Videoclip n. 16 sulla tecnica della Fisarmonica Diatonica

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Integrazioni al Metodo di base per FISARMONICA DIATONICA a 8 bassi

di Edgardo e Alessandro MUGNOZ

– Articoli/Videoclips per “Strumenti&Musica” a cura di Alessandro Mugnoz –

 

Alessandro MugnozXVI Video (16° articolo)

Da questo nuovo videoclip sulla fisarmonica diatonica ci occupiamo dei cosiddetti “abbellimenti”, ovvero quelle fioriture della linea melodica, che possono rientrare negli aspetti tecnici dell’apprendimento strumentale. La loro interpretazione, nel corso dei secoli, è stata sempre piuttosto dibattuta e controversa; anche perché la loro realizzazione pratica si presta effettivamente a diverse soluzioni. Nel nostro testo presentiamo una semplice “introduzione all’argomento”, rimanendo piuttosto fedeli alla prassi esecutiva “classica”, in coerenza con i principi ispiratori del metodo.

Gli abbellimenti che tratteremo saranno (nell’ordine): acciaccatura, mordente, gruppetto, trillo, arpeggiato e glissando. Naturalmente, in questo contesto, sfruttiamo tali abbellimenti come “pretesto”, prendendoli come “modello” per ulteriori esercitazioni tecniche.

Sulla fisarmonica diatonica alcune di queste fioriture si possono realizzare in tre distinte modalita: 1) con la sola articolazione delle dita, 2) con la sola articolazione del mantice, 3) con articolazione combinata di dita e mantice.

Iniziamo a trattare l’acciaccatura (semplice) ascendente e discendente. Ovviamente il modo di esecuzione più fluido e scorrevole è dato dalla sola articolazione delle dita, come esposto all’inizio del videoclip e nel primo esempio del n. 5.20a, illustrato a pag. 168 del nostro testo.

Con la sola (o prevalente) articolazione del mantice il suddetto abbellimento risulterà un po’ meno fluido, ma più accentato e incisivo, come si può ascoltare e vedere sul secondo esempio.

Infine impiegando l’articolazione combinata (mantice e dita), non sempre consigliabile, ma a volte necessaria, lo stesso tipo di fioritura suonerà ancora più scattante e marcata.
Si raccomanda di iniziare lo studio con un andamento non troppo mosso, per velocizzare poi l’esecuzione in modo graduale, esercitandosi – in progressione – su tutta l’estensione della tastiera. Consigliamo inoltre vivamente di improvvisare – e anche scrivere liberamente (magari con l’aiuto dell’insegnante) – propri esercizi e/o frasi melodiche, a cui aggiungere successivamente i vari tipi di acciaccatura con differenti ritmiche, oltre ad applicare adeguatamente l’abbellimento qui trattato sui brani più appropriati del proprio repertorio.

Buono studio!

 

Alessandro Mugnoz

 

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