Le pillole del PIF – Giorgio Dellarole, Mirco Patarini e l’Astrée

Giovedì 10 settembre ore 19:15 – Auditorium San Francesco di Castelfidardo

Spulciando tra i tanti eventi di rilievo proposti nell’ambito della 51° edizione del PIF, un concerto che suscita particolare interesse è quello in programma il 10 settembre presso l’Auditorium San Francesco con i fisarmonicisti Giorgio Dellarole, Mirco Patarini e L’Astrée, Gruppo Barocco di Torino diretto da Giorgio Tabacco.

Per stessa ammissione degli esecutori, non si tratta di una “prémière” perché altri fisarmonicisti hanno eseguito i doppi concerti di Bach (doppi nel senso di concerti per due cembali e orchestra). Su tutti va citato il lavoro dei due fisarmonicisti polacchi del duo Accosphere (Alena Budziňáková e Grzegorz Palus) che hanno eseguito e registrato tutti e tre i doppi concerti con la Capella Cracoviensis. Ma, in un certo senso, è una novità perché è la prima volta che le due fisarmoniche sono accordate con il diapason a 415hz e con il temperamento “Vallotti” e, soprattutto, è la prima volta che due fisarmonicisti interagiscono con un’importante orchestra dedita allo studio e all’interpretazione del repertorio antico con strumenti originali e con criteri filologici.

L’idea di utilizzare la fisarmonica, strumento novecentesco dalle forti radici popolari, per l’esecuzione del repertorio antico nasce nel primo dopoguerra, quando la fisarmonica stessa muove i suoi primi passi in ambito classico. In quel periodo il nuovo “organo portatile e dinamico” dalle grandi possibilità tecniche ed espressive cominciava a definirsi nelle sue caratteristiche meccaniche e sonore e necessitava di un repertorio che lo nobilitasse.

I primi esecutori, oltre a stimolare i compositori a produrre nuova musica originale, pensarono quindi di attingere al grande repertorio della musica barocca, classica e romantica, trascrivendo e adattando non solo brani tastieristici, ma anche composizioni cameristiche e orchestrali.

Risale invece a circa vent’anni fa il progetto del fisarmonicista Giorgio Dellarole di uno strumento accordato con un temperamento settecentesco. Cominciavano a nascere in quel periodo le prime fisarmoniche con accordature microtonali e mesotoniche, utilizzate prevalentemente per sperimentazioni nell’ambito del repertorio contemporaneo e, per quanto riguarda gli strumenti “mesotonici”, nella musica tardo-rinascimentale. Dellarole, che aveva iniziato negli anni Novanta un importante percorso di formazione con specialisti del repertorio antico come Marco Farolfi, Luca Oberti, Emilia Fadini, Enrico Baiano e Alessandro Tampieri, sollecitò la ditta “Bugari” a produrre una nuova fisarmonica votata all’esecuzione del repertorio antico dal tardo Rinascimento al Classicismo e con un temperamento che rendesse possibile “colorare” le diverse tonalità senza precludere allo strumentista la possibilità di circolare liberamente anche in contesti con molte alterazioni. Il consiglio del clavicembalista e organista Riccardo Doni fu quello di utilizzare una versione adattata del temperamento settecentesco “Vallotti” e l’esperimento ebbe un risultato straordinario, mostrando che il “Vallotti” poteva adattarsi perfettamente alla fisarmonica.

La recente collaborazione di Dellarole con la ditta “Scandalli”, accompagnata da un continuo e profondo confronto con Mirco Patarini, fisarmonicista e titolare della stessa azienda, ha dato un nuovo impulso al progetto e ha reso possibile la nascita di altre fisarmoniche “Vallotti”, sempre più efficienti ed equilibrate.

Il risultato più recente del lavoro di sviluppo, che non è ancora terminato, sono i due strumenti che interagiscono con l’Astrée e che si potranno ascoltare nell’Auditorium San Francesco. (LEGGI LE INFORMAZIONI SUL GRUPPO).

 

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach

  • Passacaglia e fuga in Do minore BWV582 – 2 fisarmoniche (adattamento Ghibaudo)
  • Concerto in Do minore BWV 1060 – clavicembalo, fisarmonica e archi
  • Concerto in Re minore BWV1043 – violino, archi e continuo
  • Concerto in Do minore BWV 1062 – 2 fisarmoniche archi e continuo

 

L’Astrée – Gruppo Barocco di Torino

Giorgio Dellarole – fisarmonica

Mirco Patarini – fisarmonica

Francesco D’Orazio – violino

Paola Nervi – violino

Yayoi Masuda – violino

Elena Saccomandi – viola

Daniele Bovo – violoncello

Roberto Bevilacqua – contrabbasso

Giorgio Tabacco – clavicembalo

castelfidardoConcerto in Do minore BWV 1060Concerto in Do minore BWV 1062Concerto in Re minore BWV1043fisarmonicaGiorgio DellaroleJohann Sebastian BachL’AstréeMirco PatariniPassacaglia e fuga in Do minore BWV582PIFTemperamentoVallotti