Galeazzi e Ovadia in “Doppio Fronte. Oratorio per la Grande Guerra”

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moni ovadia“Doppio Fronte. Oratorio per la Grande Guerra” è il titolo dello spettacolo che Moni Ovadia e Lucilla Galeazzi stanno proponendo nei teatri italiani per celebrare il centenario della prima guerra mondiale. I due artisti – entrambi impegnati, attraverso riferimenti e repertori differenti ma con lo stesso spirito anti-retorico, nell’ambito della riproposta delle espressioni musicali di tradizione orale – hanno organizzato uno spettacolo sulle parole, oltre che sulle musiche. I testi, infatti, sono tratti dalle lettere dal fronte, dalle testimonianze di alcuni soldati (tra cui Gadda e Ungaretti) e dai diari di chi visse la guerra “in casa”. I veneti e i friulani – si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, che in questi giorni è in scena al teatro Cucinelli di Solomeo – rappresentano un triste paradosso di questo evento che ha rappresentato uno spartiacque per la società contemporanea: “arruolati nel ’14 dall’esercito austriaco e mandati a combattere sul fronte orientale, nel ’15 si trovarono in trincea contro l’esercito italiano”. Per quanto riguarda i canti, la Galeazzi (voce narrante) e Ovadia (nel ruolo dell’aedo) hanno attinto al vasto repertorio che è stato fortunatamente tramandato (e documentato) fino ai nostri giorni, legato alle tragiche suggestioni che la guerra ha scaturito in chi l’ha vissuta. In questo quadro si ripropongono i canti patriottici, i canti contro la guerra, i contributi di intellettuali e autori come Trilussa ed E. A. Mario, fino ad arrivare alla famosissima “Gorizia”. Lo spettacolo – nel quale i due artisti sono affiancati da Paolo Rocca (clarinetto), Massimo Marcer (tromba), Albert Florian Mihai (fisarmonica), Luca Garlaschelli (contrabbasso) – è una straordinaria occasione anche per ripercorrere le dinamiche storico-politiche che hanno portato allo scoppio del primo conflitto mondiale.