“Bayan Piano Project” lo sposalizio timbrico di Andrea Ceraso e Saria Convertino

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Andrea Ceraso e Saria ConvertinoDal desiderio di incontro di due voci distanti – vibrante e materico il Bayan, liquido il pianoforte – nasce “Bayan Piano Project”, una “promenade” nel repertorio orchestrale che viene di volta in volta rimodellato e distribuito nei due colori strumentali, dalla cui attenta commistione nasce un nuovo sposalizio timbrico. Il programma musicale muove i passi dal Concerto di Bach in La minore, in cui il bayan prende le veci del violino e del basso continuo: due sole linee ad esso affidate, come in un distillato timbrico, un filo d’acqua che muove dalla sorgente della tradizione per sfociare negli echi mediterranei del concerto di Galliano, bacino che raccoglie la duplice natura classica e popolare dello strumento. Tinte esotiche affrescano la galleria musicale, tra momenti di danza e confessioni amorose.

Così Andrea Ceraso e Saria Convertino presentano il loro nuovo entusiasmante progetto che vede uniti due strumenti che tra loro sembrano aver poco a che fare, il pianoforte e la fisarmonica. Intelligente e innovativo è il modo di trattare i due strumenti: pur essendo molto simili nelle possibilità tecniche (densa polifonia, possibilità di cantare ed accompagnare) vengono trattati con grande varietà, seguendo l’altrettanto ricco e vario programma proposto.
La fisarmonica è sfruttata ampiamente in tutti i suoi colori, grazie anche agli arrangiamenti felicemente riusciti.

Una novità nel panorama musicale italiano quindi, che però sta già raccogliendo numerosi successi di pubblico e critica fin dai primi concerti d’esordio.

 

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