Trame sonore intricate e ardimentose

Florian Arbenz Convergence – “Moon”

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Florianz Arbenz Convergence, MoonSpesso e volentieri, sbagliando, si pensa che per essere musicalmente intelligibili sia necessario avere un approccio melodico, armonico, ritmico e compositivo essenziale, in modo tale da rendere il tutto più comprensibile all’ascoltatore. In realtà questa non è per niente una verità apodittica, in quanto si può essere assai creativi, sofisticati e ricercati ma, al tempo stesso, chiari e diretti. È il caso di Moon, nuova fatica discografica firmata Florian Arbenz Convergence, intraprendente e brillante formazione diretta dallo spregiudicato batterista jazz e compositore svizzero Florian Arbenz e completata da cinque partner di assoluto livello: Jorge Vistel alla tromba, Maikel Vistel al sax tenore, Michael Arbenz al pianoforte, João Barradas alla fisarmonica e Rafael Jerjen al contrabbasso. All’interno dell’album figurano sette brani originali scaturiti dalla galoppante immaginazione di Jorge Vistel, Maikel Vistel e Florian Arbenz. Batterista jazz e compositore onnivoro, di larghissime vedute, dal drumming complesso, articolato, impreziosito da una musicalità aulica e visionaria, Arbenz è uno fra i jazzisti svizzeri più acclamati in ambito internazionale. Ron Carter, Kirk Lightsey, Greg Osby, Glenn Ferris, Dave Liebman, Rick Margitza ed Andy Sheppard sono solo alcuni dei musicisti jazz di blasone mondiale con i quali lui ha stretto collaborazioni particolarmente degne di nota. Grazie alla sua morbosa curiosità stilistica è impegnato anche come percussionista nella musica colta. Nel 2000, infatti, ha ricevuto il “Premio Europeo della Cultura” a sostegno del suo impegno nel jazz e proprio nella musica classica, oltre a tenere concerti in tutta Europa e in gran parte del Sud America. Invece, per quel che riguarda la sua produzione discografica, Moon è un CD pubblicato di recente. L’atmosfera di Suite, soprattutto nelle prime battute, è inquietante, densa di suspense, clima enfatizzato dagli intarsi sonori lunari cesellati da Michael Arbenz, João Barradas e Florian Arbenz. Il fisarmonicista, stimolato dal manto coloristico del batterista e dal pianismo tumultuoso di Arbenz, si esprime architettando linee melodiche cerebrali, vertiginose, sinuose, frutto di un’illuminante inventiva. I due Vistel, sempre supportati dal comping incalzante della sezione ritmica, dialogano fittamente dando vita a paesaggi sonori tortuosi ed estremamente interessanti. JM è una ballad suggestiva, che invita all’introspezione. Qui l’eloquio di Barradas è etereo, intriso di progressioni tensive e spunti armonici di pregevole fattura, ornato con un sapiente utilizzo della dinamica e con notevoli nuance timbriche. Motion è una composizione che rapisce subito l’attenzione specialmente sotto l’aspetto armonico e ritmico. Qui le elocuzioni di Jorge Vistel, Maikel Vistel e João Barradas sono vibranti, locupletate da incandescenti cromatismi che alzano il livello dei decibel emozionali. Le asperità armoniche di Moon in apertura di brano, farina del sacco di Michael Arbenz, lasciano con il fiato sospeso. Gli scambi fra il pianista e il fisarmonicista, abbelliti da incursioni in e out, sono ipnotici, valorizzati dal grande estro improvvisativo di entrambi e sottolineati dagli arditi disegni ritmici opera di Rafael Jerjen e Florian Arbenz. Concepito in solco contemporary jazz, dove confluiscono stili differenti che abbracciano il free, incontrano le colorazioni mediterranee e financo la world music, Moon è un lavoro intenso sotto tutti i punti di vista. Un disco in cui il fervore interpretativo è sempre presente, la libertà espressiva è un elemento preponderante, il lirismo, l’energia comunicativa e la pura creatività sono tre peculiarità importantissime che caratterizzano tutti i brani. Inoltre, ciò che colpisce profondamente, sono senso di spiritualità, verità e acuta ricerca melodica, armonica, ritmica, timbrica e compositiva attraverso cui prende forma la musica di Florian Arbenz e del suo formidabile sestetto. Le doti tecniche dei musicisti sono senza dubbio eccellenti, ma sempre e solo messe al servizio della componente emozionale, tratto distintivo che emerge con forza in maniera particolare nella concezione dei temi e della struttura armonica. Un album innervato di contagiosa vitalità che rappresenta un prelibato nutrimento per i recettori emotivi dell’ascoltatore.

 

Florianz Arbenz Convergence, Moon

Etichetta discografica: Hammer Recordings

Anno produzione: 2025

 

 

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