For Frank – l’EP di Salvatore Costantini dedicato a Frank Marocco

Dal 18 settembre disponibile in copia fisica e sugli store digitali

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Disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali dal prossimo 18 settembre, il mio nuovo EP – For Frank – è dedicato al grande Frank Marocco. Occuparmi di lui all’interno del percorso di studi relativi al conseguimento della laurea in Fisarmonica Jazz l’ho ritenuto quasi un obbligo oltreché un piacere! Ho registrato sei brani, uno in solo e cinque in quartetto, avvalendomi di musicisti eccezionali:

For Frank - Salvatore Costantini01 – Take Ten (Frank Marocco)

02 – Frank’s Tune (Frank Marocco)

03 – Lisa (Frank Marocco)

04 – Yardbird Suite (Charlie Parker)

05 – There will never be another you (Harry Warren – Mack Gordon)

06 – For Frank (Salvartore Costantini)

 

• Salvatore Costantini – Fisarmonica

• Cristian Martina – Batteria (tracce 1, 2, 4, 5, 6)

• Edmondo Di Giovannantonio – Contrabbasso (tracce 1, 2, 4, 5)

• Michele Colaci – Contrabbasso (traccia 6)

• Domingo Muzietti – Chitarra (tracce 1, 2, 4, 5)

• Marcello Zappatore – Chitarra (traccia 6)

La produzione compositiva di Frank Marocco comprende un corpus di 53 brani originali che rappresentano il suo contributo più personale e duraturo alla letteratura musicale contemporanea. Queste composizioni spaziano da brani caratterizzati da una forte componente melodica, a pezzi di maggiore complessità armonica e ritmica, dimostrando la completezza della sua formazione musicale e la profondità della sua visione artistica. Le composizioni di Marocco, unitamente alle numerose interpretazioni di standard del repertorio jazzistico, si caratterizzano non tanto per l’apporto di innovazioni tecniche ed espressive alla prassi fisarmonicistica, quanto per l’elevato grado di eccellenza raggiunto nell’impiego di tali acquisizioni e nella loro realizzazione interpretativa. Il contributo di Marocco si colloca pertanto nell’ambito del perfezionamento stilistico e della maturazione espressiva, testimoniando un approccio che privilegia la raffinatezza esecutiva rispetto alla ricerca di soluzioni tecniche totalmente inedite.

 

  • Take Ten: la composizione ispirata da un celeberrimo standard

Ispirato al famosissimo Take Five (Dave Brubeck), Take Ten rappresenta un ottimo esempio dell’approccio compositivo per fisarmonica di Marocco. La complessità ritmica e l’uso di metri non convenzionali sfidano sia l’interprete che l’ascoltatore. La caratteristica più immediata di Take Ten è l’utilizzo di un metro in 5/4, scelta compositiva che richiede una riorganizzazione completa dell’approccio ritmico tradizionale. Questa decisione non rappresenta una semplice sperimentazione formale, ma nasce da una riflessione profonda sulle possibilità espressive che metri non convenzionali possono offrire alla fisarmonica jazz e sulla necessità di dover creare pattern ritmici asimmetrici. Dal punto di vista della tecnica della mano sinistra, Take Ten presenta soluzioni innovative che rappresentano un contributo significativo alla letteratura fisarmonicistica.

Marocco utilizza i bassi non solo per funzioni armoniche tradizionali, ma anche per creare effetti percussivi che arricchiscono la texture ritmica del brano. Questa tecnica, che richiede un coordinamento eccezionale tra le due mani, consente di ottenere sonorità che si avvicinano a quelle di un gruppo jazz completo. Questi aspetti vanno considerati in aggiunta ad una struttura armonica che rivela soluzioni molto interessanti. Marocco dimostra in questo brano come lo strumento possa affrontare repertori di grande sofisticazione senza perdere la propria identità timbrica. Sono proprio questi i motivi per i quali ho scelto questa composizione.

 

  • Frank’s Tune: autoritratto musicale e manifesto stilistico

Frank’s Tune costituisce probabilmente la composizione più rappresentativa dell’intero corpus creativo di Marocco, fungendo da vero e proprio autoritratto musicale dell’artista. Il brano incarna tutti gli elementi che hanno definito il suo linguaggio musicale: l’integrazione sapiente della tradizione bebop con le specificità timbriche e tecniche della fisarmonica, la concezione orchestrale dello strumento e la capacità di creare discorsi musicali di grande intensità espressiva.

Ho scelto questo brano perché ritengo che l’assolo possa rappresentare un modello di riferimento dell’arte improvvisativa di Frank, oltreché lo stesso tema altrettanto rappresentativo, per esempio, per l’utilizzo di block chords. In questo brano la mano destra sviluppa linee melodiche di chiara derivazione bebop, caratterizzate da intervalli ampi, cromatismi e sincopi che richiedono una padronanza tecnica eccezionale. L’analisi armonicarivela l’influenza della tradizione jazzistica americana, con progressioni che spaziano dagli standard swing alle innovazioni del bebop e del cool jazz. Tuttavia, Marocco adatta queste progressioni alle caratteristiche specifiche della fisarmonica, creando voicing originali che sfruttano le possibilità polifoniche dello strumento senza sacrificare la chiarezza del discorso musicale.

