Un ponte di note e suoni fra tradizione e modernità

Alessandro D’Alessandro + Ghiaccioli e Branzini – Banditori

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BanditoriMetti un organetto “preparato” e delle diavolerie elettroniche. Ed ecco che si crea un sorprendente e ardimentoso continuum fra tradizione e una modernità tendente all’avvenirismo. Protagonisti di questa bizzarra operazione musicale e culturale, con la nuova creatura discografica intitolata Banditori, sono l’organettista Alessandro D’Alessandro e il DJ Ghiaccioli e Branzini, Marco Dalmasso all’anagrafe, alle prese con l’elettronica. L’album prevede sei brani originali frutto della galoppante fantasia compositiva del duo. Organettista fra i più innovativi, estrosi e audaci degli ultimi dieci anni, Alessandro D’Alessandro è un musicista che gode di ottimi consensi in Italia e all’estero, in nazioni come Francia, Inghilterra, Lussemburgo, Svizzera, Germania, Albania, Polonia, Danimarca, Cile e tanti altri Paesi ancora. Grazie al suo notevole talento stringe collaborazioni particolarmente significative al fianco di numerosi artisti di levatura nazionale e internazionale come Sergio Cammariere, Rocco Papaleo, Petra Magoni, Gigliola Cinquetti, Daniele Sepe, Maria Pia De Vito, David Riondino, Erica Mou, Peppe Barra, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Roy Paci, Gabriele Mirabassi, Daniele Di Bonaventura, Lino Cannavacciuolo, Fausto Mesolella, Patrizio Fariselli, solo per menzionarne alcuni. Ghiaccioli e Branzini, alla nascita Marco Dalmasso, è uno spregiudicato cesellatore di suoni, DJ e producer assai incline proprio alla ricerca sonora e attivo in progetti sociali. Nel corso della sua carriera si è esibito a tutte le latitudini, soprattutto in diversi festival prestigiosi. Invece, per quanto concerne l’attività discografica, Banditori è la sua nuova pubblicazione da co-leader insieme ad Alessandro D’Alessandro. Mulaforbice evoca le voci dei venditori ambulanti. Un brano in cui l’organetto di D’Alessandro dialoga con l’elettronica di Ghiaccioli e Branzini per creare un manto sonoro dance che si interseca con le minimali linee melodiche proprio dell’organettista. In Garofani, quantomeno nelle prime misure, il mood è tensivo. Qui Alessandro D’Alessandro si esprime con un linguaggio marcatamente legato alla musica popolare, mentre Ghiaccioli e Branzini lo incalza con sonorità cosmiche. La Nott’ è Long si apre con un organetto esotico, speziato, dalle colorazioni tipicamente mediterranee. Qui l’eloquio di D’Alessandro è verace, arricchito da una musicalità diretta, spontanea e generosa. Pummarole inizia con la voce di una venditrice di un mercato su cui l’organettista e il DJ architettano fitte trame sonore danzanti, con Alessandro D’Alessandro che dà vita a un’elocuzione sinuosa, zigzagante, dalle intense colorazioni folk. In Baccalà è la voce di un pescivendolo che introduce il brano. L’organettista disegna traiettorie melodiche evocative, enfatizzate dal groove prodotto dal sapiente uso dei suoni elettronici da parte di Ghiaccioli e Branzini. Fra musica popolare ed elettronica, Banditori è un disco a dir poco singolare, che scatena la spiazzante immaginazione di Alessandro D’Alessandro e Ghiaccioli e Branzini. Le voci dei venditori ambulanti nei mercati sono solo un pretesto da cui trarre ispirazione per il materiale compositivo. Non si tratta di un’operazione volta a manifestare un senso di nostalgia. Bensì è un album attraverso cui si avvia un processo di trasformazione. Da questa stravagante sintesi, ecco che viene alla luce una musica evocativa, contemporanea e financo avanguardistica. I sei brani rappresentano una sorta di fotografie sonore che proiettano la mente al passato se si pensa alle aree mercatali, ai brusii, alla gente che si reca al mercato. Ma allo stesso tempo, soprattutto grazie all’utilizzo intelligente dell’elettronica, si crea un peculiare contrasto proprio fra la tradizione e la contemporaneità. Banditori non è per niente un disco di facile appeal, non è musica da ascoltare in sottofondo sul divano. È un progetto discografico molto particolare che richiede una grande predisposizione, una viva curiosità, nessuna preclusione in fatto di generi musicali e, soprattutto, una notevole attenzione all’habitat sonoro che Alessandro D’Alessandro e Ghiaccioli e Branzini hanno allestito. Consci di andare alla scoperta di lidi stilistici fortemente “borderline” e decisamente di nicchia.

 

Alessandro D’Alessandro + Ghiaccioli e Branzini, Banditori

Etichetta discografica: Le Vele / Egea Records

Anno produzione: 2026

 

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