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Young Jazz Festival 2014 – X edizione – Foligno 17-25 Maggio

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Torna a Foligno Young Jazz Festival, dal 17 al 25 maggio 2014, con un’anteprima esclusiva il 16 maggio per omaggiare il Giro d’Italia che farà tappa in città. Dieci giorni quindi di grande musica e non solo per festeggiare la X edizione del Festival: attesi artisti di punta come Enrico Rava New Quartet, il duo Giovanni Guidi / Gianluca Petrella, Bobo Rondelli E L’Orchestrino. Spazio inoltre, tra gli altri, anche a Carla Bozulich, Sao Paolo Underground di Rob Mazurek, Jakob Bro Trio, Eivind Opsvik, Hobby Horse, Dinamitri Jazz Folkrore, Cristiano Arcelli, Tetraktis feat Michele Rabbia e a due produzioni originali targate YJ e Musicalbox-Radio2 (dj Khalab feat Kenny Wollesen e Two Thousand+1), per un festival sempre nel segno della musica delle “nuove generazioni” e di “nuova generazione” e che animerà ancora i luoghi più suggestivi della città umbra. Young Jazz consolida poi il suo stretto rapporto con Umbria Jazz, che per il sesto anno consecutivo conferma il prestigioso patrocinio all’evento musicale folignate. Per festeggiare i dieci anni Young Jazz omaggerà il suo pubblico con la rete WiFi libera presso l’area del festival e la nuovissima APP del festival che potrà essere scaricata gratuitamente dal 1° maggio prossimo: attraverso questa verrà così anche comunicato un ‘secret concert’ qualche ora prima dell’evento, previsto per l’ultimo sabato della kermesse

 

Manifesto Young Jazz Festival 2014FOLIGNO – Dieci giorni di grande musica per festeggiare dieci anni di vita e di concerti. Lo Young Jazz Festival di Foligno presenta così la sua decima edizione, in programma dal 17 al 25 maggio 2014, con in più un’anteprima esclusiva, “GiroJazz”, in programma venerdì 16 maggio con il concerto di Manuel Magrini Trio a Palazzo Trinci (l’evento è un omaggio di Young Jazz al Giro d’Italia che in quel giorno fa tappa a Foligno).

Per celebrare in grande stile l’importante ricorrenza, Young Jazz ospiterà, tra gli altri, nomi di prestigio come l’Enrico Rava New Quartet, il duo “SoupStar” Giovanni Guidi / Gianluca Petrella e Bobo Rondelli insieme a L’Orchestrino.

Fu proprio Rava ad aprire l’esperienza del festival nella prima edizione (2005), quando tenne a battesimo i giovani di Young Jazz. Il grande trombettista, instancabile come non mai, alla bella età di 74 anni si mette ancora alla guida di un quartetto formato da giovanissimi talenti e sforna per la stagione 2014 Enrico Rava New Quartet (Auditorium San Domenico, 22 maggio). Ne fanno parte Francesco Diodati, chitarra, Gabriele Evangelista, contrabbasso, ed Enrico Morello, batteria.

Giovanni Guidi (piano, fender rhodes) e Gianluca Petrella (trombone, effetti) sono invece i due direttori artistici che si sono susseguiti in 10 anni di festival, ma soprattutto due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione. Presentandosi con il nome “SoupStar” (Auditorium San Domenico, 24 maggio) in un gioco di parole vogliono così racchiudere il cuore di una collaborazione ormai consolidata: diverse sorprese animeranno la serata in quanto saranno previsti interessanti ‘Special Guests’.

Bobo Rondelli è invece una delle sorprese del programma di quest’anno. Il geniale cantautore livornese sarà a Foligno (Auditorium San Domenico, 23 maggio) con il tour di promozione di “A Famous Local Singer”, il nuovo album nato dall’incontro con la brass band L’Orchestrino. Un ritmico e poetico progetto brass&roll in cui Rondelli con la sua dirompente forza comunicativa incrocia il blues, lo swing, il jazz, i ritmi afro-cubani, la canzone popolare italiana dal sapore retrò e i suoni di una marching band.

Contaminazione nella contaminazione. Spirito guida che da sempre accompagna l’evento folignate, che quindi anche in questa decima edizione cerca di andare ancora oltre i confini della sperimentazione presentando progetti freschi, dinamici ed intraprendenti, sempre nel segno della musica delle “nuove generazioni” e di “nuova generazione”.

