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Da nonno Amedeo a Simone e Luca… L’azienda Ottavianelli nel segno della tradizione

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Ovidio - OttavianelliL’azienda muove i primi passi nel 1937… Cosa è cambiato in tutti questi anni? C’è stato un processo innovativo nella costruzione delle fisarmoniche o si è rimasti fedeli alle tecniche del passato?

La nostra tipologia di lavoro nella “bottega” di famiglia (a noi piace chiamarla così…) è rimasta molto artigianale e questo per noi è un vanto. Lo strumento “fatto a mano”, secondo il nostro parere, è più curato e rifinito perché nel processo produttivo passa più volte per le mani di una persona e non per le “braccia” di una macchina. In passato poi si guardava molto alla quantità tralasciando le rifiniture estetiche. Oggi il musicista esige la cura di ogni singolo particolare. L’innovazione pertanto sta nella ricerca dei materiali, dei legni, delle pelli, piuttosto che nell’utilizzo di macchine o accessori atti a semplificare il processo produttivo.

I fratelli Ottavianelli sono, probabilmente, tra i più giovani imprenditori di settore a Castelfidardo. Quanto è importante l’apporto e l’esperienza delle figure più anziane nella costruzione di una fisarmonica e quanto è determinante inserire “forze nuove” nel ciclo produttivo delle aziende?

La figura più anziana, il supervisore, è sempre un punto di riferimento di fondamentale importanza e senza, nel caso specifico il nonno Amedeo e papà Ovidio, non avremmo maturato alcun tipo di competenza in questo settore. Fatta eccezione per le persone di famiglia però, abbiamo notato molta diffidenza tra le vecchie maestranze gelose del proprio lavoro e poco inclini a trasmettere le proprie esperienze ai giovani. Anche tra le aziende, ahimè, non c’è molta collaborazione e ognuno pensa a coltivare il proprio orticello (mors tua, vita mea…), non c’è una mentalità imprenditoriale, ad esempio se si acquistassero le materie prime in sinergia si potrebbero ottenere prezzi migliori e conseguentemente il prodotto finale avrebbe un costo più contenuto. Detto questo, è chiaro… il futuro è dei giovani e crediamo che tutte le aziende debbano inserire forze nuove per dare continuità al progetto, giovani capaci di mantenere degli standard qualitativi importanti e abili, al tempo stesso, a promuovere e collocare il prodotto sul mercato.

Ottavianelli - SuperiorVoi, come altre aziende di Castelfidardo, avete puntato su una linea di produzione specifica o coprite tutto il settore? Per intenderci… So che siete molto ben inseriti negli ambienti del folk, del popolare e comunque della musica tradizionale in generale ma, sfogliando il vostro sito ho visto anche fisarmoniche a bassi sciolti… In cosa si differenziano i vostri strumenti?

Originariamente i nostri strumenti erano rivolti per lo più alla musica folk, al musette e alla musica da ballo. Oggi il mercato italiano ha un po’ rallentato e ci siamo concentrati sull’estero con una produzione più completa soprattutto con strumenti classici, jazz e da conservatorio a bassi sciolti per quinte e per terze minori. Siamo anche molto ben introdotti in Brasile con una linea particolarmente adatta al forró. Le nostre fisarmoniche, non vedendole, sono riconoscibili dal suono; una delle particolarità dei nostri manufatti è l’elevata compressione dello strumento e l’immediata risposta delle voci al tocco.

Come fa un musicista a districarsi tra le tante offerte delle aziende fidardensi? Cosa dovrebbe intrigare un fisarmonicista nell’acquisto di uno strumento nuovo? Chiaramente il suono, ma credo ci siano anche altre peculiarità…

Il musicista in genere ha le idee abbastanza chiare e sa quello che cerca… Il suono è determinante, ma una fisarmonica ha tantissime prerogative… il peso, la silenziosità delle meccaniche, l’ottima tenuta d’aria e una pronta risposta al tocco.

Negli anni si è riusciti a ridurre il peso degli strumenti e a produrre mantici più funzionali, tanto per citare alcuni particolari non del tutto trascurabili. A vostro parere, dove credete si possa ancora intervenire per migliorare le fisarmoniche che verranno?

