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Presentato in Campidoglio l’Archivio Nazionale del Jazz

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E’ stato presentato ieri mattina in Campidoglio, nella prestigiosa Sala dell’Arazzo, l’ARCHIVIO NAZIONALE DEL JAZZ.

Relatori della conferenza stampa sono stati Adriano Mazzoletti, Responsabile dell’Archivio Nazionale del Jazz – Stefano Mastruzzi, Direttore del Saint Louis College of Music – Francesco Antonelli, Presidente di Biblioteche di Roma – Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma.

Numeroso il pubblico presente in sala: oltre gli allievi del Saint Louis, collezionisti, “addetti ai lavori”, organizzatori e numerosi musicisti tra cui Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Giovanni Tommaso, Dino Piana, Leonardo Cesari, Ada Montellanico, Gianni Oddi, Luca Velotti, Susanna Stivali.

Presentazione

Il Saint Louis College of Music di Roma, riconoscendo il ruolo di primaria importanza del jazz nella cultura musicale occidentale, costituisce l’ARCHIVIO NAZIONALE DEL JAZZ allo scopo di non disperdere le immense collezioni private che costituiscono una fonte documentale di primaria importanza nel mondo.

A differenza della musica accademica, di cui esistono numerosissimi archivi consultabili, nessun modello del genere è stato mai costituito per il jazz, con la sola eccezione del National Jazz Museum in Harlem, New Orleans Jazz Museum e Museo del Jazz Gianni Dagnino di Genova il cui scopo è tuttavia diverso da quello dell’Archivio Nazionale del Jazz.

Oltre ad un fondo costituito da migliaia di dischi (78 giri, 45 giri, 45 extended play, 33 giri, cd), il principale interesse dell’Archivio Nazionale del Jazz è quello di salvare registrazioni, su nastro o su altro supporto elettromagnetico, di concerti, festival, jam session, che con il tempo potrebbero andare irrimediabilmente perdute. E sappiamo quanto esse siano importanti per lo studio di una musica basata in gran parte sull’improvvisazione. Se Jerry Newman nel 1941 non avesse registrato le jam session alla Milton’s Playhouse di Harlem, oggi sapremo poco o nulla sull’evoluzione del jazz di quel periodo storico.

L’Archivio Nazionale del Jazz si occuperà, inoltre, della tutela e digitalizzazione di partiture con relative parti staccate, riviste specializzate, articoli su stampa quotidiana e periodica, registrazioni di interviste, convegni, saggi, lezioni di ogni parte del mondo, in altro modo difficilmente reperibili, e tutto ciò che possa avere un interesse per gli studiosi, i ricercatori, gli studenti e gli storici.

La grande importanza dell’Archivio Nazionale del Jazz è costituita anche dal fatto che le incisioni e le registrazioni saranno correlate, per la prima volta nella storia del jazz sul web, da tutto ciò che è inerente all’evento stesso: presentazioni, recensioni, interviste, fotografie, locandine, posters e quant’altro.

Oltre al jazz americano e di altre nazioni (Canada, Australia, Giappone, Israele, Brasile, Argentina, India) l’Archivio Nazionale del Jazz è particolarmente attivo nella ricerca della documentazione sul jazz italiano ed europeo con registrazioni, dischi, interviste e pubblicazioni al fine di tracciare una storia completa del jazz in Europa dal 1900 ad oggi.

Il responsabile dell’Archivio è Adriano Mazzoletti che si avvale delle strutture e risorse del Saint Louis e in particolare della collaborazione di Rossella Gaudenzi, Alessandro Peana, Adriana Persico e, per l’Ufficio Stampa, di Giorgia Mileto.

Coinvolti nel complesso e monumentale lavoro di digitalizzazione numerosi giovani musicisti del Saint Louis.

L’Archivio Nazionale del Jazz è visibile (in versione sample) all’indirizzo www.archivionazionaledeljazz.com suddiviso nelle sezioni:

– ARCHIVIO AUDIO, con registrazioni di concerti live e relative locandine, recensioni, articoli

– PARTITURE stampate e originali di composizioni, arrangiamenti con relative parti staccate

– ARCHIVIO DISCHI, Lp, 45 33 e 78 giri, cd

– PUBBLICAZIONI, riviste e libri

– ARCHIVIO VIDEO, cortometraggi, soundies e altri filmati

 

Ufficio Stampa Giorgia Mileto
ufficiostampa@slmc.it
cell. 320 3323236

Autore: Gianluca Bibiani

Gianluca Bibiani ha scritto 1102 articoli.



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