Videoclip n. 5 sulla tecnica della Fisarmonica Diatonica

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Integrazioni al Metodo di base per FISARMONICA DIATONICA a 8 bassi

di Edgardo e Alessandro MUGNOZ

– Articoli/Videoclips per “Strumenti&Musica” a cura di Alessandro Mugnoz –

 

Alessandro MugnozV Video (5° articolo)

Questa volta, nel quinto videoclip sulla fisarmonica diatonica, presentiamo un aspetto fondamentale della tecnica, soprattutto tradizionale, dello strumento; ovvero un esercizio sul ribattuto, sia per la mano destra e sia per la sinistra.

Il ribattuto, come esprime chiaramente il termine, consiste nel ribattere più volte uno stesso tasto/bottone, attraverso l’alternanza di due o più dita; per ottenere ciò occorre mantenere le dita, la mano ed il polso piuttosto “rilassati” e morbidi.

Il videoclip fa riferimento al “Metodo di base per fisarmonica diatonica” di Edgardo e Alessandro Mugnoz, in particolare al paragrafo 5.7 della V parte, dove alle pagine 133-134 è illustrato l’argomento in questione.

L’esempio del video è riferito agli esercizi n. 5.7b per la mano destra e al 5.10c/d per la mano sinistra; essi mostrano delle esercitazioni in posizione della mano ferma, ovvero senza spostamenti. In realtà, quando si sarà acquisita una certa sicurezza, ci si dovrà poi esercitare lungo tutta la tastiera; inizialmente spostando la mano gradualmente al tasto vicino/successivo, poi anche con salti, magari sempre più ampi.

Nei suddetti esempi vengono usate principalmente tre dita (2, 3, 4) per la m. d. e due dita per la mano sinistra, ma ovviamente – se si vuole raggiungere livelli di vero “virtuosismo” – occorre lavorare con tutte le dita, per averle tutte agili, pronte e scattanti!

Come sempre si consiglia di esercitarsi all’inizio piuttosto lentamente – non imitando la velocità del video che, per un livello iniziale, è già abbastanza elevata; solo quando si sarà acquisita la dovuta scioltezza si proveranno andamenti sempre più scorrevoli, successivamente anche a mani unite, creando magari diverse forme di accompagnamento ritmico-armonico.

Ovviamente sarà utilissimo inventare, se possibile con l’aiuto del proprio insegnante, esercizi simili e poi applicare tale tecnica a vari brani del proprio repertorio: come allenamento ulteriore, ma anche – in certi casi – per dare più “brillantezza” a certi (appropriati) passaggi.

 

Alessandro Mugnoz

 

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