Il ricordo di Enzo Bellina, “il Mago della Fisarmonica”, a 75 anni dalla sua scomparsa

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ENZO BELLINA: il Cavaliere udinese della Bella Musica – A 75 anni dalla prematura scomparsa, Udine ha ricordato il grande musicista soprannominato “IL MAGO della FISARMONICA”

 

Trio BellinaTra le personalità d’arte più brillanti, dotate e speciali che il Friuli ci ha dato, c’è sicuramente Enzo Bellina. Probabilmente questo nome ai più non dice nulla, forse perché Enzo Bellina è morto troppo giovane, a soli 22 anni per tisi, il 2 maggio 1944 (in pieno periodo bellico).
Quest’anno ricorrono i 75 anni dalla sua scomparsa ed è stato ricordato, all’interno della Sala Ajace (nel Municipio di Udine), con una mostra/convegno e con alcune esecuzioni musicali delle sue composizioni più famose, grazie al contributo dell’Associazione “Amici della Fisarmonica del Friuli Venezia Giulia” presieduta da Luigino Squalizza, con il sostegno del Comune di Udine. La città che gli ha dato i natali e che Enzo Bellina in molte occasioni ha animato non solo con le sue doti artistiche, ma anche e sopratutto grazie alle sue capacità umane, gli ha reso il dovuto e sentito ricordo.
Un ragazzo prodigio Enzo, un musicista dalle mani d’oro, un fisarmonicista eccezionale da tenere testa a fenomeni superlativi del calibro di Gorni Kramer (c’è ancora chi ricorda di aver ascoltato Bellina a eseguire la Celebre Mazurka di Migliavacca con la fisarmonica, solo con la mano sinistra esclusivamente con i bassi dello strumento; al tempo un esecuzione quasi impossibile, solo per grandi virtuosi …).
Un cavaliere, come veniva e viene ancora nominato, un mago del mantice, l’asso della fisarmonica che sbalordiva per il suo virtuosismo fuori misura, una musicalità straordinaria abbinata ad abilità esecutive e compositive da artista completo, tanto da essere stato tra i primi friulani a registrare un 78 giri con il suo “Trio Bellina”. Copertina spartito Enzo BellinaUn disco ora introvabile, quello registrato nel 1939 assieme al chitarrista Chiaruttini e al contrabbassista Di Natale per la nota casa discografica La Voce del Padrone (Milano) che conteneva in un lato il suo cavallo di battaglia, un pezzo di bravura “il Mago della Fisarmonica” e in quello opposto una rapsodia di motivi friulani (le cosiddette villotte) hits tuttora conosciute e suonate anche da tanti giovani musicisti (nella versione tradizionale, ma anche in versioni rap, o attualizzate ai ritmi odierni) tra le quali: Gjovanin color di rose, Viva viva la l’alegrie, Su la plui alte cime, Volin bevi, Se jo ves di maridami, Benedete l’antigae, Al cjante el gjal ed altre ancora.
Molti sono i brani scritti da Bellina e presto diventati celebri, tra questi Radio Tolosa, La Bora de Trieste, Danza Ungherese, La marcia Julia (dedicata ai fratelli, e amici deceduti in guerra), Belliniana, Viva l’Armonica, Sulle rive del Cormor, Ricordi di Parigi e Quadriglia in re min. Amato da tutti, non solo per le sue indubbie doti di musicista, ma anche per la sua bontà, generosità e allegria, amato dalle donne per la sua bellezza e un fascino si dice irresistibile, il ragazzo Bellina, sostenuto dal commerciante di dischi Pietro Vicario Del Fabbro, apre negli Anni ’30 una scuola di musica in via Vittorio Veneto a Udine, istituisce la prima fisorchestra friulana ed impartisce lezioni a molti appassionati nel tinello di casa sua, in via Pradamano. Copertina spartito Enzo BellinaTra i suoi allievi vanno citati Flocco Fiori, altro grande fisarmonicista, Giulio Panichi, Otello Zuccolo, Renzo Iuri, Roberto Giubergia, Bruno Pitassi e Angelo Plaino.
Il convegno è stato impreziosito dall’esposizione di una rara collezione di fisarmoniche storiche, tra cui quelle appartenute a Enzo e al padre Massimo Bellina (fisarmonicista e riparatore di strumenti) che ideò anche alcuni prototipi di fisarmoniche a bassi sciolti. Tra i tanti cimeli esposti, uno strumento proveniente dall’Australia e uno da Parigi, dove erano emigrati alcuni suoi allievi, poi spartiti, manoscritti di Bellina, articoli di riviste e giornali dell’epoca e una copia del disco 45 giri ristampato nel 1954. Particolarmente suggestiva anche l’esibizione di due suoi allievi (ora ultra ottantenni) per testimoniare che è bene raccogliere e custodire, nella volontà di approfondire la vita e l’opera di questo grande artista del Friuli.
A tal proposito, l’Associazione Amici della Fisarmonica del FVG, ha fatto richiesta ufficiale di intitolare una via cittadina a Udine proprio al Maestro Enzo Bellina e, in futuro, anche di collocare un busto (in marmo o in bronzo) in un parco della città.

 

Dott. Alessio Screm – Musicologo

 

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