Suoni magnetici e colori esotici dal mondo

Sissoko – Ségal – Parisien – Peirani – “Sou Kora”

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Sou KoraUn flusso sonoro abbondante, continuo, ancestrale, dal potere evocativo e spirituale, che inebria la mente immergendo l’ascoltatore in un viaggio immersivo dall’alto senso estetico. Sou Kora è la nuova opera discografica che porta la firma di quattro eccellenti musicisti di levatura mondiale: Ballaké Sissoko (kora), Vincent Ségal (violoncello), Émile Parisien (sax soprano) e Vincent Peirani (fisarmonica). Nell’album sono presenti cinque brani: Grana Od Bora (canzone tradizionale bosniaca, arrangiamento di Bojan Zulfikarpašić), Il Camino (Aldo Romano), Amir (Henri Texier), Orient Express (Joe Zawinul) ed Esperanza (Marc Perrone). Ballaké Sissoko è uno fra i maggiori specialisti internazionali della kora, strumento cordofono appartenente alla tradizione dell’etnia mandingo-malinke, presente soprattutto nell’Africa occidentale. Il suo stile, policromatico ed elegante, intriso di grande sensibilità comunicativa ed energia interpretativa, è apprezzato da ormai trent’anni. Toumani Diabaté, Alboulkadri Barry, Rokia Traoré, Fanga Diawara e Baba Sissoko sono solo alcuni dei musicisti più importanti con i quali lui ha stretto collaborazioni particolarmente significative sia in studio di registrazione che dal vivo, specialmente in ambito world music. Fra i violoncellisti francesi più autorevoli degli ultimi vent’anni, Vincent Ségal è un musicista di straordinario talento. Capace di spaziare con sorprendente naturalezza dalla musica colta alla world music, dall’ethno-jazz al reggae, nell’arco della sua carriera ha l’opportunità di collaborare con artisti del calibro di Sting, Elvis Costello, Steve Nieve, Cesária Évora, Carlinhos Brown, Franck Monnet, Georges Moustaki, Matthieu Chedid, Salif Keita e molti altri ancora. Émile Parisien è uno fra i sassofonisti jazz francesi più talentuosi attivi sulla scena internazionale. Il suo fraseggio vibrante, ipnotico, sofisticato e creativo, sostenuto da una formidabile padronanza strumentale, rappresenta il suo miglior biglietto da visita. Grazie alle sue notevoli qualità ha condiviso il palco con svariati jazzisti di rango come Michel Portal, Jacky Terrasson, John Taylor, Rémi Vignolo, Daniel Humair, soltanto per menzionarne alcuni. Fisarmonicista e compositore estremamente eclettico, incline alla sperimentazione e sempre animato da un profondo spirito di ricerca espressiva, timbrica, melodica, armonica e ritmica, Vincent Peirani è un musicista che colpisce soprattutto per il suo spiazzante spirito immaginativo, galoppante fantasia che lo rende un artista molto interessante. Pur iniziando dalla musica colta per poi giungere al jazz, in tutte le sue derivazioni stilistiche, il fisarmonicista transalpino non è facilmente etichettabile in un solo genere, poiché la sua visione totale della musica, le sue vedute stilistiche molto ampie, lo caratterizzano per uno stile personale e riconoscibile fin da subito. Nella sua carriera ha collaborato al fianco di tanti musicisti di blasone mondiale come Daniel Humair, Michel Portal, Richard Bona, Hadrien Feraud, Mino Cinelu, Yamandu Costa, Michel Benita, Lars Danielsson, Ulf Wakenius, Wynton Marsalis, Jorge Rossy, solo per nominarne alcuni.  Grazie alla sua preziosa versatilità è anche compositore di colonne sonore, come per il film Barbara di Mathieu Amalric. Invece, dando un’occhiata alla sua discografia, Sou Kora è un lavoro che lo vede impegnato da co-leader. Il clima esotico di Grana Od Bora rapisce l’attenzione all’istante. L’eloquio di Sissoko è intriso di sonorità arabeggianti dal potere meditativo. Sulla stessa lunghezza d’onda, Parisien costruisce un’elocuzione dalle intense colorazioni mediterranee, snocciolando un fraseggio sinuoso, impreziosito da un suono caldo e avvolgente. Entrambi sono supportati dal manto armonico-ritmico cesellato con gusto e sapienza dal tandem Ségal-Peirani. Il Camino è un brano dal tema struggente, dall’alto contenuto emozionale. Qui il violoncellista dà prova di eccezionale tecnica e di un lodevole controllo nell’uso dell’arco. Amir è una composizione ricca di vitalità, in modo particolare sotto l’aspetto ritmico. Il discorso improvvisativo del sassofonista è tumultuoso, fluido, così come il playing di Vincent Peirani, che si esprime con fervore interpretativo, sempre sostenuto da una notevole padronanza strumentale. Orient Express è una gran bella iniezione di adrenalina. Parisien, come nel suo stile, dà vita a continue scorribande e vertiginosi cromatismi incalzato specialmente dal comping del violoncellista che, nel solo, fra progressioni e portamenti, avvolge e coinvolge con grande forza espressiva. Il fisarmonicista, invece, architetta intarsi armonici di pregevole fattura, tensivi e assai stimolanti. L’andamento binario (2/4) di Esperanza trasmette un certo senso di vivacità, dalla forte connotazione popolare. Ed è proprio in questa direzione stilistica che si sviluppa l’assolo di Sissoko, efficace e convincente. Il solo di Peirani è verace per musicalità e senso melodico, arricchito da ottimi spunti armonici e da una considerevole agilità nel fraseggio. Sou Kora, concepito in pieno solco world music ed ethno-jazz, è un disco in cui nonostante la preparazione tecnica del quartetto sia di assoluto livello, ciò che rende davvero pregevole questo lavoro è il feeling, l’interplay, il costante dialogo fra i quattro musicisti. Una formazione che valorizza al massimo ogni singolo brano interpretandolo con istinto creativo, consapevolezza, gusto e profonda sensibilità.

 

Sissoko – Ségal – Parisien – Peirani, Sou Kora

Etichetta discografica: No Format!

Anno produzione: 2025

 

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