Un successo assoluto, un talento inarrivabile per una vita interamente dedicata alla musica che Mogol – mitico il sodalizio artistico con Lucio Battisti – ha affidato, alla soglia dei suoi novanta anni, a “Mogol senza paura. La mia vita” (Salani Editore), autobiografia a cuore aperto che sarà al centro di un evento di parole e musica, un’intervista-concerto, in programma domenica 26 aprile, ore 17:00, presso l’Auditorium San Domenico.
A dialogare con Rapetti, a percorrere con l’autore incontri memorabili e canzoni indimenticabili, sarà il giornalista di Avvenire Massimiliano Castellani che porterà al pubblico un affaccio sulla personale storia dell’autore, svelando dietro le quinte, vicende, persone, segreti mai confessati e rivelazioni inedite sulla genesi di capolavori straordinari scritti per artisti del calibro di Mina, Celentano, Morandi, Tony Renis, Bobby Solo, Mango, Cocciante, Equipe 84, Dick Dick, Vanoni, Eros Ramazzotti, Lavezzi, Gianni Bella, Dalla, Tenco, David Bowie. Per arrivare poi alla nascita, nel 1992, del CET (Centro Europeo Toscolano) nel comune di Avigliano Umbro (TR), associazione no-profit dedicata a tre obiettivi: cultura popolare, medicina e ambiente, vantando, sul versante salute, importanti collaborazioni con università, enti e ospedali italiani.
Tutta dedicata alla musica invece la seconda parte dell’incontro che vedrà sul palco del San Domenico il pianista Giuseppe Gioni Barbera, compositore, interprete e docente del CET, produttore e pianista di Arisa nei più importanti teatri italiani e in tournée internazionali tra Europa, America e Giappone. Sarà lui a suonare alcuni tra i più noti brani sui testi di Mogol: Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi, Un’avventura, La prima cosa bella, Se stiamo insieme, Anche per te, L’emozione non ha voce, Con il nastro rosa, Il mio canto libero, La canzone del sole.
Insomma, un omaggio a Mogol che, nato a Milano il 17 agosto del 1936, ha intrapreso la sua carriera nel 1961 e alla prima partecipazione come autore si è aggiudicato il Festival di Sanremo con “Al di là” scritta con il compositore Carlo Donida e interpretata da Luciano Tajoli e Betty Curtis. Dopo esser stato insignito del premio quale miglior autore, l’incontro con Lucio Battisti, compositore, chitarrista, da cui nascerà nel 1965 la loro collaborazione. Un sodalizio che portò il giovane Battisti al vertice delle classifiche italiane, considerato uno degli artisti nazionali di maggior pregio degli anni ’70/’80.
Nel 1969 Rapetti Mogol fonda la casa discografica Numero Uno e, nel 1981, la Nazionale Italiana Cantanti di cui sarà prima presidente e poi capitano giocatore. Con il CET ha organizzato ed organizza corsi ad alto perfezionamento per autori, interpreti, compositori, produttori diplomando negli anni più di 3000 allievi. Da più di trent’anni è in Umbria, terra in cui ha scelto di vivere per la bellezza e l’autenticità dei luoghi.
Nel 2016 e nel 2023 è stato candidato al Premio Nobel per la letteratura. Molti i riconoscimenti tra cui il “Dante d’oro” dall’Università Boccini di Milano, Il “Premio Giacomo Leopardi” e il “Premio Giovanni Porta”.
Per info e biglietti www.amicimusicafoligno.it