Le recensioni di S&M: TWELVE COLOURS AND SYNESTHETIC CELLS – Trovesi/Petrin

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TWELVE COLOURS AND SYNESTHETIC CELLS

Gianluigi Trovesi e Umberto Petrin

Etichetta discografica: Dodicilune Edizioni Discografiche e Musicali

Anno produzione: 2017

di Stefano Dentice

 

Twelve Colours And Synesthetic CellsUna spregiudicatezza stilistica e improvvisativa elogiabile, ingemmata da un’opulenza cultural-musicale e da una profonda ricerca di eccellente qualità. Twelve Colours And Synesthetic Cells è la nuova fatica discografica scaturita dalle menti onnivore e vivide di Gianluigi Trovesi (sax alto, clarinetto alto e ottavino) e Umberto Petrin (pianoforte). I ventuno brani che figurano nella tracklist sono frutto dell’inesauribile ispirazione compositiva di Trovesi e Petrin. Finestra E Notte E Brina (From Prel. Op. 33 N.1) è un brano tumultuoso, straripante di picchi emozionali. Qui il duo dialoga ardentemente attraverso una mirabile espressività e una minuziosa cura delle dinamica. In Osip Disse (From Prel. Op. 74 N.3) le ance si fondono in modo alchemico con gli ottantotto tasti del pianoforte creando un’atmosfera di rara bellezza. Notturno è una composizione che brilla per raffinatezza e pathos interpretativo. Il playing di Trovesi è erudito, dal forte impatto comunicativo. Petrin cesella un pianismo regale, mai sopra le righe. Twelve Colours And Synesthetic Cells è un disco in cui Trovesi e Petrin coniugano sapientemente free, contemporary jazz, avant-garde jazz a sprazzi e musica eurocolta, attraverso una manifesta personalità e una propria identità espressiva, animati da una simbiotica unità d’intenti.

 

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