Le recensioni di S&M: TRIPLAIN – Paolo Sorge

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TRIPLAIN

Paolo Sorge

Etichetta discografica: Improvvisatore Involontario

Anno produzione: 2016

di Stefano Dentice

 

TriplainUn prosieguo stilistico imperterrito e coerente derivante da una maturità artistica e da una ricerca interiore consolidatesi nel tempo, ma soprattutto dalla fisiologica necessità di trasmettere un messaggio sincero attraverso un’identità comunicativa ben definita. Triplain è la nuova fatica discografica generata dall’ardimentoso chitarrista e compositore Paolo Sorge, accompagnato in questa avventura da Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Francesco Cusa (batteria). I sette brani che formano la tracklist sono composizioni originali frutto della vivida penna del leader. Il climax surreale di Floating incuriosisce all’istante. Qui il trio interagisce in perfetta simbiosi, dipingendo quadri sonori che lasciano con il fiato sospeso. Idea Due è un brano dal mood accattivante. Evangelista cesella un’elocuzione vibrante, adornata da un suono possente. L’eloquio di Sorge è cadenzato, armonicamente creativo e scandito da un timing granitico. Cusa architetta un costrutto ritmico massiccio e cangiante, volto a sobillare i due solisti. Pullulante di venature free e avant-garde jazz, Triplain è un album in cui i tre musicisti danno libero sfogo alla propria fantasia improvvisativa senza mai farsi condizionare da tediose gabbie preconfezionate.