La manifestazione, nel corso degli anni infatti, si è affermata a livello nazionale ed internazionale come l’unico evento nel suo genere nato per dare spazio a giovani artisti e al jazz più contemporaneo. Insomma, Young Jazz è l’unico festival “young” (per età anagrafica dei musicisti ma anche per animo) che può contare su un seguito importante e con una sempre straordinaria risposta di pubblico. Non a caso, e per il sesto anno consecutivo, anche Umbria Jazz ha concesso il patrocino alla kermesse, oltre ad aver lanciato, insieme a Young Jazz, la nuova e straordinaria location di Palazzo della Penna durante i giorni del Festival a Perugia. La direzione artistica di Young Jazz è affidata ancora a Giovanni Guidi, giovane pianista folignate ormai tra i più grandi pianisti jazz italiani e non solo, oltre che membro dell’Associazione Young Jazz.

Lunga la lista, oltre a quelli già citati, dei gruppi e degli artisti che si esibiranno a Foligno: Carla Bozulich, Sao Paolo Underground feat Mazurek / Granado / Takara, Jakob Bro Trio, Eivind Opsvik, Hobby Horse, Dinamitri Jazz Folkrore, Cristiano Arcelli, Ugoless Duo e tanti altri, oltre ad un interessantissimo quanto misterioso ‘Secret Concert’ previsto per l’ultimo sabato di festival. Da segnalare infine anche due produzioni originali targate YJ e Musicalbox-Radio2: dj Khalab feat Kenny Wollesen e “Jazz in the Box” con Two Thousand+1.

Foligno e le sue location, dopo la musica, saranno come al solito le altre grandi protagoniste del festival, grazie alla scelta di spazi sempre suggestivi per far vivere tanti luoghi della città. Per l’occasione, vicoli, cortili, piazze, auditorium, parchi, taverne, enoteche e locali commerciali si vestiranno a festa.

Oltre a mantenere quelle caratteristiche proprie del “giovane jazz” che permettono a Young Jazz Festival di essere una peculiarità di grande interesse in Italia e non solo, anche nel 2014 la manifestazione mira a ripetere, ma anche a sviluppare, tutti i progetti creati negli ultimi anni insieme ai partner sociali e commerciali del territorio. Tornano quindi “Jazz Zone” (costruzione di sinergie tra le attività musicali del festival e quelle commerciali del centro storico di Foligno) e “Jazz Community” (spazio alla disabilità fisica e mentale attraverso il concerto della Liberorchestra e lo spettacolo teatrale dei Giezzisti.3). In occasione del decennale, si aggiungono altre iniziative alla sezione Communnity: un reading, accompagnato da musicisti jazz, di testi sulle mafie e la proiezione di un film che racconta una storia d’amore, gelosia, amicizia e libertà al Centro Socio-Riabilitativo di Borroni-Foligno. Infine, l’ingresso in Jazz Community di un tema socio-ambientale come quello del riciclo: si parla del vetro trasformato in eccezionali ed originali strumenti musicali per stimolare la sperimentazione e spingere all’improvvisazione con il concerto dei percussionisti Tetraktis feat Michele Rabbia.

Immancabile poi il consueto incontro tra il festival e l’evento “Cantine Aperte”: è confermato infatti anche quest’anno il “Jazz in Cantina”, con l’iniziativa prevista per l’ultimo giorno di manifestazione, domenica 25 maggio. Per l’occasione l’azienda vinicola Scacciadiavoli di Montefalco ospiterà un appuntamento della rassegna jazzistica con l’esibizione dei Hip da Jazz!, per l’incontro del jazz con l’hip hop sempre sulla scia della continua contaminazione.

Completano il programma aperitivi in jazz, presentazioni di libri, dj set e jam session di giovani artisti che andranno avanti fino a tarda notte.

Non mancherà pure un punto ristoro, “Young Food”, presso la Taverna del Rione Ammanniti e aperto dal 22 al 24 maggio. Uno spazio che fonde la ristorazione, la performance e gli allestimenti grazie al fresco intervento culinario di Grassoemagro, al contributo creativo di Zut! e alla proposta artistica e d’allestimento di Young Jazz. Il 23 e 24 maggio, infine, si svolgerà anche un workshop di scrittura e critica musicale jazz.

Per festeggiare il decennale, Young Jazz metterà a disposizione del suo pubblico anche una APP specifica per l’evento (potrà essere scaricata gratuitamente dal 1° maggio e servirà anche per essere informati, qualche ora prima dell’inizio, sul ‘secret concert’) ed un servizio di WiFi gratuito in tutte le location del festival.

