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Il Museo di Recoaro Terme si arricchisce dell’impronta di Italo Salizzato

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Si è svolta come ogni anno la cerimonia “dell’impronta”, organizzata nel Museo di Recoaro Terme (Vicenza), che conserva il calco della mano di alcuni tra i più “Grandi Esponenti della Fisarmonica Contemporanea”.

Quest’anno, su invito del direttore della locale sede del Centro Didattico Musicale Italiano, il M° Elio Bertolini, è stato il M° Italo Salizzato  a lasciare un “segno” tangibile nel gesso, in virtù dell’attività musicale che l’ha contraddistinto nel corso degli anni.

Il Museo delle Impronte della Mano, nato nel 1997 da un’idea del M° Bio Boccosi di Ancona, conserva, inoltre, foto, partiture e incisioni di tantissimi fisarmonicisti tra cui Gervasio Marcosignori, Peppino Principe, Art Van Damme, Wolmer Beltrami, Richard Galliano, Viacheslav Semionov, Friedrick Lips, Peter Soave e molti altri ancora…

 

Italo SalizzatoItalo Salizzato, pianista, fisarmonicista, compositore e arrangiatore, inizia lo studio della musica da giovanissimo. Nato nel 1941 a Beda – Derna (Cirenaica), una delle colonie italiane in Libia, ritorna con la famiglia in Italia, in Veneto, nell’immediato dopoguerra, all’età di sette anni. Fin da piccolo sente nascere dentro di sé la passione per la musica. Si dedica inizialmente allo studio della fisarmonica sotto la guida di alcuni valenti insegnanti, ma coltiva di nascosto dai propri genitori anche la passione della composizione. All’età di dieci anni, l’editore Emilio Daniele (Gruppo SIDET- Milano), pubblica la sua prima “opera”, Fisarmonica Gaia. All’età di quindici anni entra a far parte di un trio (violino, fisarmonica e pianoforte) diretto dal M° Luigi Celeghin al pianoforte (più avanti si affermerà come concertista d’organo e insegnante presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma). Passa dalla fisarmonica al pianoforte avvicinandosi con interesse allo studio della musica classica, ma sente una particolare attrazione anche per il jazz e l’improvvisazione che ritiene fondamentale per stimolare l’estro e la fantasia. La sua “guida interiore” è da sempre Chopin, il compositore polacco che con le sue Mazurke, Polacche e Notturni ha influenzato la sua formazione. Inizia prestissimo a fare le sue prime esperienze come pianista-fisarmonicista in diverse orchestre suonando nei più famosi locali non solo in Italia (Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia), ma anche in altri paesi europei. I suoi incontri con artisti di fama mondiale sono innumerevoli, molti dei quali fortemente proficui sul piano professionale e umano. Alcune sue canzoni sono state incise da interpreti di fama mondiale come Carla Boni, Betty Curtis, Tony Dallara, Milva e tanti altri… Ciò  che accompagna la sua attività di musicista e compositore è il suo amore per la musica: “La musica che dà gioia di vivere, che  purifica lo spirito… la musica come somma filosofia”.

 

ALCUNE CANZONI…

Un artista poliedrico, amante della buona musica, appassionato ed esecutore del genere “classico” come del jazz ed è forse in virtù di questa sua versatilità che oggi si può anche considerare uno dei compositori più prolifici. Ha scritto circa cinquemila brani di vario genere; alcune sue canzoni e brani strumentali hanno ottenuto un lusinghiero successo come, ad esempio, quelle incise da gruppi musicali in voga negli anni ’60 e ’70 come GLI UH!, LE ORME, I FLASHMEN. Ecco alcuni titoli: Senti l’estate che torna, Questo è amore, Irene, Ad gloriam, Un pugno di mosche, Milano 1968, Il bene che mi vuoi, Fiori e colori, Meneaito dance, Una parola, Non ridere di me.

 

IL COMPOSITORE SALIZZATO SBARCA SULLA LUNA…

Nel 1970 le Edizioni  Musik Werlag Wurzburger pubblicano in Germania il volume “Musik in der Kreisbahn-Musica nello spazio” con musiche di Salizzato dedicate al primo sbarco dell’uomo sulla luna, ricevendo direttamente i complimenti personali da parte dei tre astronauti Armostrong, Collins e Aldrin.

