Nato nel 2019 alla scuola del M° Germano Scurti presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, il Sirius Accordion Trio è oggi uno degli organici cameristici più premiati della scena fisarmonicistica internazionale: vincitore assoluto della Coupe Mondiale 2021 a Monaco di Baviera (prima formazione italiana a riuscirci), del 71° Trophée Mondial de l’Accordéon e del 48° Premio Internazionale di Fisarmonica proprio qui a Castelfidardo.
PROGRAMMA
Petri Makkonen, Longing for Primitivity – Edited in 1998
Krzysztof Olczak, Maestoso Mesto – Edited in 1980
Alfred Schnittke, Hommage a Stravinsky, Prokofiev e Shostakovich – Transcription by Vladimir Zubitsky / Germano Scurti – Edited in 2002
Kimmo Hakola, Ararà – Edited in 1996
Gyula Bánkövi, Dissoluzioni – Edited in 2003
Alfred Schnittke from A. Revis Fairy Tale
– Overture
– The Clerks
– The Ball
– The Greatcoat Polka
Vyacheslav Semenov, Toccata Barbara – Edited in 2014
Sirius Accordion Trio
Michele Bianco, Alberto Nardelli, Pietro Secundo
Il Sirius Accordion Trio nasce nel dicembre del 2019 dalla classe di fisarmonica del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce di Germano Scurti. Esordisce per la prima volta a ottobre del 2020, presso gli studi di Rai1 Uno mattina in Famiglia nella rubrica “È l’Italia bellezza”. Vanta diversi successi nel panorama nazionale e internazionale: vincitori assoluti al “10° Concurso Internacional De Música De Cámara Antón García Abril” tenutosi a Baza in Spagna (è uno dei più alti riconoscimenti nell’ambiente cameristico, ventuno le formazioni provenienti da tutto il mondo); vincitori assoluti del XXIV Concorso Internazionale di Musica “Pietro Argento” di Gioia del Colle (BA); vincitori assoluti del prestigioso concorso nazionale “Alberto Burri, Festival delle Nazioni” tenutosi a città di Castello (PG) nel 2022; 3° Premio alla XXV edizione del “Concorso Internazionale di musica da camera Luigi Nono” di Torino; Vincitori della 3ª Edizione del Concorso Internazionale di Interpretazione Musicale “Marcello Pontillo” a Firenze, trenta le formazioni cameristiche con cui hanno dovuto competere per aggiudicarsi il primo premio. Il Sirius Accordion Trio vanta anche diversi premi nel panorama fisarmonicistico mondiale: 1° Premio al “4ème Concours International ACCORDÈONS-NOUS 2021”, competizione che si è tenuta a Mons in Belgio; 1° Premio al prestigioso concorso internazionale “48° Premio Internazionale di Fisarmonica Città di Castelfidardo”; 1° Premio alla “74th Coupe Mondiale International Accordion Competition” tenutasi a Monaco di Baviera nel 2021 (è la prima formazione cameristica italiana a vincerlo per la prima volta); 1° Premio al “ 71° Trophée Mondial De L’Accordéon”. Il trio annovera la sua partecipazione in diversi festival: Festival Cameristico Internazionale del Capo di Leuca (LE), Ascoli Piceno Festival (Marche), Ur-Fest di Popoli (Abruzzo), 6° Festival “Classiche Forme” (LE), 30ª Edizione del Festival della Fisarmonica tenutasi a Kragujevac (Serbia), 28ª edizione del Festival “Ticino Musica” concerto tenuto nell’aula magna del Conservatorio della Svizzera italiana, 56ª edizione del “Festival delle Nazioni” a Montone (PG), 21ª edizione del Festival “Suoni Riflessi” a Firenze, presentano il loro strumento in qualità di solisti e in trio in occasione dei concerti dell’Unione Musicale di Torino nella rassegna “Open Classica 23/24, Di Domenica” al Teatro Vittoria di Torino, si esibiscono presso gli studi RAI Radio3 Suite con una diretta radiofonica in prima serata nel programma La Stanza della Musica. Per la Gioventù Musicale Italiana si esibiscono nelle sedi di Todi, Fabriano, Tonadico, Gavirate, Fermo e Chioggia. Nel 2024 pubblicano Dissoluzioni il primo lavoro discografico con l’etichetta Da Vinci Classic proponendo opere originali per trio di fisarmoniche. Il Sirius Accordion Trio si pone come obiettivo la divulgazione della fisarmonica da concerto all’interno delle più importanti realtà concertistiche di musica colta, esprimendo le potenzialità di uno strumento ancora troppo spesso relegato nell’ambiente popolare. La specificità di quest’organico è costituita, appunto, da un repertorio che spazia dalle esperienze contemporanee della scuola russa alle ultime ricerche della scuola compositiva nord-europea, fino a rielaborazioni originali di opere di autori quali Schnittke. La scelta degli autori non è affatto casuale: la propensione per l’Est europeo contemporaneo, per la sua peculiare tradizione compositiva, tanto più incline al dato simbolico, ai richiami connotativi che il materiale genera verso territori altri, a svariati livelli, è il risultato ultimo di un processo di ricerca approfondita e sistematica sullo strumento, sulle sue sonorità, sulle sue tecniche esecutive, sui suoi momenti segnici e culturali.