Molti i set gratuiti, mentre i biglietti per i concerti a pagamento sono disponibili in prevendita online su www.youngjazz.it e nel circuito www.ticketitalia.com.

 

  • venerdì 16 maggio (ore 21, Palazzo Trinci)

MANUEL MAGRINI TRIO

Manuele Magrini  tastiere, fender rhodes

Il trio è guidato dal giovanissimo talento umbro Manuel Magrini (pianoforte) il quale ha già avuto occasione di suonare in importanti rassegne e collaborare con artisti famosi italiani ed internazionali (come Ares Tavolazzi. Maurizio Giammarco, Massimo Manzi, Fabio Zeppetella, John Arnold, Johnatan Kreisberg). Il trio presenta brani originali ad alta carica di energia e pathos, i quali sono anche ricchi di momenti lirici, dando molta importanza alla melodia; sicuramente influenzati dal background classico del leader. Verranno presentate anche alcune rielaborazioni di famosi standards americani.
 
  • sabato 17 maggio (ore 18, Relais Metelli)

DANIELE TITTARELLI /FABIO SASSO “UGOLESS” DUO

Daniele Tittarelli  sax

Fabio Sasso  batteria

Il suond di questo nuovissimo gruppo è ancora tutto da scoprire, ma voci di corridoio
parlano di “qualcosa di strano che si avvicina” (Il messaggero), “un dado a nove facce” (La Repubblica), “emozioni forti, atmosfere rarefatte e colorate con riferimanti al passato e al presente” (L’Espresso), “musica per i lavoratori” (Il Manifesto), “Jazz a 380 gradi” (Il Giornale).
 
  • sabato 17 maggio (ore 21.30, Zut! Ex Cinema Vittoria)

TETRAKTIS feat. MICHELE RABBIA

Michele Rabbia  percussioni

Matteo Flori  percussioni

Gianni Maestrucci  percussioni

Laura Mancini  percussioni

Leonardo Ramadori  percussioni

Gianluca Saveri  percussioni

In circa quindici anni di attività Tetraktis segue un percorso che prende origine dalla musica contemporanea di derivazione classica ma che incontra molti altri linguaggi tra cui a musica popolare antica, il Jazz, il Pop. La principale scelta artistica che orienta il percorso del gruppo è la volontà di utilizzare il proprio parco strumenti (per vocazione il più ricco di tutte le famiglie strumentali) senza porre barriere di genere; cercando anzi gli incontri più vari ed inusuali. Dall’incontro con Michele Rabbia, un funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere, scaturisce un concerto che evocherà atmosfere speciali, grazie al vetro che si trasformerà in strumento musicale. Attraverso il ritmo Rabbia crea un mondo personale di suoni come i migliori batteristi che amano esibirsi dimostrando di essere capaci di costruire narrazioni musicali e suscitare emozioni con la sola batteria.
 
  • domenica 18 maggio (ore 21, Zut! Ex Cinema Vittoria)

SAO PAULO UNDERGROUND feat. Mazurek/Granado/Takare

Rob Mazurek: cornetta, elettronica

Guilherme Granado: elettronica, percussioni, voce

Mauricio Takara: batteria, cavaquinho, percussioni, elettronica

Dopo essersi fatto conoscere in Italia nel biennio appena trascorso, con alcune date scelte, il São Paulo Underground torna a calcare le scene nostrane.
La formazione comprende lo statunitense Mazurek e due percussionisti nativi di San Paolo. Descrivere il tipo di musica che il gruppo crea è davvero impossibile: São Paulo Underground incarna un affascinante mix musicale che va dal “rumore cosmico” di Sun Ra ai ritmi e al fraseggio della samba, maracatu, rock, fino alla tradizione del free jazz. “Un approccio moderno al tropicalismo brasiliano, che tiene conto dei progressi nella manipolazione del suono. È musica di strada direttamente dall’avanguardia sotterranea del Brasile ed è confusamente meravigliosa”. (All About Jazz).
 
  • lunedì 19 maggio (ore 19.30, Osteria Scantafavole)

JAZZ VS DJ “EAT WENDY”

Andrea Lombardini  basso elettrico

Stefano Tamborrino – batteria

DJ Biga

Frutto della collaborazione fra i tre, Eat Wendy illustra lo spirito avventuroso della nuova generazione jazzistica italiana che si confronta con strumentazioni e generi musicali senza linee di confine. I due musicisti umanizzano così la musica elettronica di DJ Biga, attraverso l’improvvisazione con incursioni di drum’n’ bass, dub e accenni di electro brazil. Una vera e propria sublime alleanza musicale, insomma, dove la ricchezza ritmica di Tamborrino e la solidità minimalista e melodica di Lombardini dialogano con il virtuosismo elettronico di dj Biga.
 
