He comprends riens dans la musique (quarta parte)
Dopo il successo di L’oiseau de feu, quello di Petrouschka (1911). Nel nuovo lavoro di Igor Stravinsky, il pianoforte compie “evoluzioni acrobatiche suscitando rabbiose reazioni dell’orchestra (…)
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Dopo il successo di L’oiseau de feu, quello di Petrouschka (1911). Nel nuovo lavoro di Igor Stravinsky, il pianoforte compie “evoluzioni acrobatiche suscitando rabbiose reazioni dell’orchestra (…)
Per il personaggio del Prestigiatore Cinese di Parade, Picasso disegna un costume rosso, nero, giallo e bianco a segmenti, raggi, spirali, che alludono sia al sol levante, sia ai trucchi (…)
Non meno dei nonsense che gli piace scrivere – per esempio: “Benché le nostre informazioni siano false, non le garantiamo” – e che lo faranno tanto amare dai dadaisti, le composizioni di Erik (…)
“Si fece insieme delle gite a Napoli […] e là passammo alcune settimane in stretta compagnia. Entrambi fummo molto colpiti dalla Commedia dell’Arte, che vedemmo in un’affollatissima saletta (…)
“Ogni tanto Dessau mi telefona e mi suona al telefono una nuova quartina. Sembra che venga da un altro pianeta”. Così scrive Bertolt Brecht, affettuosamente, nel proprio Diario di lavoro (…)
Dopo il successo de L’opera da tre soldi, prosegue la collaborazione tra Bertolt Brecht e Kurt Weill. Il 1929 è l’anno di Happy End e di Il volo dei Linbergh un dramma didattico radiofonico (…)
Un uomo è un uomo, scritto a cavallo tra il 1924 e il 1925, è il primo dramma di Bertolt Brecht per il quale Kurt Weill concepisce le musiche, sebbene solamente per il suo secondo allestimento (…)
Scritti teorici, appunti sulla metodologia di lavoro, osservazioni e riflessioni sulle persone, sugli eventi storici, sul potere, sulle arti – non ultima la musica; e poi i diari, minuziosi (…)
Con Blues di mezzanotte (Too Late Blues, 1962) John Cassavetes entra nel circuito delle major del cinema americano. L’indipendenza con cui aveva girato Ombre è ormai solamente un pallido (…)
Nell’aprile del 2016, trascorsi un’intera settimana a Castelfidardo. Strumenti&Musica Magazine mi aveva chiesto di incontrare Nazzareno Carini (classe 1933), artigiano, costruttore e riparatore (…)