Se il Mediterraneo è una musa ispiratrice

Enzo Favata – Ritornare

Dipinti sonori rasserenanti, dallo spirito irenico, che entrano nelle pieghe più recondite dell’anima. Ritornare è il nuovo capitolo discografico del sensibile sassofonista, clarinettista e compositore Enzo Favata. Alla testa del suo storico quintetto Atlantico, che in questo disco vede la presenza di quattro valenti partner come Daniele Di Bonaventura (bandoneon), Marcello Peghin (chitarra), Salvatore Maltana (contrabbasso) e il compianto U. T. Ghandi (batteria), il musicista sardo dà vita a un album contenente otto brani originali, di cui due esclusivamente frutto della sua illuminazione compositiva (Donde nace el viento e Milonga del Sol), mentre Tukuman (Marcello Peghin), El Sur (Enzo Favata – Marcello Peghin), Escuchame (Enzo Favata – Marcello Peghin – Salvatore Maltana), Sine nomine (Daniele Di Bonaventura), Ventana (Enzo Favata – Marcello Peghin) e Albatros (Daniele Di Bonaventura) completano la tracklist. Sassofonista e clarinettista jazz impetuoso e particolarmente comunicativo, compositore sopraffino dall’animo nobile, Enzo Favata è un musicista poliedrico con oltre quarant’anni di esperienza. Nell’arco della sua carriera stringe collaborazioni degne di nota con musicisti internazionali del calibro di Dino Saluzzi, Miroslav Vitous, Dave Liebman, Lester Bowie, Trilok Gurtu, Enrico Rava, Eivind Aarset, Flavio Boltro, solo per citarne alcuni. In veste di compositore è noto per colonne sonore, per il cinema, il teatro, la radio e la TV. Voyage en Sardaigne, pubblicata in un primo momento per il quotidiano nazionale Il Manifesto, è una fra le sue opere più importanti. Inoltre è fondatore e direttore del “Festival Musica sulle Bocche”, nato trentasei anni fa, rassegna di prestigio a cui partecipano ospiti di levatura mondiale. Invece, per quel che riguarda la sua ricca discografia, Ritornare è un lavoro fresco di pubblicazione. Il mood di Donde nace el viento, fin dalle primissime misure, è etereo. Enzo Favata, al sax soprano, disegna traiettorie sonore evocative, dense di pathos, mentre le sue linee melodiche improvvisate sono concepite con gusto e acume, puntando tutto sulla cantabilità e sul lirismo. Sine nomine si apre con un chiaroscurale gioco di dinamiche architettato da Daniele Di Bonaventura, che fa “cantare” il suo bandoneon con levità interpretativa e classe. Peghin sfiora le dieci corde della sua chitarra con grazia e tangibile partecipazione emotiva. Qui il dialogo tra Favata, Di Bonaventura, Peghin, Maltana e Ghandi è osmotico, con il tandem ritmico formato dal contrabbassista e dal batterista capace di cesellare un tessuto coloristico, sobrio e altamente efficace. Milonga del Sol, nell’immediatezza dell’ascolto, colpisce per la bellezza e la profondità emozionale del tema. Daniele Di Bonaventura sembra quasi trasformare il suo bandoneon in un essere umano che racconta, descrive e “parla” musica senza soluzione di continuità. L’eloquio di Favata (al sax soprano) è verace, carico di nerbo espressivo, sempre improntato su una costante ricerca di un senso melodico ben definito. Le primissime battute di Albatros sembrano enigmatiche, volte a creare un certo stato di suspense sottolineato dal calore e dal colore del clarinetto basso di Enzo Favata, per poi snodarsi in un clima carezzevole e serafico. Qui il quintetto dialoga in simbiosi intrecciando suoni intensi per creare particolari suggestioni. Ritornare, principalmente in solco world music, vuole rappresentare un nutrimento per la sfera interiore. Un disco in cui l’aspetto meramente legato allo sfoggio della tecnica fine a sé stessa è bandito. L’intento di Enzo Favata, brillantemente coadiuvato dai suoi quattro “fratelli” di note, è quello di orientare tutta la sua musica verso un senso estetico che possa davvero lasciare il segno. Ritornare è narrazione, descrizione. È concepito come se fosse un diario di bordo, come un libro aperto scritto con note e suoni che alzano in modo sempre più sensibile la temperatura misurata dal termometro emozionale. È un album i cui brani esprimono genuinità e generosità. Un vero e proprio atto d’amore da donare a chi ascolta.

 

Enzo Favata, Ritornare
Etichetta discografica: ECM
Anno produzione: 2026

 

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