferisce in Europa. Visita i principali musei e ne studia da vicino i capolavori. Si stabilisce a Bologna dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti diplomandosi nel 1985. Intensa l’attività espositiva tra Italia e Giappone, nume­rose le mostre personali che danno la possibilità all’artista di incontrare perso­nalità del mondo dell’arte e della cultura, con le quali stringe rapporti di dura­tura amicizia e frequentazione come quelli intrattenuti con Dino Gavina, Katsu-hide Takahama, Giancarlo Piretti, Yasunari Takada e Haruki Morokawa. Tatsu­nori Kano, ci porterà in Giappone che anticamente si chiamava Yamoto – lette­ralmente Grande Armonia. Un punto di vista originale che ci aiuterà a trovare la Risonanza con una cultura millenaria densa di poesia e di significati. Una sua citazione: Il cerchio dell’armonia va spezzato prima che diventi monotonia e conformismo

LAURA FERRERI, neuroscienziata cognitiva, professoressa associata all’Università di Pavia e responsabile del MusiCognition Lab, parlerà di cosa sta suc­cedendo nel cervello di un bambino quando impara a suonare uno stru­mento e vediamo le sue mani muoversi, lo vediamo leggere una partitura, ascoltare, sbagliare, riprovare. Da anni Laura studia il rapporto tra musica e cervello, approfondendo temi come percezione, emozione, piacere, memoria e ricompensa musicale. Le sue ricerche hanno contribuito, tra le altre cose, a indagare sul ruolo della dopamina nel piacere che proviamo ascoltando musica e il rapporto tra espe­rienza musicale e processi di memoria. Ma agli Harmony Days 2026 porterà la nostra attenzione ancora più indietro: all’infanzia e all’apprendimento. Nel suo intervento “L’impatto dell’insegnamento musicale sullo sviluppo neuro­nale dei bambini”, Laura Ferreri ci accompagnerà dentro ciò che la ricerca neuroscientifica sta scoprendo sull’esperienza musicale durante la crescita. Perché imparare a suonare significa ascoltare, coordinare, ricordare, anticipare, riconoscere strutture, controllare il movimento e mettere in relazione continua­mente percezione e azione. Quindi insieme cercheremo di rispondere ad una domanda: “Che cosa stiamo allenando, mentre insegniamo le musica ai bambini?”

CIRO FIORENTINO E DANIELA GOZZI ci accompagneranno dentro questo territorio con “Armonie cognitive: lo studio musicale come facilitatore degli ap­prendimenti scolastici”. E così andremo oltre ciò che già sappiamo della musica, per incontrare ciò che normalmente rimane invisibile all’ascolto. A scuola abbiamo imparato a divide­re il sapere in materie. Matematica. Italiano. Scienze. Lingue. Storia. Musica… Ma anche il nostro cervello fa questa distinzione? Tutto ciò che viene allena­to attraverso lo studio musicale rimane confinato alla musica? Che ruolo può avere davvero la musica nell’apprendimento? Che cosa impariamo vera­mente mentre impariamo a suonare? Quando un bambino studia uno strumento deve ascoltare, riconoscere struttu­re, mantenere l’attenzione, ricordare, coordinare movimenti, rispettare tempi, sviluppare un metodo. E quando la musica viene praticata insieme agli altri, entrano in gioco anche ascolto reciproco, collaborazione, sincronizzazione e relazione. Ciro Fiorentino è Referente Nazionale COMUSICA e membro del CNAPM. Già Presidente Nazionale della SIEM, ha lavorato per anni nella didattica musicale e ha partecipato a numerosi gruppi di lavoro del Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicati al settore musicale. Daniela Gozzi è docente di flauto e musicologa. La sua formazione comprende lo studio della pratica musicale collettiva anche da una prospettiva psicosociale e sociologica e collabora con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia nell’ambito della rete delle scuole musicali.

REMO LUCCHI, ricercatore sociale e consulente Eumetra, presenterà la ricerca “Benessere e sostenibilità” che documenta l’impatto estremamente positivo che la musica genera sulla vita delle persone. L’indagine è stata svolta con 3000 interviste a un campione significativo della popolazione italiana suddivisa tra “appassionati alla musica” (coloro che hanno ricevuto una formazione musicale nei primi anni della loro vita; possiedono co­noscenze sulla lettura di uno spartito; hanno capacità di suonare uno strumen­to musicale; ascoltano abitualmente musica) e tutti gli altri, considerati ‘indifferenti alla musica”. Le domande sulla formazione musicale degli intervistati (coloro che hanno stu­diato musica nei primi anni della loro vita; possiedono conoscenze sulla lettura di uno spartito; hanno capacità di suonare uno strumento musicale; ascoltano abitualmente musica) ha consentito di individuare un cluster significativo di “appassionati alla musica” rispetto a tutti gli altri, considerati ‘indifferenti alla musica”. I punteggi considerano come valore medio del campione intervistato 100 (i va­lori superiori a 115 sono significativamente positivi, ed i valori inferiori a 90 so­no significativamente negativi).

Parametri applicati: Soddisfazione per la propria esistenza, Attenzione alla propria persona, Soddisfazione per l’istruzione, le competenze e gli interessi cognitivi, Vita professionale (relazioni e denaro); Relazione con altri nella vita privata; Posizione verso grandi Entità sociali di appartenenza (Unione Europea, Chiesa Cattolica); Etica nei comportamenti.

I valori più alti si riscontrano tra gli ‘appassionati alla musica’. Ecco, in sintesi, quanto emerso dalle interviste.

Fondazione Lang ETS

Costituitasi nel 2011, svolge un ruolo di Philanthropy Advisor, promotore e sostenitore di motori di miglioramento, associazioni e organizzazioni che si distinguono per stra­tegia, impatto e innovazione. Presidente e co-fondatore Franco Marzo.

Fondazione Antonio Carlo Monzino
Nasce nel 1999 per divulgare la funzione sociale della musica e svolge diverse iniziative solidali coerenti con la mission di una famiglia che opera nel settore della musica dal 1767. Sul sito i progetti più importanti in Lombardia, per i gio­vani, negli ospedali e nelle carceri https://www.fondazioneacmonzino.it/. La sede è a Milano ma la Fondazione è aperta a proposte in tutta Italia. Per soste­nere la sua opera https://www.fondazioneacmonzino.it/sostienici/

Fondazione Mariani
dal 1985 nella neurologia infantile per assistenza, formazione, ricerca, e con “Neuromusic” riferimento globale per il dialogo tra neuroscienze e musica.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Enel, Crif ed i Patrocini di Fon­dazione Cariplo, Comune di Milano, Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

 

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