Tra aneddoti e progetti futuri, Friedrich Lips si racconta

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Friedrich Lips

In un momento di pausa, alla Royal Academy of Music di Londra, il fisarmonicista e compositore russo Friedrich Lips racconta alcuni aneddoti e i suoi progetti futuri in esclusiva a Strumenti&Musica.

Guardando indietro alla sua incredibile carriera, la fisarmonica si è sviluppata come pensava quando ha iniziato i primi studi musicali?

La fisarmonica si è sviluppata molto dagli inizi della mia carriera, quando era principalmente conosciuta come uno strumento popolare con le sue tradizioni popolari, ma per me il cambiamento è iniziato quando ho incontrato Zolotariev.

Ci sono ancora alcune aree in cui lei intravede ulteriori sviluppi?

È importante dire che la fisarmonica si sta sviluppando in molti settori come la musica accademica, folk e in varieté, ma anche jazz, pop e musette. Nella musica accademica sarebbe molto importante dar vita ad un’organizzazione di agenzie ed impresari cosicché i fisarmonicisti classici e i musicisti accademici possano poi esibirsi come solisti con orchestra; questo avviene già normalmente per i pianisti ed i violinisti.

Grandi passi in avanti sono stati fatti nella costruzione dello strumento negli ultimi tempi. Sono sempre più leggeri, suonano meglio, anche grazie all’utilizzo di materiali e legni sempre più ricercati che fanno acquisire anche compattezza. Quali altre innovazioni vorrebbe dal settore?
Il primo modello di Bayan che noi oggi conosciamo fu costruito da una fabbrica di Mosca diretta dal maestro artigiano Yuri Valkovic negli anni ‘70.  (…)

L’intervista completa a Friedrich Lips è disponibile sul sito di Ars Spoletium.