Applaudire con i piedi – All’avvincente ri-scoperta della musica colta

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Applaudire con i piediSe volete dimagrire, seguite scrupolosamente il mio suggerimento: ogni giorno, prima dei pasti principali, leggete qualche pagina di Applaudire con i piedi: la sua lettura è così avvincente che vi farà dimenticare di avere fame, vi farà posticipare ad infinitum l’ora del pranzo o della cena pur di poterne assaporare qualche riga in più. A me è accaduto. Capita raramente che un saggio, seppure divulgativo, sia capace di catturare così l’attenzione del lettore. Anzi, dei lettori. Perché il pubblico del libro di Anna Rollando (Graphofeel, 2018) è potenzialmente assai composito. I lettori, tutti, sono per natura dei curiosi e qui avranno di che soddisfare ampiamente il proprio desiderio di conoscere: prima di tutto, in campo strettamente musicale, è ovvio, ma anche in quelli dei risvolti storici, aneddotici, scientifici, psicologici, letterari della musica. Senza paternalismi, Anna Rollando prende per mano i lettori e li accompagna dolcemente nei meandri della musica colta, instaurando con loro un dialogo immaginario, che, di capitolo in capitolo, di pagina in pagina, di riga in riga, rende rettilinei quei dedali.
Applaudire con i piedi è un libro che dovrebbero leggere tutti coloro che credono che la musica colta sia – e non possa che restare – qualcosa per pochi eletti, membri di una “casta che vive lontano dal mondo reale, dedita a magici riti incomprensibili ai più, cioè agli individui normali”. Quelli che, come scrive ancora l’autrice in una delle primissime pagine del libro, respingono l’invito ad un concerto di musica classica o alla rappresentazione di un melodramma rispondendo: “no, grazie, preferisco non venire: non ci capirei niente”. Non c’è nulla da capire, sostiene Anna Rollando: se ti piace vuol dire che per te è bello, se non ti piace vuol dire che per te è brutto e scegli un altro compositore. Ciò vale per la musica colta come per qualsiasi altro genere. L’importante è non parlare per puro pregiudizio, ma solamente dopo aver ascoltato.
Applaudire con i piedi è un libro che dovrebbero leggere anche tutti coloro che vorrebbero avvicinarsi alla musica colta, ma non sanno da dove cominciare. Tra le sue pagine troveranno note storiche, suggerimenti di ascolto, una vera e propria playlist, addirittura.
Applaudire con i piedi è un libro che dovrebbero leggere, inoltre, tutti coloro che già amano la musica classica, ma non sono dei professionisti del settore. Anche solo sfogliandolo e saltando da un capitolo all’altro scopriranno tante cose che non sapevano sugli strumenti musicali (comprese le voci umane), sulle sezioni di un’orchestra sinfonica, sui mestieri della musica e sulle difficoltà, che, tanto spesso, s’incontrano nello svolgerli. Problematiche non solo di ordine economico, ma anche di condizione fisica perché, per esempio, “studiare uno strumento che costringe a una postura spesso innaturale per lunghe ore al giorno, e farlo per tutta la vita, provoca a tutti i musicisti piccoli disturbi articolari o ossei, ma può portare anche a gravi problemi di salute”. Tutto visto “dal di dentro” perché Anna Rollando non è solamente una valida divulgatrice, ma una musicista professionista.
Applaudire con i piedi è un libro che dovrebbero leggere, infine, anche i musicisti perché vi troveranno o ritroveranno, al pari dell’autrice ne sono certo, curiosità nuove o dimenticate.
Applaudire con i piedi è un libro che svela anche molto delle intime emozioni di chi l’ha scritto, perché ci racconta la commozione provata nell’ascoltare o nell’eseguire un determinato brano.
Per concludere, una piccola, quanto, però, importante nota critica da rivolgere all’editore: il libro, proprio perché così interessante, è, per sua natura, un testo da leggere e rileggere più volte, da consultare, alla ricerca di nuove sfumature, suggestioni, informazioni. Si avverte, volendolo utilizzare in questa chiave, l’assenza di un indice dei nomi, dei luoghi e delle opere. Un suggerimento per la prossima – auspicata – edizione.

Anna Rollando è violista, diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Concertista classica, non ha mai disdegnato la musica pop e ha suonato in numerosissime performance con altrettanto numerosissimi ensemble, da Rondò Veneziano al Teatro dell’Opera di Roma, da Massimo Ranieri a Ennio Morricone. Laureata in Scienze della Comunicazione, s’interessa di didattica musicale e della creazione di eventi musicali. Ha collaborato, in qualità di musicista e di curatore, a molte produzioni Rai e Mediaset.

 

Anna Rollando, Applaudire con i piedi
Editore: Graphofeel, Roma
Anno di edizione: 2018
Pagine: 321, brossura, € 19,00

 

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