La quintessenza dell’irenismo musicale

Maciek Pysz Feat. Daniele Di Bonaventura & Yuri Goloubev – Pont de Vie

Pensare e agire per sottrazione, abbandonando l’idea di voler mostrare i “muscoli” a tutti i costi, sovente ostentando un virtuosismo che rischia di sfociare nella stucchevolezza, non solo è un’elogiabile dimostrazione di maturità artistica, ma è anche sinonimo di autentica e profonda sensibilità. Il sopraffino chitarrista e compositore Maciek Pysz, insieme a due pittori di note e suoni come il bandoneonista Daniele Di Bonaventura (al pianoforte in tre brani) e il contrabbassista Yuri Goloubev (al piano in un brano), riesce in questo nobile intento con la sua nuova opera discografica intitolata Pont de Vie. Questo album contiene tredici brani, di cui nove originali figli dell’illuminante ispirazione compositiva del leader, uno di Daniele Di Bonaventura (Sogno di Primavera), un altro firmato da Yuri Goloubev (Cjavali’), La Chanson d’Hélène di Philippe Sarde e Beija Flor di Nelson Cavaquinho. Chitarrista e compositore polacco dalla toccante sensibilità espressiva, dalla cantabilità rarefatta, dal lucente lirismo, capace di architettare linee melodiche improvvisate intrise di un alto senso estetico, Maciek Pysz è un musicista estremamente eclettico che spazia con naturalezza dalla musica colta alla world music, dal jazz alla Musica Popolare Brasiliana, fino all’esplorazione di lidi sonori che lambiscono il tango argentino e il flamenco. Conosciuto e stimato in tutta Europa, protagonista di festival noti in ambito internazionale, Pysz stringe collaborazioni di assoluto livello al fianco di musicisti blasonati sulla scena mondiale come Richard Galliano, Stanley Clarke, Hiromi, Vincent Peirani, Émile Parisien, Erik Truffaz e tanti altri ancora. Invece, per quel che concerne l’attività discografica, Pont de Vie è la sua nuova fatica fresca di pubblicazione. Into The Forest è una composizione dal mood narrativo, assai descrittiva. Di Bonaventura dialoga con il mantice facendo aumentare sensibilmente la temperatura emozionale, attraverso un fraseggio denso di pathos, finezza comunicativa e poeticità espressiva. Il tutto cesellato da un raro gusto per la dinamica. Sintonizzato sulle stesse frequenze emotive del bandoneonista, Pysz fa “cantare” le sei corde con classe cristallina, fervore interpretativo e contagiosa energia. Il clima di Flow è di forte impatto, fin dalle primissime misure. L’eloquio di Daniele Di Bonaventura è un fulgido esempio della sua notevole e preziosissima capacità di dare un peso specifico a ogni singola nota, lasciando spazio e respiro fra una frase e l’altra, mettendosi completamente al servizio della musica. Più vibrante, invece, il discorso improvvisativo del chitarrista, che si esprime con coinvolgente vitalità ma mai sopra le righe. Entrambi brillantemente sostenuti dalla robustezza del suono e dalla precisione ritmica chirurgica di Yuri Goloubev. In Paris Dreams, soprattutto nelle prime battute, si sente in modo piuttosto accentuato la mediterraneità di Maciek Pysz. Anche in questo brano, da par suo, il bandoneonista sembra trasformare il suo strumento in una voce umana che emana calore. Più vivace il solo del chitarrista, sempre pregno di cantabilità e di una musicalità verace che fa la differenza, il tutto sostenuto da un’eccellente padronanza strumentale. Pont de Vie rappresenta una fulgida sintesi dell’opulenta e sconfinata cultura musicale di Maciek Pysz, Daniele Di Bonaventura e Yuri Goloubev. L’autore del CD, accompagnato da questi due meravigliosi “fratelli” di note, attinge dalla musica colta, mediterranea, da quella proveniente dal Nord Europa e dalla world music per manifestare i suoi stati d’animo, per trasmettere le sue sensazioni, per produrre le sue buone vibrazioni nel segno di un commovente spirito irenico. Non è nel modo più assoluto un disco per quelli che cercano particolari “colpi ad effetto”, esibizione tecnica portata all’estremo o qualcosa di simile. È esattamente il contrario: il vero e solo obiettivo di Pysz e del suo trio è quello di nutrire la sfera emozionale dell’ascoltatore senza neppure un pizzico di autocompiacimento. Al contrario, si donano in purezza inneggiando alla loro unica regina: la musica.

 

(Foto di Anna Maria Olak)

 

Maciek Pysz Feat. Daniele Di Bonaventura & Yuri Goloubev, Pont de Vie

Etichetta discografica: Abeat Records

Anno produzione: 2026

 

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Pont De Vie

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