Le recensioni di S&M: RADIO INTERFERENCE – Forthyto

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RADIO INTERFERENCE

Forthyto

Etichetta discografica: Dodicilune Edizioni Musicali e Discografiche

Anno produzione: 2015

di Stefano Dentice

 

Radio InterferenceUn singolare e fascinoso omaggio dedicato principalmente ad alcune icone sacre della storia del jazz, concepito attraverso una profonda ricerca tesa alla manifestazione di una propria identità espressiva. Radio Interference, il nuovo capitolo discografico realizzato dal chitarrista Vito “Forthyto” Quaranta, è madido di apollinee colorazioni che ammiccano alla world music, all’ethno jazz, al rock, alla classica, in cui spicca il fondamentale uso dell’elettronica. Giorgio Vendola (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria) e i prestigiosi ospiti Antonello Salis (fisarmonica), Luca Aquino (flicorno) e Arup Kanti Das (tabla e voce) accompagnano il leader in questo interessante progetto. Il CD contiene dodici brani che non portano la firma dell’autore del disco. Esteem (S. Lacy) è un brano in cui trasuda una mediterraneità assai intensa. Qui Aquino sviscera un sermone improvvisativo ipnotico, imperlato da fulminee accelerazioni cromatiche e stimolanti esplorazioni nel registro sovracuto. L’incedere solistico di Quaranta è raffinatamente cerebrale, ad alto contenuto narrativo. Il tandem Vendola-Campanale intesse un costrutto ritmico trascinante, particolarmente cangiante e mai amorfo. In Caravan (D. Ellington, J. Tizol e I. Mills) la galoppante pulsazione ritmica prodotta da Arup Kanti Das sobilla vigorosamente Quaranta, Vendola e Campanale. Last Train Home (P. Metheny) è una composizione struggente, avvolta da una coltre di mestizia. Salis dà un saggio del suo estasiante pathos comunicativo, poiché tesse un playing emotivamente penetrante. Radio Interference è un album dalle mille sfaccettature stilistiche, per nulla prosaico e mai tedioso.

 

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