Il gruppo Sonidumbra pubblica due album sulle musiche popolari umbre

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SonidumbraTorniamo a parlare dei Sonidumbra, l’ensemble per lo studio, la ricerca, la riproposta della musica di tradizione umbra, per segnalare l’uscita di due loro lavori discografici e per ricordare una serie di iniziative che si inquadrano nelle loro attività ormai quasi ventennali. Iniziamo con queste ultime. Si tratta di alcuni concerti che li vedono impegnati proprio in questi giorni di inizio anno, che coincidono anche con alcune festività tradizionali, come quella di Sant’Antonio. Il gruppo ha tenuto due concert a Santa Maria degli Angeli dal titolo “Sant’Antonio e lu porcello” e “Festa Umbra”, rispettivamente il 15 e il 16 gennaio. Il 17 gennaio proporrà invece il primo dei due concerti a Borgo Cerreto (in provincia di Perugia), dove in passato ha organizzato iniziative interessante in particolare sulla figura del “ciarlatano”. Per quanto riguarda la produzione discografica dei Sonidumbra, è importante invece segnalare le due antologie autoprodotte nel 2013 e dedicate ai repertori tradizionali e alle varie forme che questi hanno assunto nel corso degli ultimi decenni del novecento. I titolo sono “Festa Umbra. Canti e balli della tradizione” e “Filomè. Ballate, storie e stornelli umbri”. Si tratta di selezioni attente di un ampio repertorio poco trattato fuori dagli ambiti esclusivi della divulgazione accademica e che assumono, anche per questo, un valore straordinario. In particolare perché rappresentano – senza nulla lasciare al caso – il profilo delle produzioni musicali di tradizione orale della regione Umbria. Un profilo che, a differenza di ciò che avviene in altre regioni, ha avuto storicamente molte difficoltà ad emergere, sia nelle forme “originali” che attraverso la riproposta. Questo è verosimilmente il motivo per cui i Sonidumbra hanno inteso miscelare sia gli elementi di riferimento (che vanno dai documenti sonori registrati nel quadro di ricerche etnomusicologi che a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta fino alle forme di revival prodotte negli anni settanta) sia i modi in cui le musiche e i canti sono stati elaborati. Per chi volesse comprendere nel dettaglio le declinazioni delle attività e del progetto dell’ensemble, la sua pagina internet offre numerosi spunti.