 

  • Lisa: intimismo e profondità emotiva

Lisa, dedicato alla figlia, rappresenta uno dei vertici espressivi della produzione compositiva di Marocco, distinguendosi per la profondità emotiva e l’intensità comunicativa che caratterizzano ogni sezione del brano. La composizione dimostra come la fisarmonica possa essere utilizzata per veicolare sentimenti intimi e personali, sfatando definitivamente i pregiudizi sullo strumento.

La struttura melodica di Lisa si basa su un tema principale molto ispirato, con una cantabilità che ricorda la tradizione della ballata jazz americana, ma è arricchita da elementi armonici che rivelano la formazione dell’autore. L’uso delle dinamiche assume in questo brano un ruolo fondamentale per la resa espressiva. Marocco sfrutta appieno la capacità della fisarmonica di passare da pianissimi quasi impercettibili a fortissimi, creando un’architettura sonora che guida l’ascoltatore attraverso diversi stati emotivi. Le variazioni di pressione del mantice diventano così uno strumento compositivo, utilizzato per sottolineare momenti di particolare intensità o per creare atmosfere di raccoglimento e intimità.

Ho scelto questa composizione in particolar modo per l’utilizzo garbato dei bassi e accordi della sinistra in relazione alla destra. La composizione “interamente scritta” raggiunge un equilibrio tra le due mani pregevole e di grande effetto. Nello specifico, a sinistra Marocco realizza le quadriadi di base combinando il basso con l’accordo preformato (triade) e spostando le note tensive alla mano destra, spesso in risposta alla melodia principale. L’aspetto più significativo della composizione risiede nella capacità di Marocco di mantenere un bilanciamento perfetto tra accessibilità melodica e sofisticazione armonica. Lisa risulta immediatamente comprensibile all’ascolto, ma rivela lentamente la sua complessità strutturale e la ricchezza del suo linguaggio musicale.

 

  • Yardbird Suite e There Will Never Be Another You

I due standard jazz selezionati sono presenti nel CD Be-Bop Buffet, una delle incisioni per me più significative di Frank Marocco, in duo con Simone Zanchini. Quest’album documenta l’approccio maturo dell’artista americano, testimonia la sua capacità di reinterpretare i classici del jazz attraverso l’incontro con la nuova generazione e nella inedita formazione del duo con il medesimo strumento.

L’album diventa prezioso perché documenta il Marocco nella sua “seconda carriera”, quella sostenuta dal manager Elke Ahrenholz, e conferma la sua posizione di rilievo nel panorama della fisarmonica jazz internazionale.

Yardbird Suite omaggio al genio di Charlie Parker, è uno standard bebop composto dal sassofonista nel 1946. Il titolo combina il soprannome di Parker “Yardbird” (spesso abbreviato in “Bird”) con un uso colloquiale del termine della musica classica “suite”. La composizione dalla forma AABA di 32 battute, divenne una sorta di inno per i beboppers.

La scelta di includere Yardbird Suite nel repertorio di Be-Bop Buffet assume un significato particolare per Marocco, rappresentando un tributo diretto al compositore che più di ogni altro ha definito il suo linguaggio bebop.

L’approccio di Frank Marocco a questo standard dimostra la sua capacità di trasporre il linguaggio bebop dalla sua origine sassofonica alla fisarmonica senza perdere l’essenza stilistica del brano. La sfida principale risiede nell’adattare le caratteristiche idiomatiche del sassofono – strumento monodico per eccellenza – alle possibilità polifoniche della fisarmonica.

There Will Never Be Another You rappresenta uno degli standard più amati e interpretati della letteratura jazz americana. Composto da Harry Warren con lyrics di Mack Gordon per il film del1942 Iceland, il brano è diventato un pilastro del repertorio jazz grazie alla sua struttura armonica ricca e alla memorabile linea melodica che si presta a infinite variazioni. La popolarità di questo standard nel circuito jazz deriva dalla sua struttura armonica particolarmente stimolante per l’improvvisazione. Le progressioni accordali offrono numerose opportunità per sostituzioni armoniche e reinterpretazioni creative, caratteristiche che lo hanno reso un favorito sia per le session informali che per le registrazioni professionali. Rispetto alla natura più aggressiva e ritmicamente complessa di Yardbird Suite, questo standard offre maggiori opportunità per l’espressione lirica e la dimostrazione delle qualità cantabili della fisarmonica.

Marocco sviluppa un’interpretazione che bilancia la fedeltà alla melodia originale con la sua visione personale. L’utilizzo di questo standard approfondisce la capacità della fisarmonica di competere con gli strumenti tradizionalmente considerati più adatti al jazz.

 

  • For Frank

For Frank è una mia composizione a lui dedicata e che dà il titolo a questo lavoro. Dopo aver studiato e suonato tanto Frank Marocco, l’ho scritta in modo molto spontaneo e naturale, semplicemente pensando a lui e al suo sorriso che immancabilmente esibiva mentre suonava.

Mi auguro che, anche in parte, lo ricordi e non solo nel titolo!

Buon ascolto

 

Salvatore Costantini

 

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