In ricordo dell’antropologa e documentarista Annabella Rossi

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Carnevale storicoIl Museo delle tradizioni popolari di Roma ha dedicato ad Annabella Rossi il suo importante archivio. La notizia ci sembra importante, non solo perché viene riconosciuto il lavoro svolto da un’antropologa – la quale ha condotto le sue ricerche su molti aspetti delle culture di tradizione orale soprattutto del sud Italia – ma anche perché rappresenta un motivo per ricordare la figura e l’opera di una studiosa importante nel nostro paese (scomparsa prematuramente nel 1984). Come si può leggere nelle varie notizie su questo particolare evento (di cui in rete si parla, forse per gli stessi motivi che ci spingono a farlo qui), senza l’opera di Annabella Rossi probabilmente “il Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari non avrebbe forse mai visto grandi ed inediti percorsi espositivi”. Allo stesso modo,  la sua prospettiva di ricerca – che la Rossi aveva definito attraverso i suoi studi, ma anche tramite gli importanti lavori condotti con Ernesto De Martino in Salento, o con Roberto De Simone in Campania, con Luigi Di Gianni e Michele Gandin – l’ha portata a dedicarsi a vari argomenti, raccogliendo un’importante documentazione sia in audio che in video. Proprio alcuni dei suoi documentari sono stati oggetto di attenzione recentemente grazie al MAV, Materiali di Antropologia Visiva, la cui ultima edizione – come abbiamo scritto recentemente – si è svolta a Roma dal 27 al 29 novembre.

 

 

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