  • martedì 20 maggio (ore 18, Umami Bar)

TOP HAT SISTERS + BLUE DEAN CARCIONE

Blue Dean Carcione  ukulele, voce

Top Hat Sisters  voci, ukulele e washboard

Una collaborazione tutta umbra. Le Top Hat Sisters sono un duo di casalinghe di Strozzacapponi (PG) che ha deciso di combattere il tedio della vita provinciale armandosi di ukulele e washboard. Le loro melodie, memori di una tradizione musicale che va da Sister Rosetta Tharpe al Quartetto Cetra, si sono fatte strada tra mestoli e scodelle fino ai grandi palchi delle sagre e delle altre feste pagane locali. Blue Dean Carcione è un contadino dalla non chiara connotazione etnica, stabilitosi alcuni anni or sono sulle rive del fiume Marroggia nel folignate. Si guadagna da vivere, oltre che con la coltivazione diretta, suonando l’ukulele in strada e proponendo un vasto repertorio di blues, gospel, ragtime e country-western. La sua caratteristica voce roca è dovuta al fatto che fuma un pacchetto di Nazionali al giorno dalla tenera età di 11 anni. Insieme hanno registrato un ep prodotto dall’etichetta Black Vagina Records, contenente i due brani “Lose control” e “Il cilindro e la valigia”.
 
  • martedì 20 maggio (ore 21.30, Auditorium San Domenico)

GIEZZISTI.3

“Giezzisti.3” è una performace tetrale a cura di La Società dello Spettacolo e promosso dall’Associazione Liberi di essere per la promozione e la tutela della salute mentale, in collaborazione con USL Umbria 2 e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. «Buonasera a tutti voi signori che ci seguite, questa sera vi faremo assistere a uno spettacolo – che non è uno spettacolo – gestito, vissuto e coordinato dagli ‘oriundi’ del Laboratorio teatral sperimentale liberty, riformattati in “Giezzisti.3” (tra virgolette si capisce che è il titolo). Non è uno spettacolo. È un’avventura, la creatività tra sensazione e movimento, con il teatro finalmente si vive, è un modo per realizzarsi, per esprimere le proprie emozioni, per mettersi in gioco, per fare dell’arte con le proprie esperienze, relazionarsi, disinibirsi, sensazione e parole in comune. Non è soltanto uno spettacolo: è lo spettacolo della vita. Grazie a tutti e buon proseguimento. Applauso.» (i giezzisti)
 
  • mercoledì 21 maggio (ore 21.30, Auditorium San Domenico)

LIBERORCHESTRA

“LiberOrchestra” è un progetto musicale promosso dalla cooperativa La Locomotiva in collaborazione con Young Jazz e realizzato dal Centro socio-riabilitativo semi-residenziale “Il Laboratorio”, di titolarità dell’ AUSL Umbria 2. Il progetto nasce dal desiderio di rendere possibile l’incontro tra la musica jazz e l’universo della disabilità attraverso la creazione spontanea, collettiva ed individuale, di musica, suoni e rumori. LiberOrchestra torna con una nuova performance musicale diretta da Giovanni Guidi, colma di tratti originali e permeati di vissuti ed emozioni. Così Maurizio Pirone: “LibeOrchestra è un gruppo, un insieme di individui musicali, di musicisti… non tutti musicisti ma sicuramente tutti musicali… amanti del boato prodotto da un tamburo o il fragore di una risata, l’improvviso starnuto, qualche accordo di chitarra o l’assolo di un sax. Siamo l’allegra e chiassosa banda di un paese in festa”.
 
  • giovedì 22 maggio (ore 18.30, La Lumaca Ubriaca)

JAZZ IN THE BOX: Two Thousand +1 Produzione originale Young Jazz e Musicalbox-Radio2

Two Thousand – sintetizzatori, drum machines, live sampling

Dan Kinzelman – flauti, clarinetti, percussioni

Incontro inedito fra Two Thousand, giovane produttore italiano residente a Berlino e Dan Kinzelman, sassofonista americano residente a Foligno. Il duo esplora il rapporto fra presente, passato e futuro, passando da atmosfere oniriche e rarefatte a dialoghi mozzafiato che mescolano live synth, suoni acustici e live sampling.
 
