Musica a “colori” per ance, corde e mantice

Rhapsòdija Trio – Di Visioni Musicali

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Di Visioni MusicaliUn fascinoso arabesco di note, suoni e soprattutto colori cangianti, sgargianti, che spalancano una finestra sul mondo, attraverso un illuminante melting pot stilistico dall’alto tasso emozionale. Di Visioni Musicali è il nuovo capitolo discografico firmato Rhapsòdija Trio, ardimentosa formazione costituita da Adalberto Ferrari (clarinetti, sassofoni e fiati etnici), Luigi Maione (chitarra e voce) e Nadio Marenco (fisarmonica). L’album consta di tredici brani, di cui For Gegè (Adalberto Ferrari), Czarda (Nadio Marenco), La Maschera Rosa (Luigi Maione – Adalberto Ferrari), Ballata da Teatro (Adalberto Ferrari), Zapping (Luigi Maione), Nigun Null (Nadio Marenco), Afasia (Luigi Maione) e Monica (Nadio Marenco) sono brani originali frutto dell’immaginazione compositiva dei tre musicisti, mentre Viazoy (brano tradizionale klezmer), Papirossn (brano tratto da un’opera teatrale di Herman Yablokoff), Der Gasn Nigun (brano tradizionale klezmer), Mazel Tov (brano tradizionale klezmer) e Firn Di Mekhutonim Aheym (brano tradizionale klezmer) completano la setlist. Gruppo di riferimento nell’ambito della world music, formazione fra le più blasonate sulla scena nazionale e internazionale, il Rhapsòdija Trio nasce nel 1993 grazie a una brillante idea del compianto ed eccezionale violinista Maurizio Dehò insieme ai musicisti Cosimo Gallotta e Gianpiero Marazza. In seguito, il trio si stabilizza con Luigi Maione e Nadio Marenco. Nel corso della carriera, Adalberto Ferrari (subentrato successivamente a Dehò), Luigi Maione e Nadio Marenco producono diversi dischi particolarmente apprezzati da pubblico e critica, proponendo brani nel segno di una succulenta miscellanea incentrata su musica mediterranea, quella proveniente dall’Europa orientale, jazz, rock, ethno-jazz e non solo. In giro per il mondo in oltre trent’anni di attività concertistica, incontrando puntualmente il gusto degli ascoltatori e degli addetti ai lavori, il Rhapsòdija Trio stringe collaborazioni assai significative con personaggi altisonanti legati al mondo del cinema e della TV come Moni Ovadia, Antonio Albanese, Silvio Soldini, Kiko Stella, Lucio Pellegrini, Angelo Ruta, Marta Mezsaros, Alessandro D’Alatri, Paolo Rosa, Enzo Monteleone, la compagnia di danza Abbondanza-Bertoni e tanti altri ancora. Dando un’occhiata alla discografia, Di Visioni Musicali è la loro nuova opera. In Czarda, specie nelle prime misure, il mood è velatamente malinconico. Poi, soprattutto dal punto di vista ritmico, il brano si snoda e si apre in modo più vivace. Il trio dialoga fittamente con feeling e intensità. Ma a sorpresa, nel finale, ecco la citazione della famosissima canzone Volevo un Gatto Nero (Armando Soricillo-Francesco Saverio Maresca) che mette in evidenza la fervida creatività e il brio di Ferrari, Maione e Marenco. Nigun Null è una composizione in cui Nadio Marenco brilla per la sua eccellente padronanza strumentale e per la classe con cui gestisce la dinamica. Qui l’eloquio di Adalberto Ferrari è concepito come se fosse un “crescendo rossiniano”, sinuoso, esotico, dalle nuance arabeggianti, poi sempre più incalzante, impreziosito da sfumature timbriche di ottima fattura. Il fisarmonicista si esprime con levità interpretativa, attraverso una cantabilità, un senso melodico e una sopraffina musicalità che lasciano il segno. Monica, in particolar modo sotto l’aspetto armonico, è un brano estremamente interessante. Il clima è serafico, distensivo, ma le sei corde distorte di Luigi Maione danno un sorprendente e inaspettato tocco rockeggiante alla composizione. Anche qui, la dinamica è curata con sapienza, maestria e grande consapevolezza espressiva, soprattutto nel costante intreccio timbrico e armonico di ancia, corde e mantice. Di Visioni Musicali rappresenta un immaginario passe-partout che apre le porte a un mondo di suoni ricco di fascino, a lidi stilistici policromatici, talvolta ipnotici. Un’esplorazione che esalta il proverbiale eclettismo di Adalberto Ferrari, Luigi Maione e Nadio Marenco, tre artisti liberi di esprimersi a 360 gradi senza alcuna preclusione in termini di classificazione legata a un determinato genere musicale. Un lavoro, questo, pregevole sotto tutti i punti di vista. Un disco concepito senza confini, ma che inneggia a un multiculturalismo caro a chi, come loro, intende la musica come una sorta di “esperanto” volto ad aggregare il maggior numero possibile di ascoltatori.

 

Rhapsòdija Trio, Di Visioni Musicali

Etichetta discografica: Sensible Records

Anno produzione: 2025

 

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