Il trionfo del fisarmonicista cosentino Carmine Sangineto

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Carmine Sangineto - Attimis 2016Si chiama Carmine Sangineto ed è originario di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, il vincitore della 22° edizione del Campionato Europeo di Fisarmonica Diatonica/Organetto tenutasi ad Attimis (Udine) il 3 Luglio 2016.

Il virtuoso musicista, allievo del M° Alessandro Gaudio, ha superato brillantemente in primis le selezioni aggiudicandosi, successivamente, la sua categoria (D) con il massimo dei punteggi, infine, la giuria gli ha assegnato il primo premio assoluto di tutte le categorie che gli è valso, come suddetto, il titolo di Campione Europeo. All’evento hanno preso parte circa 100 concorrenti provenienti da tutta Europa; il giovane talento Belvederese, dotato di un virtuosismo eccezionale, di una padronanza dello strumento fuori dal comune e di una tecnica raffinata, non è nuovo a questi exploit in quanto già vincitore, nell’anno in corso, delle seguenti manifestazioni: Campionato Interregionale svoltosi a Scalea il 6 Marzo 2016 – 4° Premio Musicale Internazionale “Alessandro Longo” nella sezione etnica/solisti tenutosi in Sicilia il 16 Aprile 2016 – 1° Premio Nazionale “Città di Teramo” (25 Giugno 2016) – 16° “Festival Meridionale dell’Organetto” di Pollastro Bussentino in provincia di Salerno.

Intervistato dalla redazione di Strumenti&Musica, il musicista calabrese, ci parla della sua grandissima passione che l’ha portato a conseguire questi invidiabili traguardi:

La prima volta che ho imbracciato un organetto avevo appena 8 anni ed è stato subito… amore! Del resto vivo in una regione, la Calabria, estremamente legata alle tradizioni popolari e questo bellissimo strumento “incarna” tutto il calore, la passione e il folklore della nostra terra… Il segreto del mio successo è frutto, indubbiamente, della mia abnegazione, ma anche dei consigli del mio insegnante Alessandro Gaudio, pluri Campione del Mondo di fisarmonica diatonica, che mi hanno consentito di maturare tecnicamente e di “farmi largo” in un ambiente costellato da tanti bravissimi musicisti. Sto studiando per dare un seguito a questi grandi risultati e mi piace poter pensare di contribuire alla valorizzazione della fisarmonica diatonica, spesso sottovalutata e ritenuta utilizzabile nei soli ambienti “popolari”, nelle feste di piazza e nelle “caciarate/baldorie” paesane, ma che in molti oggi stanno riscoprendo e apprezzando anche in contesti non prettamente folkloristici.