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Addio al re degli organetti: Dino Baffetti

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Baffetti Accordions - Dino BaffettiIl tempo scorre e continua a portar via inesorabile una generazione di padri fondatori e geniali imprenditori della patria della Fisarmonica. Famiglia e azienda sono state le passioni di una vita, lunga e feconda per Dino Baffetti, classe 1930, spentosi venerdì 2 marzo lasciando nel dolore congiunti, amici, dipendenti e una città intera che, anche grazie a lui, è famosa nel mondo. Sì, perché il suo nome è un marchio, sinonimo di organetti di qualità e di uno stile semplice e diretto, come il saluto comparso sulle pagine istituzionali della ditta per dare il triste annuncio. “Oggi la Dino Baffetti Accordions piange la perdita di un grande uomo, il suo fondatore, il sig. Dino Baffetti. Resterai per sempre nei nostri cuori”. Lungi dall’essere parole di circostanza, fotografano il clima di affetti sinceri che il capostipite con la sua cifra umile e tenace aveva creato accanto a sè: un grande artigiano rimasto sempre fedele alle sue origini, legato alla tradizione; che amava lavorare al fianco dei suoi dipendenti, in un rapporto da pari a pari, condividendo ogni passo con i figli Cinzia, Genuino e Milena che oggi – con la medesima serietà professionale – portano avanti un’attività consolidata, rinomata e unanimemente apprezzata.

La storia del “Re dell’organetto” è quella di un ragazzo che entra giovanissimo nel mondo della fisarmonica, prestando l’opera nel reparto segheria della ditta “Elettra” di Castelfidardo. La creatività, l’abilità e la capacità di padroneggiare le tecniche, consentono presto a Dino di prendere una strada autonoma e di inventarsi uno spazio tutto suo: nel 1977 apre a Castelfidardo, con il cognato, la “B.M. & C.” per la fabbricazione di modelli diatonici, connotandosi subito per l’ottima  sonorità, la perfezione tecnica, i dettagli estetici e la qualità costruttiva. L’esperienza nella lavorazione del legno, acquisita fin da ragazzo, si rivela determinante, essendo la realizzazione delle fisarmoniche diatoniche (gli organetti) basata prevalentemente su parti in legno, anche nei meccanismi. Dunque una produzione specialistica artigianale di livello eccellente che, sin dagli albori, gli consente di ottenere dalla “Paolo Soprani” la commissione di gran parte della produzione. Nel 1980 la ragione sociale muta con l’ingresso dei figli, che portano ulteriore slancio e spirito innovativo; la “Baffetti Dino & C.” va alla conquista di nuovi mercati, con una gamma sempre più ampia, allargata alla produzione di fisarmoniche a piano e a bottoni. Nel 1985 Dino Baffetti ottiene il titolo di Cavaliere, onorificenza conferitagli dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Nel 2002, l’azienda si trasferisce nella attuale sede, in zona Cerretano, dove a tutt’oggi vengono fabbricati autentici gioielli, suonati con orgoglio da artisti di tutto il mondo, detenendo inoltre – secondo quanto riportato nel libro “Castelfidardo e le fisarmoniche. Aziende e Storia” di Nazzareno Carini & Sandro Strologo (Barvin Edizioni, 2013) – il primato della maggior produzione di modelli diatonici.

Autore: Alessandro Mugnoz

Alessandro Mugnoz ha scritto 36 articoli.



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