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SUITE FOR GLORIA per fisarmonica e pianoforte di Italo Salizzato

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Claudia Menghi e Alessandro Mugnoz“Suite for Gloria” è una composizione per pianoforte e fisarmonica venuta alla luce nell’anno 2006, scritta dal Maestro Italo Salizzato in occasione della nascita della nipotina Gloria. Musicalmente è un lavoro molto complesso, soprattutto nella sua struttura melodica, nell’architettura armonica e per la varietà dei suoi brevi temi. Raccoglie molti spunti diversi tra di loro, anche se uniti da un intento e unico filo che è quello di creare sensazioni ed emozioni nuove, come fosse un gioco fantastico di allegri bambini! È da considerarsi decisamente una composizione moderna, infatti lo sviluppo dei brevi ma originali richiami melodici richiama le famose ”song” americane… Il tutto si completa con le armonie di sapore e style jazzistico e dai molteplici movimenti ritmici.

INGRESSO

Siamo in un’aula di musica. Il Maestro è uscito, due strumenti diversi tra loro, si guardano e si confrontano: il primo la fisarmonica, da sempre etichettata come lo strumento del popolo, capace solo di esprimere sonorità semplici e orecchiabili; il secondo, invece, il pianoforte, rappresenta l’aristocrazia, il re dell’orchestra sinfonica, capace di far sottostare a sé tutti gli altri strumenti musicali. Il confronto ha inizio: la Fisarmonica vuole dimostrare al suo rivale di cosa è capace, vuole esprimere le sue potenzialità, per molto tempo, nella storia della musica, rimaste inespresse, nascoste. Inizia la fisarmonica: ha a disposizione solo quattro battute dal sapore classico (si può intuire perché il compositore, tra i grandi musicisti, ama soprattutto Bach e lo considera il padre di tutti…) ma lo sviluppo armonico, cioè le sonorità, sono in chiave jazzistico! Poi seguono altre quattro battute, assieme al pianoforte, queste sembrano vogliano scandire un primo presagio ritmico, come se il pianoforte, volesse non più esprimere la sua superiorità ma iniziare un confronto. La situazione ricomincia, ripetendo le otto battute, ma in un’altra tonalità e questa volta sarà il pianoforte a condurre il tema iniziale.

THEME

Inizia il pianoforte con movimento ritmico, come spesso usano fare i grandi pianisti Jazz della scuola nera: “Herbie Hancock, Thelonious Monk,Oscar Peterson, McCoy Taner, Keit Jarret…“

Questo prepara, o presenzia, allo sviluppo di un nuovo ma caratteristico tema, in verità molto accattivante che si trasforma quasi subito in una forma classica, Skriabiana (Alexander Skriabin); comunque si avverte subito anche qui la formazione musicale nella scuola americana del compositore. Il pianoforte, in questo confronto/dialogo con la fisarmonica, sfida il suo interlocutore attraverso i continui passaggi dalla scuola classica a quella jazzista.

INTERLUDE

È un passaggio da un movimento all’altro dove i due strumenti marcano quasi un piccolo “scherzo”, un gioco ritmico di tamburi battenti africani. Fisarmonica e Pianoforte si comprendono, ora tutti e due sanno quanto ciascuno può esprimere, in un rapporto di reciproca fiducia e complementarietà: ognuno esprime il proprio temperamento, riuscendo addirittura ad esprimere un movimento creativo. Nell’ascoltatore esperto il loro dialogo creativo, riesce suscitare pensieri ed emozioni vivaci e positive: gioia, forza, grandiosità, benessere…

SONG FOR GLORIA

È una brevissima canzone, o meglio, un piccolo richiamo melodico che ricorda un po’ le linee e i movimenti delle song americane dei grandi compositori Porter, Carmichael, Gershwin, Rodgers, Bacharach… Il tutto poi si sviluppa in un gioco melodico e armonico quasi surreale ma di grande suspense. La seconda parte (muovendo un po’…) è come una piccola fantasia o una festa in piazza dove si vuole presenziare a un banchetto o a un avvenimento importante, ma subito la situazione cambia… Ripetendo il tema iniziale si termina il tempo con l’aggiunta di una coda classicheggiante ma molto interessante che ci trasporta come fossimo i protagonisti di una scena finale in un film eroico o storico.

