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Da Marocco a Antonacci, esperienze d’autore per Massimo Tagliata

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massimo tagliata articolojpg_1Massimo Tagliata, classe 1973, inizia giovanissimo l’attività di musicista professionista e di compositore. All’età di 13 anni sostiene l’esame di compositore, trascrittore e melodista presso la SIAE. A 15 anni iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino e nel 1994 vince il primo premio nel concorso internazionale “Città di Castelfidardo”. Con la maggiore età sviluppa un certo interesse per la musica latina e per il jazz. Oggi ha all’attivo collaborazioni e tournee nazionali e internazionali. Il 2012 lo ha fatto conoscere e apprezzare ancor di più dal grande pubblico grazie al Biagio Antonacci Tour del 2012 di cui è stato uno dei protagonisti.

1. Poco più che ventenne, Massimo Tagliata ha intrapreso importanti collaborazioni con musicisti quali Teo Ciavarella, Felice Del Gaudio ed il gruppo Banda Favela, con il quale ha realizzato un’importante tournee nei jazz club più prestigiosi dell’Europa e del Giappone. Cosa le hanno insegnato quelle esperienze di gioventù?

A tenere sempre un livello alto e questo vale sia per lo studio che per la concentrazione. La concentrazione è fondamentale così come la preparazione didattica e quelli furono anni di grande applicazione e approfondimento per me.

2. Parallelamente ha proseguito la strada del tango con il progetto del Trio Lumiere, che svolge carriera concertistica in Italia e nei paesi europei ed extraeuropei. In quale paese del mondo ha trovato il terreno più fertile per un musicista?

Non è semplice rispondere a questa domanda. Prima del 2001 sicuramente gli Stati Uniti offrivano una notevole offerta ai musicisti e c’era una grandissima quantità di proposte interessanti, più che in altri paesi. Oggi la situazione è diversa e non saprei scegliere un paese piuttosto che un altro. Non sono un esterofilo in ogni caso.

3. Grazie alla sua versatilità musicale riesce a muoversi con disinvoltura fra il jazz e il tango passando per la musica italiana d’autore e quella popolare fino al forrò. Lei passa davvero da uno strumento all’altro e da un genere musicale all’altro con la scioltezza che il suo pubblico percepisce?

Sono versatile nel mio campo, per quello che mi compete. Queste cose succedono per quello che si è e che si fa da giovani. Io ho suonato molto nelle balere e allora significava imparare molte cose e diverse tra loro. Quelle esperienze mi hanno portato a sviluppare una forte elasticità mentale che unita alla mia grande curiosità ha generato quello che sono oggi. Ho anche avuto la fortuna di frequentare musicisti che si occupano di generi, stili e strumenti diversi e anche questo spiega molte cose.

4. Nel 2006 ha fondato insieme al chitarrista Andrea Dessì il gruppo “Marea”. Marea ha partecipato ai più importanti festival jazz italiani, ha inciso CD, ha generato collaborazioni internazionali. Come è nata Marea e qual è la sua storia?

Io e Andrea ci conosciamo da molti anni ma la nostra storia musicale è molto diversa. Il suo amore per il flamenco mi incuriosì subito e moltissimo. Così abbiamo deciso di avvicinare i nostri stili nel progetto Marea. Dall’unione delle nostre forze è uscito il primo CD che ha visto la collaborazione del sassofonista Javier Girotto. Il progetto ha portato poi a numerose altre collaborazioni importanti. Tra queste vorrei citare Frank Marocco che è un maestro per tanti fisarmonicisti e lo è stato anche per me. Abbiamo lavorato insieme nel 2008 e quello è stato un anno di grandi insegnamenti e di estrema soddisfazione.

5. Lei ha arrangiato un singolo che è stato primo in classifica per più di 16 settimane. Si tratta di Sognami, cantata da Biagio Antonacci e applaudita nelle piazze, nei palasport, nei teatri di mezza Italia. La fisarmonica si avvicina al grande pubblico e agli altri strumenti. Ha ancora tanta strada da fare o crede che molte barriere siano ormai cadute?