  • giovedì 22 maggio (ore 21, Auditorium San Domenico)

JAKOB BRO TRIO

Jacob Bro – chitarra

Thomas Morgan – contrabbasso

Jon Christensen – batteria

Jakob Bro: il talentuoso chitarrista scandinavo che in giovane età è entrato a far parte della Electric Bebop band di Paul Motian, nel corso della sua carriera, ha collaborato con musicisti come Tomasz Stanko, Bill Frisell, Lee Konitz, Tom Harrell, Joe Lovano e Hank Roberts. Jakob Bro e il suo nuovo trio internazionale: una formazione che trova la partecipazione di Jon Christensen -leggendario artista ECM – alla batteria e di Thomas Morgan – stella nascente del panorama New Yorkese – al contrabbasso. Un repertorio di brani tratti dagli ultimi album di Bro e nuovi brani scritti appositamente per il trio; insieme all’eccezionale capacità improvvisata di Christensen, all’eleganza delle armonie di Morgan e alle nuove dimensioni compositive di Bro; atmosfere estremamente poetiche, dentro le quali il trio si muove in modo accattivante, intenso e pieno di vitalità.
 
  • giovedì 22 maggio (ore 22, Auditorium San Domenico)

ENRICO RAVA NEW QUARTET

Enrico Rava – tromba

Francesco Diodati – chitarra

Gabriele Evangelista – contrabbasso

Enrico Morello – batteria

Enrico Rava instancabile come non mai alla bella età di 74 anni si mette alla guida di un quartetto formato da giovanissimi talenti e sforna per la stagione 2014 il RAVA NEW QUARTET. Ne fanno parte Francesco Diodati, Gabriele Evangelista ed Enrico Morello. DIODATI è un chitarrista moderno che prende ispirazione dalla tradizione e guarda alla musica contemporanea, rock, folk, per sviluppare un linguaggio personale, combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica e effetti. Considerato uno dei contrabbassisti italiani piu’ creativi ed eclettici, EVANGELISTA è l’ultimo dei talenti valorizzati da Rava. Scoperto ai ai seminari jazz di Siena, sta bruciando le tappe a velocità supersonica ed è richiestissimo per le sue straordinarie doti (precisione unita ad una sfrenata creatività ed ad un grande interplay) da molti musicisti italiani. MORELLO è un batterista dal drumming raffinato, che può contare su una preparazione accademica e una serie di esperienze internazionali rare per tanti suoi coetanei e che coltiva lo studio del suo strumento con passione e professionalità.
 
  • giovedì 22 maggio (ore 22.30, Taverna Ammanniti)

CARLA BOZULICH

Carla Bozulich – voce, chitarra

John Eichenseer (aka Jhno ) – elettronica, viola, basso

Adrian de Alfonso (aka Don the Tiger) – chitarra

Andrea Belfi – batteria

Se mai fosse possibile parlare di un’eroina musicale contemporanea, Carla Bozulich ambirebbe di diritto allo scomodo trono. Operativa nell’ultimo decennio con la sigla Evangelista – dopo una carriera spesa a fronte dei temibili industrial-rockers di Los Angeles Ethyl Meatplow e dei ben più noti alternative-country rockers Geraldine Fibbers (con quel fenomeno di Nels Cline alla chitarra) – la nostra ha rifinito i confini tra canzone d’autore, poesia urbana e musica d’avanguardia. I live di Carla Bozulich sono esperienze indimenticabili e dall’alto tasso emotivo in cui si rompono i confini tra artista e pubblico in nome di un irresistibile moto di trasformazione interiore. Esce il 4 marzo il disco solista di Carla Bozulich. Sempre su Constellation. Un disco più “song-oriented” rispetto al progetto Evangelista – e con la voce di Carla ancora più sugli scudi. Se ne sta parlando parecchio in giro, con anticipazioni e ascolti in anteprima (Fact Magazine , Exclaim, The Needle Drop, Sentire Ascoltare). Già uscite recensioni (tutte a dir poco clamorose) su Blow Up, Distorsioni (8/10 e “straconsigliato”) e Mucchio Selvaggio (8.5). Carla presenterà il disco in tour, con una band tutta nuova (che comprende Adrian De Alfonso aka Don the Tiger alla chitarra, il polistrumentista Jhno , già membro di Evangelista, e il nostro Andrea Belfi alla batteria.
 
