In questo lavoro, dichiara l’artista, la scrittura originale dei brani non viene mai negata, ma messa costantemente in tensione. Le forme vengono aperte, deformate, talvolta incrinate; l’improvvisazione non interviene come ornamento, ma come strumento necessario per portare alla luce un’altra possibile identità della musica. Dissonanze, imperfezioni, instabilità metriche e armoniche sono accettate come conseguenza naturale di un atto musicale presente, reale, non protetto.
Registrato dal vivo in presa diretta e masterizzato presso il Marzi Recording Studio di Riccione, Ra(C)CoRdion conserva volutamente l’energia istantanea dell’esecuzione. Il suono non viene levigato né normalizzato, ma lasciato respirare nella sua verità, nel rischio e nell’ascolto. Il disco è pensato come un percorso unitario e circolare, in cui tensione e scioglimento, complessità e leggerezza, memoria e trasformazione convivono in equilibrio instabile. Questo progetto rappresenta il primo capitolo di una trilogia: il punto di partenza necessario in cui il linguaggio collettivo viene attraversato, messo in discussione e reso poroso, preparando il terreno all’emersione di una scrittura pienamente autoriale e, successivamente, al confronto con il linguaggio musicale contemporaneo.
1. Lupin – Franco Micalizzi
2. Taraf – Richard Galliano
3. Gankino Horo – Tradizionale bulgaro
4. Tornika – Valzer n. 2 (Medley) – Atanasovsky / Dmitrij Šostakovitch
5. Spain – Chick Corea
6. El Cacerolazo – Javier Girotto
7. Samba do Orfeo – Luiz Bonfá
8. Tango pour Claude – Richard Galliano
9. Florette – André Astier
10. La Valse à Margaux – Richard Galliano
11. Armando’s Rumba – Chick Corea
12. Dona Flor – Raffaello Pareti
13. Adios Nonino – Astor Piazzolla