La Third Man Records pubblica il back catalogue della Paramount

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White Fondation“C’è gente che per lavoro cerca di preservare la storia della cultura afro-americana, come la Libreria del Congresso, e imprese private, come la Paramount, a cui non fregava assolutamente nulla. A loro importava vendere dischi, e venderli entro il fine settimana: la prospettiva di archiviazione non faceva parte della loro visione. Ai loro occhi una canzone serviva solo per essere stampata e venire venduta. E così facendo, senza averne la minima idea, sono diventati uno dei più grandi archivi nella storia della cultura americana”.

Con questa riflessione, Dean Blackwood, il cofondatore della Revenant Records, che ha prodotto, tra gli altri, “Screamin’ and hollerin’ the blues: the worlds of Charley Patton” e il quarto capitolo della “Harry Smith’s anthology of american folk music”, ci introduce alla nuova operazione della Third Man Records, l’etichetta discografica di Jack White. Si tratta della riedizione, ovviamente in vinile, del back catalogue della Paramount Records, label che fino agli anni Trenta del Novecento ha prodotto maestri del jazz e del blues come Louis Armstrong, Ma Rainey, Fletcher Henderson, Blind Lemon Jefferson, Jelly Roll Morton, King Oliver e Ethel Walters. La prima uscita del catalogo è prevista per il 29 ottobre e si intitolerà “The rise and fall of Paramount Records, Volume one (1917-27)”. Nel cofanetto saranno compresi sei vinili da 180 grammi, duecento immagini restaurate prese dagli archivi della Paramount e una chiavetta USB con l’indice consultabile dei brani. Il numero successivo è previsto per novembre.