Per stessa ammissione degli esecutori, non si tratta di una “prémière” perché altri fisarmonicisti hanno eseguito i doppi concerti di Bach (doppi nel senso di concerti per due cembali e orchestra). Su tutti va citato il lavoro dei due fisarmonicisti polacchi del duo Accosphere (Alena Budziňáková e Grzegorz Palus) che hanno eseguito e registrato tutti e tre i doppi concerti con la Capella Cracoviensis. Ma, in un certo senso, è una novità perché è la prima volta che le due fisarmoniche sono accordate con il diapason a 415hz e con il temperamento “Vallotti” e, soprattutto, è la prima volta che due fisarmonicisti interagiscono con un’importante orchestra dedita allo studio e all’interpretazione del repertorio antico con strumenti originali e con criteri filologici.
I primi esecutori, oltre a stimolare i compositori a produrre nuova musica originale, pensarono quindi di attingere al grande repertorio della musica barocca, classica e romantica, trascrivendo e adattando non solo brani tastieristici, ma anche composizioni cameristiche e orchestrali.
Risale invece a circa vent’anni fa il progetto del fisarmonicista Giorgio Dellarole di uno strumento accordato con un temperamento settecentesco. Cominciavano a nascere in quel periodo le prime fisarmoniche con accordature microtonali e mesotoniche, utilizzate prevalentemente per sperimentazioni nell’ambito del repertorio contemporaneo e, per quanto riguarda gli strumenti “mesotonici”, nella musica tardo-rinascimentale. Dellarole, che aveva iniziato negli anni Novanta un importante percorso di formazione con specialisti del repertorio antico come Marco Farolfi, Luca Oberti, Emilia Fadini, Enrico Baiano e Alessandro Tampieri, sollecitò la ditta “Bugari” a produrre una nuova fisarmonica votata all’esecuzione del repertorio antico dal tardo Rinascimento al Classicismo e con un temperamento che rendesse possibile “colorare” le diverse tonalità senza precludere allo strumentista la possibilità di circolare liberamente anche in contesti con molte alterazioni.
La recente collaborazione di Dellarole con la ditta “Scandalli”, accompagnata da un continuo e profondo confronto con Mirco Patarini, fisarmonicista e titolare della stessa azienda, ha dato un nuovo impulso al progetto e ha reso possibile la nascita di altre fisarmoniche “Vallotti”, sempre più efficienti ed equilibrate.
Il risultato più recente del lavoro di sviluppo, che non è ancora terminato, sono i due strumenti che interagiscono con l’Astrée e che si potranno ascoltare nell’Auditorium San Francesco. (LEGGI LE INFORMAZIONI SUL GRUPPO).
PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach
- Passacaglia e fuga in Do minore BWV582 – 2 fisarmoniche (adattamento Ghibaudo)
- Concerto in Do minore BWV 1060 – clavicembalo, fisarmonica e archi
- Concerto in Re minore BWV1043 – violino, archi e continuo
- Concerto in Do minore BWV 1062 – 2 fisarmoniche archi e continuo
L’Astrée – Gruppo Barocco di Torino
Giorgio Dellarole – fisarmonica
Mirco Patarini – fisarmonica
Francesco D’Orazio – violino
Paola Nervi – violino
Yayoi Masuda – violino
Elena Saccomandi – viola
Daniele Bovo – violoncello
Roberto Bevilacqua – contrabbasso
Giorgio Tabacco – clavicembalo