  • venerdì 23 maggio (ore 18.30, La Lumaca Ubriaca)

EIVIND OPSVIK “OVERSEAS”

EIVIND OPSVIK – contrabbasso

TONY MALABY – sax

BRANDON SEABROOK – chitarra elettrica

JACOB SACKS – piano e organo

KENNY WOLLESEN – batteria

Eivind Opsvik è un contrabbassista Norvegese che dal 1998 vive a New York. Oltre al contrabbasso, suona anche la lap steel, vecchie tastiere e batterie, e dedica il resto del suo tempo alla composizione e la gestione della sua etichetta, la Loyal Label. “Le composizioni di Opsvik si fanno riconoscere per il contrasto fra elementi moderni e tradizionali, e il risultato e’ un’ibrido che sfugge a definizioni di genere, un’espressione musicale fra le piu’ convincenti degli ultimi anni. Overseas IV è una produzione riuscitissima che combina melodie neo-folk con una sofisticazione armonica che proviene dal mondo della musica classica, legati da improvvisazioni che tendono verso l’avanguardia”. (Troy Collins, Allaboutjazz).
 
  • venerdì 23 maggio (ore 21.30, Auditorium San Domenico)

BOBO RONDELLI E L’ORCHESTRINO

“A Famous Local Singer” è il nuovo album di Bobo Rondelli uscito giugno per Ponderosa Music&Art. Un lavoro ritmico e poetico nato dall’incontro con la brass band l’Orchestrino e registrato in Toscana con due illustri ospiti, il polistrumentista Mauro Refosco e il produttore Pat Dillett. L’orchestrazione il filo conduttore. Un lavoro di respiro internazionale e nuovi scenari per Bobo Rondelli, una delle personalità più irrequiete e geniali del panorama musicale italiano.
Nel 2013 il cantautore, attore e performer livornese dalla voce dai mille timbri e dalla dirompente carica istrionica e autoironica, anche omaggiato dal regista Paolo Virzì nel film L’uomo che aveva picchiato la testa che lo vede “sconsiderato” protagonista, svuota le tasche piene di storie poetiche e grottesche e dall’incontro con la piccola e agile brass band l’Orchestrino nasce A Famous Local Singer, album energetico e scanzonato prodotto da Pat Dillett, è più ritmico e meno intimista dei precedenti Per l’amor del cielo e L’ora dell’ormai e, come in Disperati Intellettuali e Ubriaconi prodotto da Stefano Bollani, è l’orchestrazione il filo conduttore tra nuovi brani, cavalli di battaglia e cover di canzoni del passato per far danzare corpi e anime. Un poetico progetto brass&roll in cui Rondelli con la sua dirompente forza comunicativa incrocia il blues, lo swing, il jazz, i ritmi afro- cubani, la canzone popolare italiana dal sapore retrò, i suoni di una marching band.
 
  • venerdì 23 maggio (ore 22.30, La Lumaca Ubriaca)

DJ KHALAB feat. KENNY WOLLESEN Produzione originale Young Jazz

Khalab, dj/produttore dell’Afrodisia crew, manipolatore sonoro tra i primi in Europa a percorrere quel sentiero che lega assieme l’ancestralità ritmica del Continente Madre con la cultura urbana e le sue infinite derive digitali. Tradizione afro e linguaggi contemporanei che dialogano in un contesto audio/video dal carattere suggestivo, uno scambio centrato su beat astratti, antichi cordofoni e voce, che proietta la più esoterica essenza tribale in una dimensione afro-futurista; secondo un principio di unità cosmica già esplorato da innovatori radicali come Sun Ra. Un viaggio mentale pensato come fosse la soundtrack di un film di fantascienza: l’Africa e la Luna, misteriose civiltà nere, rapimenti alieni ed esploratori spazio-temporali. Un unico flusso ipnotico dove convivono in armonia visioni mistiche e primitivismo digitale. Il batterista Kenny Wollesen, durante la sua straordinatia carriera, ha inciso e registrato con musicisti provenienti dai più svariati ambiti musicali. Ha collaborato con nomi del calibro di Tom Waits, Nora Jones, Bill Frisell e John Zorn solo per citarne alcuni, dimostrando la sua infinita duttilità di musicista. Questa volta dimostra la sua straordinaria capacità di mettersi in gioco confrontandosi con Dj Khalab allo scopo di creare un mix imprevedibile che trasporta l’ascoltatore in una dimensione atemporale ed astratta.
 