GLORIA WALTZ

Il compositore qui ci offre un valzer decisamente innovativo e imperativo. Ci appare improvvisamente l’anima di tutta la musica Russa, lo Zar Igor Stravinsky che vola sui cieli azzurri della steppa dirigendo la sua orchestra “Fantasy” verso la conquista dell’armonia e del ritmo. Anche qui si può avvertire, dopo il tema, il temperamento di un poeta, un musicista o un artista qualunque che ama giocare, sognare, fantasticare e naturalmente improvvisare… Forse questa è la vera natura di ciascuno di noi! Fisarmonica e Pianoforte riescono, entrambi, a intraprendere un percorso autoanalitico, alla ricerca del proprio passato facendosi guidare da fantasie, sogni, desideri, pensieri, emozioni che li caratterizzano.

SPECIAL

È il finale del “waltz” ben marcato. Tutto si svolge in chiave classica con un movimento moderno. Il diminuendo e lo sfumando, alla fine ci consente di prepararci ad entrare nell’ultimo atto finale…

SORTITA E FINALE

Ha un una modernissimo inizio per poi proseguire come una cavalcata verso la vera anima nera (c’è un deciso e vero richiamo al ragtime, Scott Joplin ma anche ad Art Tatum…). Protagonista di questo finale, il Pianoforte, che vuole imporsi e consacrarsi definitivamente come anima del compositore. In questo percorso autoanalitico dei due strumenti musicali e del compositore stesso, ritroviamo lo stesso movimento interiore. Infatti il compositore ha iniziato il proprio avvicinamento alla musica da bambino con lo studio della fisarmonica per poi, negli anni, avvicinarsi al pianoforte. Forse anche nel compositore c’è stata questa sorta di lotta interiore nella scelta di quale strumento fare proprio, come espressione della propria personalità. Il finale è buffo ma allo stesso tempo originale e sublime. Il pianoforte si diverte ad esprimere il motivo di Fra Martino, in una dimensione creativa e armoniosa. Non si può che commuoversi in questo ascolto che richiama il confronto/diaologo tra il proprio passato ed il presente. Pianoforte si ricorda da dove era partito, la nascita della nipotina… Quante generazioni di bambini sono stati calmati e cullati da questo motivo musicale?

Decise e trascinanti, sono le ultime otto battute con gli accordi finali…

 

Ascolta la registrazione della “SUITE FOR GLORIA”

Dal Concerto “IMMAGINI E DANZE” del 26 Maggio, al RIDOTTO del TEATRO DELLE MUSE di Ancona, grande è stata l’attesa per l’esecuzione della “SUITE FOR GLORIA” di Italo SALIZZATO del duo fisarmonica e pianoforte ALESSANDRO MUGNOZ e CLAUDIA MENGHI.

 

È con molto interesse e piacere che si ascolta “SUITE FOR GLORIA”, composizione cameristica per fisarmonica e pianoforte. L’opera, che strutturalmente si inserisce a metà tra la fantasia pianistica Mozartiana ed il genere rapsodico, è pervasa da un eclettismo musicale che esalta soprattutto lo stile jazzistico con inflessioni barocche, opportunamente trattate da un ardito tessuto ritmico-armonico che la bravura degli esecutori hanno ben saputo esaltare. Mirabile pure il gioco timbrico tra i due strumentisti Alessandro MUGNOZ e Claudia MENGHI. L’accuratezza nella scelta del repertorio ed il talento dei musicisti stimolano l’interesse, la creatività e la ricerca musicale di compositori contemporanei, che possono produrre una letteratura fisarmonicistica di altissimo livello. Nel complimentarci con i due bravissimi concertisti, ci auguriamo di poterli ascoltare presto in nuove performance sempre con brani cameristici di compositori contemporanei. Solo così il nostro strumento potrà crescere e ampliare il suo già vasto repertorio proiettandosi verso nuovi orizzonti musicali… Certamente sarà un “gioco meraviglioso” che ci farà ancora sognare e trasportare con nuove armonie e movimenti ritmici esaltanti in un mondo fantastico, surreale, a molti sconosciuto!
Grazie ai Maestri Alessandro MUGNOZ e Claudia MENGHI per averci saputo offrire questa eccezionale esecuzione !!!
 
Blatercar

 

Autore: Gianluca Bibiani

Gianluca Bibiani ha scritto 1102 articoli.



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