Aggiungo poi che io personalmente debbo manifestargli sentimenti di viva riconoscenza per tutte le attenzioni che mi ha sempre riservato e anche se adesso la Sua presenza in Romagna (risiede a Saludecio) sarà più assidua, auspico che permangano forme di collegamento con il “Rossini”, e anche con la città di Pesaro se non altro per far scoprire ai miei concittadini il valore… del Santo Amato di Saludecio, terziario francescano del Duecento famoso per la sua vita dedita all’accoglienza e alla penitenza. È stato proclamato Santo da Papa Francesco nel novembre del 2014. Instancabile camminatore, compì per ben quattro volte a piedi il lunghissimo pellegrinaggio da Saludecio fino alla tomba dell’apostolo Giacomo a Santiago di Compostela.
Le Poste Italiane ne hanno celebrato gli 800 anni della nascita con l’emissione di un Francobollo speciale.
Masini ce lo ha fatto conoscere perché a suo tempo molto venerato a Pesaro dove peraltro, in una stanza della parrocchia di Sant’Agostino, è custodito un suo ritratto. A lui Masini ha dedicato una apprezzata opera musicale (Il Pellegrino delle stelle) rappresentata anche all’auditorium Pedrotti (Pesaro), oltre che a Saludecio e Rimini ricevendo anche il prestigioso patrocinio dell’Arcidiocesi di Santiago di Compostela. L’esecuzione avvenne a cura del Maestro Filippo Maria Caramazza, direttore dell’orchestra, del Professor Andrea Maria Mazza per la scenografia, della Prof.ssa Irene Placci Califano direttrice del coro.
Ebbe notevole successo di pubblico.
Tra le Opere Teatrali e del Teatro Musicale vanno citate :
L’ultima prova (1985). Rappresenta la prima importante incursione del compositore nel teatro musicale. Si caratterizza per una struttura sperimentale e per la ricerca di un equilibrio tra linguaggio sonoro e azione scenica.
La Fabula di Narciso (1995). Opera profondamente lirica ed evocativa. Mette in musica il celebre mito classico (ispirato alle Metamorfosi di Ovidio), traducendo in tensioni armoniche i temi del doppio, dell’illusione, della bellezza e dell’introspezione psicologica.
Per favore qualcosa di sensazionale (1996). Lavoro teatrale ironico e moderno, che gioca con i ritmi serrati e le sonorità della contemporaneità, esplorando l’ossessione della società per l’apparire e per la continua ricerca dello stupore.
Ai Naviganti (1998), Nel Blu (2000), Rock band. È un Trittico di spettacoli teatrali minori in cui Masini spazia tra i generi. In Rock band sperimenta linguaggi più graffianti e ritmiche distorte, mentre in Nel Blu e Ai Naviganti, prevalgono atmosfere più fluide, oniriche e collegate alla tematica del viaggio e del mare.
Kirkos Opera. Composizione in permanente costante evoluzione. È uno dei suoi progetti più originali: una partitura flessibile che ricrea, attraverso musiche avvolgenti e timbriche dinamiche, i colori vivaci, le atmosfere fiabesche e la meraviglia tipica del mondo del circo, esplorando il rapporto uomo-animale e il viaggio tra terre lontane.
Mentre nel settore Musical, Spettacoli e Opere Comunitarie troviamo: El Matador (2005). Un musical di ampio respiro che unisce una forte componente melodica italiana a ritmi e armonie di stampo ispanico, finalizzati a descrivere la drammaticità, la passione e la ritualità della corrida.
Amaracmand. Uno spettacolo dal carattere spiccatamente irriverente e giocoso. La partitura è pensata per essere interattiva, richiedendo il coinvolgimento attivo del pubblico in sala e destrutturando la classica barriera tra palco e platea.
Si è spento il sol. Spettacolo costruito interamente sul connubio inscindibile tra musica e ballo, caratterizzato da un forte dinamismo ritmico e da contaminazioni tra canoni classici e generi più leggeri o popolari.
E si spegne dunque anche l’attività del Direttore, ma per lasciare più spazio a quella… del compositore. E il “pensionato” quindi può attendere…
*Presidente emerito del Conservatorio Statale Rossini
Foto: 1. L’ambasciatore Giorgio Girelli ed i Direttori Fabio Masini e Ludovico Bramanti. 2. Applausi finali all’opera Santo Amato. 3. Francobollo su Santo Amato. 4. Sa un fil de luc: l’autore Carlo Pagnini con Angela Maria Bocci e Giorgio Girelli.