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Giuseppe Scigliano: tutto iniziò in un caldo pomeriggio d’estate

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giuseppe sciglianoHa iniziato in tenera età lo studio della Fisarmonica Classica con il M° Mario Castellacci. È stato il primo diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma sotto la guida del M° Massimiliano Pitocco. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra con il M° Francesco Carotenuto ed ha frequentato corsi di perfezionamento in Italia ed all’estero con Massimiliano Pitocco, Wjatscheslaw Semjonow, Matti Rantanen, Max Bonnay, Friederic Lips, Yuri Shiskin, Geir Draugsvol, Jean Luc Manca e Claudio Jacomucci.

Ha collaborato con nomi illustri del panorama musicale italiano ed internazionale tra i quali: Franco Piersanti, Nanni Moretti, Quartetto” Pessoa”, Gennady Rozhdestevensky, Marco Della Chiesa d’Isasca e Ezio Monti.

1. Che ruolo gioca la ricerca, nella sua formazione di fisarmonicista classico?

La fisarmonica Classica è un mondo molto giovane e di conseguenza la ricerca è d’importanza vitale. Di frequente studio partiture poco conosciute di compositori contemporanei che forse non eseguirò mai, dalle quali, si possono evincere nuovi stilemi tecnico-interpretativi, utili sia alla mia crescita di concertista che a quella di didatta.

2. La sua attività didattica è molto intensa e a questa si affianca l’impegno di giudice in concorsi nazionali e internazionali. Quando si rende conto di avere di fronte a sé un giovane talento?

A mio avviso il talento innato di un giovane poco conta se non è supportato da uno studio attento e costante. Inoltre gioca un ruolo fondamentale la preparazione e la capacità di trasmettere dell’insegnante. Quando questi due elementi si incontrano si ottengono risultati entusiasmanti. Mi capita spesso, in giuria, di assistere alle esecuzioni di ragazzi talentuosi ai quali manca una adeguata preparazione all’esecuzione musicale e nelle quali si intravedono una moltitudine di piccoli errori (diteggiature – articolazione del mantice – agogica) che causano risultati non eccellenti.

3. Quanto a lei, quando ha capito che la sua vita sarebbe ruotata intorno a questo strumento musicale dalle mille risorse?

Credo che questo sia avvenuto inconsciamente sin dall’inizio dei miei studi. Comunque non riesco a darle un quadro temporale preciso. Certamente posso raccontare un aneddoto: a 12 anni suonavo la trascrizione del “Moto Perpetuo” di Niccolò Paganini e durante uno dei caldi pomeriggi estivi, mi ascoltò per la prima volta mio cugino Antonio Cauteruccio, già all’epoca Viola del Teatro dell’opera di Roma. Restò molto colpito e per un pomeriggio intero cercò di convincere i miei genitori a farmi iscrivere in Conservatorio, ma all’epoca non vi erano molte classi di fisarmonica e quindi iniziai a studiare privatamente con il grande M° Mario Castellacci a Roma. Forse quello fu l’inizio della mia consapevolezza.

4. Nel 2008 fonda, insieme al pianista Filippo Arlia, il duo italiano impegnato nella ricerca e la diffusione del tango dal nome “2ttango”. Ci parli di questo progetto divenuto realtà.

Questo progetto partì quando il nostro Conservatorio, il Tchaikovsky di Nocera Terinese, ci commissionò un concerto per due solisti, fisarmonica sola prima parte, e pianoforte solo seconda parte. Durante le prove decidemmo di preparare un bis insieme, il quale rese quel concerto più entusiasmante del solito, tant’ è che nel giro di un po’ di tempo cominciammo a studiare un programma e a fare molti concerti in duo. Oggi credo che questo nostro progetto e la nostra amicizia siano consolidate. Infatti, oltre al tango, stiamo già affrontando composizioni inedite scritte appositamente per noi.

5. In questo momento, tra le altre cose, è impegnato a Lamezia per il Festival Internazionale di Musica Classica. Quali i prossimi appuntamenti?

Sì, ho già suonato da solista con l’Orchestra Filarmonica della Calabria. L’11 Maggio debutteremo in trio di Fisarmoniche con Massimiliano Pitocco ed Angelo Miele; eseguiremo musiche di V. Solotarjov – K. Olczak – A. Piazzolla – Motion Trio. Sempre per Lamezia Classica Festival il 18 Maggio suonerò in duo con Filippo Arlia.

6. Altri progetti in cantiere?

A settembre suonerò in duo al Fif di Castelfidardo, mentre nel mese di Ottobre sarò in Giappone, a Tokio, come solista. Prossimamente uscirà il primo disco del “2ttango” e, inoltre, ho iniziato a lavorare sul mio disco in solo.

Autore: Chiara-Magna

Chiara Magna ha scritto 94 articoli.

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  • 21 novembre 2018Strumenti&Musica Festival
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