  • venerdì 23 maggio (ore 23.59, Taverna Ammanniti)

HOBBY HORSE

Dan Kinzelman – sassofono, clarinetti, flauti, tastiere, percusioni, voce

Joe Rehmer – contrabbasso, tastiere, voce

Stefano Tamborrino – batteria, percussioni, voce

Incrocio coinvolgente tra improvvisazioni ipnotiche ed esplosiva dinamicità, la musica di Hobby Horse varca i confini di genere con influenze free jazz, ambient, rock e sprazzi di musica elettronica. Il repertorio proposto è molto vario con composizioni originali del trio accanto a brani di Tom Waits, Robert Wyatt e Thelonius Monk. L’interplay del gruppo è evidente e gli anni di esperienza condivisa rendono possibile un dialogo fresco, coinvolgente e sorprendente tra i musicisti. Hobby Horse nasce nel 2008 con un repertorio ben radicato nella tradizione ma il gruppo si è subito mosso verso orizzonti nuovi. Durante gli ultimi anni, hanno esplorato i limiti timbrici del trio utilizzando strumenti inusuali (flauti di latta e a coulisse, glockenspiel, melodica, sintetizzatori ed altri) e sperimentando l’uso della voce, ottenendo così una ricchezza sonora quasi orchestrale e un impatto sorprendente per una formazione così piccola. Dopo quattro anni di attività, tre dischi autoprodotti e un centinaio di concerti in Italia, Europa e Stati Uniti, la Parco della Musica Records pubblica l’album d’esordio del gruppo Hobby Horse, “Eponymous“, lavoro che testimonia la profonda ricerca delle possibilità sonore di questo trio composto da alcuni tra i più quotati musicisti della generazione emergente in Italia: Dan Kinzelman e Joe Rehmer, entrambi americani ora residenti in Umbria e Stefano Tamborrino, batterista di Firenze.
 
  • sabato 24 maggio (ore 16.30, Parco dei Canapè, ore 17.30, Centro storico)

L’ORCHESTRINO (street band)

Filippo Ceccarini  tromba e flicorno

Dimitri Grechi Espinoza  sax alto e sopranino

Beppe Scardino – sax baritono

Daniele Paoletti – rullante e percussioni

Simone Padovani – grancassa e percussioni

Una piccola brass band dal suono grande. Una piccola brass band creativa che si muove con la stessa facilità dal jazz di New Orleans all’improvvisazione libera; che padroneggia col medesimo rigore storico sia blues ‘ellingtoniani’ che ritmi afro-cubani: Ecco Arriva L’Orchestrino! Nato in seno alla fertile Livorno musicale, L’Orchestrino è composto da musicisti molto attivi nella scena jazzistica – in senso esteso – italiana, con interessi e collaborazioni illustri (Gianluca Petrella, Roy Paci, Amiri Baraka, James Newton, Tim Berne, Bobby Previte, John Tchicai, per citarne alcuni) in ogni genere musicale.
Questa tendenza musicale onnivora permette al gruppo di spaziare moltissimo abbracciando con la stessa autorevolezza ogni stile, con un approccio fresco e creativo ed un forte riferimento storico e sonoro verso le classiche brass band del jazz.
Il repertorio segue questa multidirezionalità: standards delle brass band, canzoni pololari, brani originali ed insospettabili covers di artisti come Eddie Bo, Medeski Martin & Wood, William Parker, Marc Ribot, Art Ensemble Of Chicago, Chris McGregor Brotherhood of Breath. Il percorso vario ha portato quest’organico ad esibirsi in festival come Umbria Jazz, London Jazz Festival, Bari in Jazz (per citarne alcuni). Nel tour del 2013 con Bobo Rondelli si esibiscono in alcuni fra i locali più importanti della penisola.
 
  • sabato 24 maggio (due set, ore 18.30 e ore 23, La Lumaca Ubriaca)

DINAMITRI JAZZ FOLKLORE

Dimitri Grechi Espinoza  sax alto

Beppe Scardino  sax baritono

Emanuele Parrini  violino

Paolo “Pee Wee” Durante  hammond, tastiere, live electronics

Gabrio Baldacci  chitarra elettrica

Andrea Melani  batteria

Simone Padovani – percussioni

Piero Gesuè – voce in “Blues Africaine” e “Bashir”

Il Dinamitri Jazz Folklore è una delle realtà più originali del jazz italiano. Attivo da più di dieci anni con live e progetti dall’alto profilo artistico e culturale, ha prodotto una musica in cui lo stile jazzistico di matrice marcatamente africana ha dialogato in maniera sublime con forme e linguaggi innovativi: Folklore in Black (2003) con il clarinettista Tony Scott, Congo Evidence (2006) con il poeta Sadiq Bey, e Akendengue Suite (2009) con Amiri Baraka, ne sono gli esempi migliori. Su etichetta Rudi Records l’ultimo progetto discografico del settetto toscano: LA SOCIETÀ DELLE MASCHERE. Il lavoro rappresenta l’apice del percorso artistico del Dinamitri Jazz Folklore che, forte dello straordinario viaggio in Mali per suonare al mitico Festival au Désert di Timbuktu, e grazie alle suggestive maschere costruite per ogni musicista dall’artigiano Federico Biancalani, mette in scena un rituale sonoro e gestuale che accompagna fino alle profondità della cultura africana, in uno scambio aperto e continuo con forme musicali e artistiche contemporanee.
 
