“D’altro Canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra”

10

D'altro cantoÈ appena uscito, per le edizioni Egea, il volume “D’altro Canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra”, a cura di Daniele Cestellini, Antonello Lamanna e Giancarlo Palombini. Si tratta di un contributo articolato sulla dimensione contemporanea delle musiche di tradizione orale dell’Umbria, indagate nel quadro di una documentazione multimediale, che comprende fotografie, registrazioni audio e video. Il volume ha il pregio di essere organizzato secondo un impianto multi-disciplinare, in quanto è il risultato della convergenza tra studi di carattere etnomusicologico ed etno-linguistico che, nel loro insieme, riescono a definire un profilo netto delle produzioni espressive di tradizione orale di questa regione. Parte delle registrazioni video sono confluite in un documentario, attraverso il quale gli autori sono riusciti a ricostruire il fermento culturale che interessa l’Umbria e, sopratutto, l’attività dei tanti soggetti che operano – spesso con approcci e finalità differenti – nell’ambito delle musiche popolari. Per questo motivo vi hanno trovato spazio cantori “tradizionali”, “cantastorie”, poeti improvvisatori, confraternite, ma anche studiosi, osservatori, ricercatori e, sopratutto, artisti che si pongono tra la riproposta dei moduli tradizionali e le composizioni originali (tra questi ultimi possiamo ricordare Massimo Liberatori e il gruppo Sonidumbra). Per quanto riguarda, invece, il cd allegato al volume, dobbiamo sottolineare che l’intenzione degli autori è stata quella di selezionare le musiche ancora documentabili, dal vivo, sul territorio regionale. Per questo la scaletta contiene esclusivamente brani registrati sul campo, ovvero “in funzione”, tra i quali figurano alcuni canti del “maggio”, stornelli, “passioni”, ecc. Il volume è stato presentato giovedì 26 febbraio all’auditorium Santa Cecilia di Perugia. All’appuntamento hanno partecipato, oltre gli autori e varie autorità, diversi musicisti, tra i quali ricordiamo Ambrogio Sparagna e Lucilla Galeazzi.