Ha composto la musica per una commedia e tre operette scritte da Ugo Mucci:

E di nome si chiamava Abelardo (in collaborazione con Aldo Valleroni)

Monsieur Dupont, ladro e gentiluomo

Il Paese dal nome fantasia (rivolto a bambini di età scolare)

La notte di Lucrezia (dalla  Mandragola di Nicolò Machiavelli)

inoltre ha musicato due inni di carattere religioso:

Ave  Maria

Veni  Creator  Spiritus

Molte sono le sue creazioni per pianoforte, due pianoforti, fisarmonica da concerto edite dalle Edizioni Bèrben e Physa. Ha scritto due concerti per fisarmonica e orchestra d’archi. Diverse composizioni sono state scelte come brani d’obbligo in concorsi nazionali e internazionali per pianisti e fisarmonicisti.

 

ITALO SALIZZATO… FISARMONICISTA

Quando era ancora ragazzino, suo padre Armando e lo zio Gino, lo accompagnavano nei locali da ballo del Veneto e nelle località balneari (Lido di Venezia, Jesolo, Bibione, Grado, Chioggia-Sottomarina…) dove si esibiva da solista o con i migliori musicisti ed orchestre dell’epoca. Ha sempre asserito che la musica si differenzia così: “…quella di qualità o vera perché “spontanea” è ispirata da un sentimento sincero e profondo, l’altra artificiosa perché non originale!”. I suoi fisarmonicisti preferiti sono stati Fancelli, Marcosignori, Kramer, Art Van Dame, Wolmer… Alcuni di questi divennero nel tempo suoi amici e conserva di loro molti ricordi. Per lui non c’è mai stata una diversità (o  preferenza) nell’adottare i generi musicali: nelle sue creazioni passa con disinvoltura dalla musica barocca a quella contemporanea e al jazz!

Il suo rapporto con la fisarmonica non è mai cessato… È proprio vero il detto: “Il primo amore non si scorda mai…” e, anche grazie all’amicizia che ha intrattenuto in tutti questi anni con i Maestri Bio Boccosi, Francesco Visentin, Gervasio Marcosignori e tanti altri, che ha trovato l’ispirazione per comporre tanti brani originali, contribuendo, di fatto, alla creazione di un repertorio originale che va alla ricerca della vera anima di questo strumento. Secondo Italo Salizzato, infatti, ogni strumento dovrebbe avere per forza la sua anima, diversamente non potrà mai essere all’altezza degli altri strumenti più “nobili” e ormai “celebrati” dai grandi musicisti del passato, come il violino, l’organo, il pianoforte…

 

LE SUE PIÙ IMPORTANTI COMPOSIZIONI PER FISARMONICA:

(Edizioni BÈRBEN)

Cinque valzer musette – Quattro danze sudamericane – Bambola – Call center – Carnival of Rio –                                                     Moto perpetuo – Danza barocca – Danza orientale – Easy rag – Follie d’autunno – Fusion rag – Giga 2000 – Like swing – Living it up – Magic potion – No regrets – Romantic toccata – Shoet message – Sogno tzigano – Sole rosso – Sugar caffè – Suite pour Eva – Tema e improvviso – The masquerade – Theme and ragtime – Toccata n. 3 – Toccata n. 4 – Toccata n. 5 – Luisiana – Danza erotica – Danza erotica n. 2. – Suite for Gloria – Suite Americana – Follie d’autunno – Sir Joplin – Rose di Madeira.

(Edizioni PHYSA)

Due composizioni original (Venice summer, Midnight ouverture) – Full stop and new line – Un giorno a Napoli – Moto perpetuo – Canzona e grottesco – Biancaneve e i sette nani (Nove fantasie) – Moon hotel – Tortuga rag – Fantasia brasiliana – Brazileira – Villa Pigale – Tiroler march – Allemanda – Fantasy baroque – Hard teme – Carousel rag – Magic accordion n. 1 (Quattro composizioni) – Magic accordion n. 2 (Quattro composizioni) – Suite pour Aurora – Suite n. 2 – Hungarian fantasy – Suite for ghost – Andamento lento – Toccata – I remember Wolmer – Palais lumiere – Doctor Albert – Concerto n. 1.

 

Nel  2001 un suo brano intitolato “69  POLICE” è stato inserito nella colonna sonora del film OCEAN’S  ELEVEN prodotto dalla  WARNER  BROS con attori protagonisti George Clooney, Julia Roberts, Brad  Pit, Matt Damon e Andy Garcia.

Autore: Gianluca Bibiani

Gianluca Bibiani ha scritto 1102 articoli.



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