La fisarmonica ha ancora tanta strada da fare ma ha anche tante possibilità. Mi piace ricordare Richard Galliano quando asserì che la fisarmonica è un pianoforte con le bretelle. La fisarmonica negli ultimi 15/20 anni si è fatta apprezzare dal grande pubblico e non è più come un tempo quando in Italia era associata solamente alla musica popolare di fascia bassa. Nobilitare lo strumento in questi anni è stato un lavoro molto difficile e faticoso per gli addetti ai lavori. Ma grazie a musicisti del calibro di Galliano o Piazzolla è stata fatta molta strada. Oggi lo strumento è entrato nei Conservatori mentre a 13 anni io non fui preso al Conservatorio di Bologna proprio perché suonavo la fisarmonica!

6. Nel 2008 ha realizzato un progetto che affianca la musica elettronica al tango tramite l’utilizzo, accanto agli strumenti più tradizionali, di tastiere e sintetizzatori. Dove ha acquisito conoscenze così specifiche in materia di strumentazione elettronica?

Mi è sempre piaciuto avere conoscenze nel campo dell’elettronica. Il pubblico mi conosce più che altro come musicista ma io ho anche uno studio di registrazione dove svolgo le mie attività di arrangiatore e produttore quindi ho sempre avuto un posto mio dove studiare e questo mi ha aiutato. Con il Trio Lumiere realizzammo questo disco di tango elettronico nel 2008 che era uno dei primi progetti del genere in Italia. Prendemmo spunto dai Gotan Project che facevano già cose del genere. Fu molto interessante…

7. Il suo ultimo successo lavorativo?

Dal 2009 ho iniziato a collaborare in modo costante con Biagio Antonacci. Abbiamo realizzato insieme “Non vivo più senza te” successo della scorsa estate e l’anno passato sono stato con lui in tournee. Il 2012 è stato un anno di grandi soddisfazioni per me, un punto di arrivo per tanto studio e di realizzazione per molti lavori intrapresi. Sono molto soddisfatto.

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Blue Andalusia“BLUE ANDALUSIA” l’ultimo CD della Band MAREA

Artista: MAREA (Massimo Tagliata alla fisarmonica, Andrea Dessì alla chitarra classica e Leonardo Ramadori alle percussioni)

Titolo: BLUE ANDALUSIA

Produttori discografici ed editori musicali: BARVIN & UNIONE

Genere musicale: CONTAMINAZIONE FRA VARI GENERI (musica popolare, tango, jazz, flamenco)

Tipologia: CD IN DIGIPACK A TRE ANTE + LIBRETTO DI 8 PAGINE

Contenuto musicale: 13 BRANI STRUMENTALI

Hanno collaborato alla registrazione al CD altri grandi fisarmonicisti: Frank Marocco, Luciano Biondini, Marco Lo Russo, Daniele Donadelli, Marco Fabbri, Athos Bassissi e Daniele Di Bonaventura.

Il gruppo MAREA, fondato nel 2006 da Andrea Dessì e Massimo Tagliata, in data 3 agosto 2012 ha presentato il quinto CD, intitolato BLUE ANDALUSIA (prodotto dalle edizioni musicali UNIONE di Rimini e BARVIN di Roma) sulla riviera romagnola, nella bella cornice della nuova darsena di Rimini, suonando integralmente dal vivo e con il prezioso apporto musicale del percussionista Leonardo Ramadori. 
Da tempo l’unione della “fisarmonica struggente” di Massimo Tagliata e della “chitarra tagliente” di Andrea Dessì, ha come obbiettivo fondamentale l’espressività della musica, attraverso la contaminazione di vari generi. In particolare il gruppo MAREA unisce nella sua musica il mondo morbido del tango con quello del flamenco, passando attraverso l’esperienza comune del jazz, perché tanto spazio si lascia alla parte improvvisativa.
Un mondo sonoro ampio, che si nutre di tante suggestioni, che ama il sacro e il profano e che lascia ai solisti grande libertà di espressione. E il pubblico che assiste ai concerti dal vivo del gruppo MAREA ne resta sempre coinvolto e tributa immancabilmente un’entusiastica ovazione a questi due incredibili musicisti.
Il CD BLUE ANDALUSIA del gruppo MAREA può essere richiesto alle edizioni musicali BARVIN (www.barvin.it) oppure UNIONE (www.novalis.it).

Autore: Chiara-Magna

Chiara Magna ha scritto 94 articoli.

Questo post è disponibile anche in: Inglese



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