  • sabato 24 maggio (ore 21.30, auditorium san domenico)

GIANLUCA PETRELLA / GIOVANNI GUIDI DUO “SOUPSTAR” & SPECIAL GUEST –

Gianluca Petrella – trombone, effetti

Giovanni Guidi – piano, fender rhodes

In collaborazione con Pannonica Music

“A memoria d’uomo coulisse e tasti non si sono incrociati così spesso senz’altra compagnia che loro stessi. Tra le opere compiute in tal senso vi è quella più recente (2002) firmata da Wycliffe Gordon ed Eric Reed: “We”. Risalendo il colle del tempo ci s’imbatte nella coppia Willem Van Manen & Misha Mengelberg con due brani incisi nel 1979 alla Bimhuis di Amsterdam e inseriti dell’album BvHaast che porta il nome del trombonista olandese. E già questo attira.” (Alceste Ayroldi, Musica Jazz 10/2013). A fare il resto ci pensano due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione – Gianluca Petrella e Giovanni Guidi – e un nome – SoupStar – che in un gioco di parole racchiude il cuore di una collaborazione ormai consolidata: una salutare capacità di mettersi in gioco costantemente, con ironia e apertura mentale, e la propensione a esplorare, in lungo e in largo, nuove dimensioni e nuovi linguaggi. Un approccio vitale e necessario che consente al jazz, oltre che a delineare nuove strade, di vivere un fertile momento di grazia. Dopo l’uscita del primo disco del duo, dall’omonimo titolo «SoupStar» (uscito nell’ottobre scorso per Musica Jazz) e reduci da un anno che ha visto crescere la loro capacità e la loro fama (non ultimo il successo del mini tour in terra serba e francese).
 
  • sabato 24 maggio (ore 23.59, Taverna Ammanniti)

CRISTIANO ARCELLI “FIORI ARTIFICIALI”

Cristiano Arcelli – sax

Stefano Senni – contrabbasso

Bernardo Guerra – Batteria

Il nuovo trio di Cristiano Arcelli, con Stefano Senni al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria, suona una musica fresca e rinnovata: il trio opera una sorta di sabotaggio sonoro partendo da alcuni classici del jazz cambiandone i connotati e contraffacendoli. Musica acustica e libera, nuovi fiori artificiali.
 
  • domenica 25 maggio (ore 17, Cantina Scacciadiavoli di Montefalco)

HIP DA JAZZ!

Millelemmi – rap, DJ & special fx

Alien Dee – beatbox

Michele Papadia – keys

Stefano Tamborrino – drums

Una formazione capace di creare un nuovo e coinvolgente sound che muove i primi passi nella tradizione del jazz per poi lanciarla a velocità rallentata verso le ultime frontiere dell’hip hop. Un connubio che può a prima vista apparire azzardato, ma è sufficiente addentrarsi un po’ nella materia per scoprire che le analogie fra questi due generi sono invece molteplici, non per ultima la medesima radice culturale africana. L’hip hop si fa erede del jazz, come pronosticò con lungimiranza il grande Miles Davis già agli inizi degli anni ‘90. Dietro la scorrevolezza dell’hip hop si nasconde una notevole genialità, se infatti lo analizziamo con attenzione, scopriamo una profonda maturità ritmica, talvolta addirittura debordante per coloro che si arrogano il ruolo di scienziati della musica. Ed è soprattutto questa scoperta che porta all’incontro di Stefano Tamborrino e Michele Papadia con il rapper fiorentino Millelemmi e il beatboxer Alien Dee stimolandoli a confrontarsi con la musica hip hop, dub, break beet e new jazz. Come solo raramente accade, questo progetto è in grado di fondere una grande complessità musicale con una fruibilità e una comprensione di notevole portata. Hip da jazz!

 

 

Per info:
www.youngjazz.it
 
Ufficio Stampa “Young Jazz Festival”
Danilo Nardoni – 349.1441173 – danilonardoni74@gmail.com – ufficiostampa@youngjazz.it

Autore: Gianluca Bibiani

Gianluca Bibiani ha scritto 1115 articoli.



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