Le recensioni di S&M: Ad occhi chiusi – Filippo Sebastianelli

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AD OCCHI CHIUSI

Filippo Sebastianelli

Etichetta discografica: Notami Jazz

Anno produzione: 2019

di Stefano Dentice

 

Ad occhi chiusiCantabilità dei temi densa di caloroso senso melodico, furore interpretativo, romanticismo e solarità comunicativa rappresentano i tratti distintivi di Ad Occhi Chiusi, nuova fatica discografica partorita dall’elegante sassofonista jazz e compositore Filippo Sebastianelli (sax tenore), accompagnato da validissimi partner come Michael Rosen (sax soprano), Luca Pecchia (chitarra), Gabriele Pesaresi (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria e percussioni). Fra gli otto brani presenti nel CD, Light Years, Impro Ponibile, Stillness, Ouagadougou Sunrise e Ad Occhi Chiusi (brano eponimo) scaturiscono dalla vivida ispirazione compositiva di Sebastianelli, mentre Due Giorni (Gabriele Pesaresi), Encuentro (Luca Pecchia) e Nobody Else But Me (Jerome Kern) completano la tracklist. Il climax placido e sognante di Due Giorni lascia il segno. L’eloquio di Sebastianelli è riscaldante, ammantante, sinuoso, pregno di spirito narrativo. Impro Ponibile è una composizione estremamente interessante, sghimbescia, ricca di dissonanze e asperità armoniche. L’incedere di Rosen è sgusciante, febbrile, sostenuto dal fitto comping cesellato dal tandem Pesaresi-Zirilli. Pecchia si esprime attraverso un’elocuzione ben ponderata e articolata, a tratti tensiva. Il mood di Ouagadougou Sunrise, dedicato appunto alla capitale del Burkina Faso, è incalzante e contagioso. Filippo Sebastianelli dà vita a un solo intenso e policromatico soprattutto dal punto di vista timbrico. Encuentro trasmette una sensazione di spensieratezza, speranza e gioia. Qui le ance di Sebastianelli e Rosen si fondono simbioticamente, quasi come fosse una sorta di amplesso. Il discorso improvvisativo di Pecchia è colmo di trasporto emotivo, genuinità e generosità. Ad Occhi Chiusi, a cavallo fra modern jazz e contemporary jazz, è un album colmo di affettuosità espressiva, in cui la vera intenzione è quella di far parlare l’anima attraverso l’immenso potere comunicativo di ogni singola nota.

 

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