Si sono già fatti passi da gigante e crediamo che non ci siano grossi margini per migliorare degli strumenti già eccellenti. Sono state fatte delle prove con dei prototipi in plastica e in carbonio, ma chiaramente la risposta sonora non può essere la stessa. Potrebbe essere interessante trovare delle soluzioni per silenziare ulteriormente le parti meccaniche, ma in fin dei conti parliamo di una valvola e di una pelle che battono su un fondo in alluminio e al momento non crediamo ci siano all’orizzonte dei grossi sconvolgimenti.

Ottavianelli - Z double 16Quanto vi preoccupa la concorrenza delle aziende straniere e soprattutto quelle “dagli occhi a mandorla”, ammesso che possa realmente influenzare un mercato di livello come quello costituito dalle fabbriche storiche di Castelfidardo?

Inizialmente non ci impensierivamo perché il loro prodotto era comunque molto scadente anche se abbordabilissimo a livello economico. Adesso, soprattutto le aziende coreane, hanno raggiunto degli standard qualitativi leggermente superiori e, anche se si notano le differenze con i nostri strumenti, si rivelano particolarmente allettanti per quelle famiglie con i figli che muovono i primi passi nel mondo della musica.

C’è stato, innegabilmente, un innalzamento dei valori anche tra i fisarmonicisti; è notevolmente cambiato il modo di suonare nel corso degli ultimi 30 anni e, anche nei Conservatori italiani, come nelle importanti istituzioni estere, si registra un incremento delle iscrizioni. Questo comporta, innegabilmente, una maggiore richiesta produttiva, ma anche, probabilmente, una innovazione costante a fronte delle varie richieste dei musicisti…

Noi lavoriamo principalmente, circa l’80%, con i distributori e il lavoro procede in maniera abbastanza standard. In altri casi cerchiamo di assecondare le richieste dei musicisti che variano dalla scelta delle voci, all’accordatura, al peso, alla leggerezza della tastiera…

Simone ZanchiniTra i tanti artisti legati al vostro marchio figura un musicista del calibro di Simone Zanchini… Da quanto mi è dato sapere il suo è uno strumento del tutto particolare… Potreste descrivercelo?

È uno strumento in abete massello, un legno dalla sonorità eccellente e particolarmente leggero. La sua è una fisarmonica in cassotto chiamata “Z double 16” con 2 ottave basse in cassotto accordate in maniera differente e fuori con un 8” (naturale/clarinetto) e un 4” (piccolo/acuta) la cui combinazione dei suoni conferisce allo strumento un suono del tutto originale ed esclusivo adatto particolarmente per la musica jazz. Le voci sono fatte a mano modello pro e sono montate con pelle e chiodi anziché con la cera. Lui ha preteso anche delle modifiche sull’alzata dei tasti e sulla meccanica dei bassi che, nel suo strumento, sono 90.

Quando si sperimentano delle migliorie, come quelle apportate nella fisarmonica di Simone Zanchini, automaticamente vengono applicate anche negli strumenti di serie o… c’è un “out out” dell’artista?

La fisarmonica di Zanchini è uno strumento custom che non viene realizzato in serie; produciamo lo stesso modello con alcune varianti, ad esempio nel numero dei bassi e dei registri. Le caratteristiche tecniche rimangono invariate.

Ottavianelli - Superior 41Per il vostro 80° compleanno vi siete regalati uno showroom in centro a Castelfidardo…

Nel mese di maggio abbiamo deciso di regalarci questo nuovo showroom ubicato in una posizione molto strategica (Porta Marina) che ci consente di avere più visibilità tra i tanti turisti e appassionati che giungono sistematicamente in città. A Castelfidardo quasi tutte le aziende di settore sono dislocate nelle 3 zone industriali e per i visitatori è avvilente arrivare in centro e non trovare un’esposizione. Per quanto ci riguarda pensiamo anche di aver dato un contributo di immagine alla “città della fisarmonica”, inoltre, per i nostri clienti è più facile provare gli strumenti in un ambiente particolarmente confortevole.

Cosa bolle in pentola? Ci saranno novità nell’immediato futuro?

In questo ultimo anno abbiamo lanciato un’ulteriore linea di fisarmonica intermedia che si colloca tra i modelli da studio e quelli professionali. La linea si chiama “Superior” e sta avendo molto successo soprattutto all’estero.

Autore: Gianluca Bibiani

Gianluca Bibiani ha scritto 1026 articoli.

Questo post è disponibile anche in: Inglese



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